sabato 15 ottobre 2011

Pane, mortadella e magnesite



Dopo la bella gita in Austria di ieri oggi continua il lungo fine settimana, sotto una splendida luce e con temperature che si fanno giorno dopo giorno più rigide, con una solare arrampicata ad Anduins
L'ultima volta che siamo stati qui non è andata molto bene e sono stato costretto a ridimensionare le mie aspettative, ma oggi arrampico sereno godendomi solo la giornata e non imponendomi nulla aldilà di quello che sento di tentare. La notte non è andata benissimo a causa di Matilde che ancora non si è ripresa completamente dall'otite e questo pesa un sul mio umore, generalmente più "allegro". Affronto con decisione e tranquillità la prima via che usiamo per scaldarci. Salgo un po' lento e rigido, ma tutto sommato meglio di quanto credessi. Anche Dario paga un po' la lunga assenza da queste pareti, ma arriva velocemente fino alla catena. Calata la corda dall'alto provo un 5a che temo di affrontare da primo: la salita si fa fluida e continua e riesco ad uscirne senza difficoltà. Dopo aver faticato su l'ucelut, un altro 5a impegnativo, scendiamo e ci concediamo una merenda a base di bomboloni alla crema, aspettando che si liberino le vie che vogliamo salire. Sopra le nostre teste gira e fischia una coppia di poiane (credo) e il sole scalda la pelle e le ossa. Nell'attesa consulto nuovamente la tabella, esposta sotto la tettoia del parcheggio, che assegna alle vie gradi più alti di quelli riportati nelle guide e che credo più vicini al loro grado effettivo. Appena possibile saliamo su fraidomania: arrampico con tranquilita e una certa precisione che verifico anche nel passaggio più impegnativo superato in velocità. Anche Dario con qualche aiuto arriva fino in cima. L'ultima via che ci concediamo è rosolio un 5a che non ricordo bene. Seguendo le indicazioni scritte sulla roccia mi trovo ad aggirare la partenza su vecchi spit, proseguo poi sulla parte centrale con decisione, ma mai in modo avventato, divertendomi prima delle difficoltà dell'uscita finale.
Una volta sceso le mani e le braccia dolcemente affaticate sottolineano la soddisfazione di questa giornata. Quando anche Dario arriva in catena decidiamo di chiudere in bellezza con i nostri panini alla mortadella e una buona n. 10 fatta in casa, declinando per questo l'invito di un giornalista di Tele Capodistria, impegnato nella realizzazione di un documentario sulla zona, che voleva filmare alcuni climber in azione.
Chiude la giornata una farfalla che si posa leggera sulle mie dita irrobustite dalla dura roccia, ghiotta dei residui di pane, mortadella o forse, chissà, di magnesite.


GALLERIA FOTOGRAFICA

0 commenti: