venerdì 6 gennaio 2012

Vento sferzante


Sono a metà parete della seconda via quotidiana. Le dita sono sempre più fredde, cerco di arrampicare con rapidità per tenere caldo il corpo quando da destra mi arriva una sferzata secca piena e improvvisa di vento. Una delle tante di oggi. Un vento forte picchia da nord e gira vorticosamente in questa appendice di montagna. Il bosco si piega improvviso e anticipa la carezza del vento che penetra nelle orecchie e nella testa fino in fondo al cuore. Del sole neanche parlarne, ma oggi abbiamo poco tempo, nel pomeriggio siamo tutti a vedere il pignarul domestico dallo zio Dario  che deve tornare presto a casa a preparare il tutto. Stamattina siamo rimasti indecisi fino all'ultimo, non riuscivamo a scegliere tra una camminata sul Brancot e una arrampicata nella facile e vicina falesia di Gemona. Alla fine per iniziare Carlo alla roccia, abbiamo deciso di venire qui ad arrampicare. Una scelta coraggiosa visto il vento e le temperature di oggi, ma nonostante tutto si dimostra abile e coraggioso. Il tempo incrina anche l'inossidabile e noto entusiasmo di Dario, ma mi viene concessa ancora una via. Così salgo veloce, scaldandomi le mani ad ogni rinvio, ma concatenando bene i movimenti, spinto e confuso dal vento. Condividendo esperienze con Carlo, appassionato conoscitore delle Dolomiti, scendiamo allungando il giro nel bosco e passando per le strade di Gemona dove figuranti in maschera popolano la piazza evocando colori e duelli medievali.

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