sabato 9 luglio 2011

Di necessità virtù




Dal tettuccio dell'auto di Dario entra un po' d'aria fresca e i profumi estivi del bosco. Stiamo andando a Gemona, nella prima parte di questo sabato mattina, per evitare il caldo che ormai segna definitivamente e concretamente l'arrivo dell'estate. La giornata è splendida, in parete troviamo solo un paio di "climber", mentre alcuni grifoni scivolano sulle correnti d'aria sopra di noi nel cielo. Purtroppo da un paio di settimane il mio ginocchio è dolorante e non riesco ad alzare e piegare la gamba senza sentire una sorta di bruciore sotto la rotula. Tutto ciò mi costringe ad arrampicare con passi brevi migliorando tuttavia la qualità dell'ascesa. Facendo di necessità virtù progredisco mantenendo più stabile l'equilibrio, aumentando la continuità e la leggerezza dei movimenti. L'arrampicata così si fa piacevole e interessante. Anche Dario sembra esserne in qualche modo influenzato,  infatti procede più lentamente del solito, misurando meglio i suoi movimenti. Mentre procediamo verso le vie più basse la falesia si riempie di persone, tra le quali un ragazzo che ho conosciuto per lavoro, che ha ricominciato da poco, ma che va già alla grande.
Oggi abbiamo un po' più di tempo, così ci concediamo una via in più, ma soprattutto godiamo diversamente di ciò che stiamo facendo. Nel primo pomeriggio il sole comincia ad accarezzare la parete e la pelle di chi fa sicura, il caldo comincia a farsi sentire, noi già scendiamo verso il nostro pranzo, ma non prima di aver salutato Gianni, Daniel e i loro amici che sono appena arrivati in falesia. Scendiamo rilassati verso l'automobile, i nostri panini e una birretta artigianale super. Le braccia, le mani, gli occhi sono leggermente e piacevolmente pieni della giornata. Dopo aver pranzato all'ombra di alcuni alberi torniamo chiacchierando serenamente verso casa.

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