<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772</id><updated>2012-01-23T22:01:39.365+01:00</updated><category term='Sant&apos;Antonio'/><category term='Max'/><category term='bivacco cimenti'/><category term='cuar'/><category term='Federico e Cinzia'/><category term='Casera Pramosio'/><category term='Lago di Valdaier (Dimon)'/><category term='federico'/><category term='Ila e Matilde'/><category term='Compleanno'/><category term='Anduins'/><category term='Volaia'/><category term='Marco'/><category term='bici'/><category term='M.te Cucco'/><category term='Musi'/><category term='Alto Adige'/><category term='Pal Piccolo'/><category term='Fusine'/><category term='vacanze'/><category term='gemona'/><category term='Cinzia'/><category term='Anduins arrampicata'/><category term='escursioni'/><category term='Fede'/><category term='Marinelli'/><category term='M.te Cuarnan'/><category term='Rifugio Corsi'/><category term='Jof di Miezegnot'/><category term='arrampicata'/><category term='Canin'/><category term='Manarie'/><category term='giovanni'/><category term='Malga Zermula'/><category term='S. Antonio'/><category term='Montasio'/><category term='Val Colvera'/><category term='roberto'/><category term='Dario'/><category term='Mati'/><category term='montagna'/><category term='Sten'/><category term='Rifugio Pellarini'/><category term='Jof'/><category term='Moggessa'/><category term='teglara'/><title type='text'>cidulis</title><subtitle type='html'>montagna e avventura: per scoprire il mondo</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>124</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-5621498872894947966</id><published>2012-01-06T15:53:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T22:01:39.374+01:00</updated><title type='text'>Vento sferzante</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-PolbO8aHyg0/TwhlvG7x5xI/AAAAAAAAESc/lcl1EDLDXKA/s1600/ge6g12.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="276" src="http://4.bp.blogspot.com/-PolbO8aHyg0/TwhlvG7x5xI/AAAAAAAAESc/lcl1EDLDXKA/s400/ge6g12.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sono a metà parete della seconda via quotidiana. Le dita sono sempre più fredde, cerco di arrampicare con rapidità per tenere caldo il corpo quando da destra mi arriva una sferzata secca piena e improvvisa di vento. Una delle tante di oggi. Un vento forte picchia da nord e gira vorticosamente in questa appendice di montagna. Il bosco si piega improvviso e anticipa la carezza del vento che penetra nelle orecchie e nella testa fino in fondo al cuore. Del sole neanche parlarne, ma oggi abbiamo poco tempo, nel pomeriggio siamo tutti a vedere il pignarul domestico dallo zio Dario &amp;nbsp;che deve tornare presto a casa a preparare il tutto. Stamattina siamo rimasti indecisi fino all'ultimo, non riuscivamo a scegliere tra una camminata sul Brancot e una arrampicata nella facile e vicina falesia di Gemona. Alla fine per iniziare Carlo alla roccia, abbiamo deciso di venire qui ad arrampicare. Una scelta coraggiosa visto il vento e le temperature di oggi, ma nonostante tutto si dimostra abile e coraggioso. Il tempo incrina anche l'inossidabile e noto entusiasmo di Dario, ma mi viene concessa ancora una via. Così salgo veloce, scaldandomi le mani ad ogni rinvio, ma concatenando bene i movimenti, spinto e confuso dal vento. Condividendo esperienze con Carlo, appassionato conoscitore delle Dolomiti, scendiamo allungando il giro nel bosco e passando per le strade di Gemona dove figuranti in maschera popolano la piazza evocando colori e duelli medievali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-5621498872894947966?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/5621498872894947966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=5621498872894947966' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5621498872894947966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5621498872894947966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2012/01/di-qua-o-di-la.html' title='Vento sferzante'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-PolbO8aHyg0/TwhlvG7x5xI/AAAAAAAAESc/lcl1EDLDXKA/s72-c/ge6g12.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-7766872756664781012</id><published>2011-12-30T23:01:00.000+01:00</published><updated>2012-01-16T16:49:11.129+01:00</updated><title type='text'>Pal Grande due giorni dopo...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-cDHB3b_5Oyw/TwDY2InmCGI/AAAAAAAAEFE/SGh3TD3YJ4w/s1600/Immagine+6.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="270" src="http://3.bp.blogspot.com/-cDHB3b_5Oyw/TwDY2InmCGI/AAAAAAAAEFE/SGh3TD3YJ4w/s400/Immagine+6.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Eccoci qui, pronti e scalpitanti per una nuova escursione. La meta è la stessa di due giorni fa e lo è anche il percorso che conosco ormai a memoria: il tappeto di foglie morbide sotto gli scarponi, il bivio con la mulattiera che sale al Pal Piccolo, le casette abbandonate e quelle diroccate; il guado del ruscello, la confluenza nel sentiero che sale da Timau e la grande parete di roccia; le iscrizioni del 1916, l'uscita dal bosco, il ponticello di legno e il sentiero che gira verso la Creta di Timau; i resti delle caserme della Grande Guerra e infine, dopo gli ultimi tornanti, la Casera Pal Grande di sopra. Le condizioni metereologiche e la compagnia sono però diverse, nel freddo di questa giornata salgo con Federico, Cinzia e due nuovi amici: Marco e Ivan. Camminiamo a passo tranquillo, dilatando così la percezione di ciò che ci circonda, lasciando volume al fiato per chiacchierare. La neve caduta ieri non è abbondante come pensavamo e riusciamo a salire senza l'uso delle ciaspole che pesano, ora pare inutilmente, sulla nostra schiena. Federico, molto previdente, raccoglie legna da ardere lungo il sentiero, mentre io raccolgo un po' di resina da un abete come esca per accendere il fuoco. Usciti dal bosco il cielo si tinge di azzurro: pare che arrivi il bel tempo, ma in realtà in breve sale la nebbia e poco prima di arrivare alla casera ci coglie una bella nevicata a rendere più allegra la nostra passeggiata. Lungo il sentiero Ivan, che è sempre il primo della fila, trova una piccola talpa sorpresa mortalmente dal gelo. A Matilde racconterò di aver visto "Sweety", la talpa dei cartoni animati, mentre dormiva per il letargo invernale; sono sicuro che questa storia accenderà la sua curiosità per le passeggiate in montagna. Arrivati a destinazione troviamo riparo nel piccolo rifugio ricavato vicino alla casera. Federico e Cinzia, abili e attrezzati, accendono il fuoco così la temperatura si alza assieme al fumo che, fino a quando la canna fumaria non comincia a lavorare bene, disturba la nostra permanenza. Il rifugio è accogliente, non molto grande e quindi facilmente riscattabile; è dotato di 3 letti a castello, di una stufa e di un robusto tavolo. Attraverso la porta a vetri vediamo forti e rumorose folate di vento scompigliare la neve, poi d'improvviso un raggio di sole penetra attraverso la piccola finestra &amp;nbsp;e una lama di luce taglia il fumo dividendo in due la stanza. Al calore della stufa e del caffè d'orzo pranziamo, godendo delle nostre vivande. Dopo aver consumato buona parte di quello che ci siamo portati dietro, Ivan ed io decidiamo di salire alla cima del Pal Grande. Indossate le Ciaspole saliamo sulla neve vincendo a fatica l'inerzia prodotta dalla digestione. Il vento è monello, prima spazza la neve sulla Creta di Timau, poi gira e sbatte vorticoso contro la casera per poi coglierci di sorpresa sferzandoci prepotentemente. Dalla Cima il panorama soleggiato è splendido e a malincuore scendiamo verso la casera dove alcuni ragazzi, avanguardie di una compagnia di amici che passerà quassù il capodanno, sono arrivati a sistemare il posto. Preparati armi e bagagli scendiamo verso valle, il tempo sembra cambiare di nuovo e il freddo si fa sentire. Scendiamo con le ciaspole, anche "Capriolo" con il suo modello nuovo fiammante. Cammina, cammina, cammina arriviamo alla fine del sentiero verso il tramonto; la luna risplende contro l'azzurro freddo del cielo, mentre verso ovest le nuvole si accendono di un rosso fuoco, l'aria si fa più calma e avvolgente, prima di lasciare spazio al freddo della notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/118226449734311216736/PalGrande30dic2011?authkey=Gv1sRgCMfNqeTFn9KG_wE#slideshow/5693047605315859202" target="_blank"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-7766872756664781012?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/7766872756664781012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=7766872756664781012' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7766872756664781012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7766872756664781012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/12/pal-grande-due-giorni-dopo.html' title='Pal Grande due giorni dopo...'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-cDHB3b_5Oyw/TwDY2InmCGI/AAAAAAAAEFE/SGh3TD3YJ4w/s72-c/Immagine+6.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-4793606397868044531</id><published>2011-12-28T22:11:00.001+01:00</published><updated>2012-01-07T17:07:23.660+01:00</updated><title type='text'>Pal Grande...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-6MGlusjHHs4/TwDVpKRYhEI/AAAAAAAAEEo/nA85aYByjfU/s1600/Immagine+2.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="226" src="http://2.bp.blogspot.com/-6MGlusjHHs4/TwDVpKRYhEI/AAAAAAAAEEo/nA85aYByjfU/s400/Immagine+2.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-B_hp0Z9eNgM/TwDXj5zhMlI/AAAAAAAAEE4/QYcwhR8bIGk/s1600/Immagine+1.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-B_hp0Z9eNgM/TwDXj5zhMlI/AAAAAAAAEE4/QYcwhR8bIGk/s400/Immagine+1.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dario mi accoglie in pigiama, tutto intento a raccattare il necessario per la camminata: scarponi,vestiti, impicci e imbrogli. Il tutto viene ficcato in uno zaino selezionato per l'occasione, tra i primi che capitano tra le mani. Dopo il caffè partiamo e intorno alle 10 stiamo già salendo su di un tappeto morbido di foglie diretti alla Casera Pal Grande di sopra. Dario cammina spedito di gran passo, io stento a tenere il suo ritmo. Il sole ci accompagna piacevolemente fino a quando, superate alcune casette, raggiungiamo un piccolo guado e i resti del ponte che lo sovrastava. La neve si comincia a vedere intorno all'incrocio con il sentiero 402 che sale da Timau. Camminando ci scaldiamo e solo quando ci fermiamo per prendere fiato sentiamo la temperatura fredda del bosco. Dopo essere passato sotto una parete di roccia il sentiero sale ripido tra sassi e rocce, alcune di queste recano iscrizioni lasciate dai soldati nella prima guerra mondiale come la commovente "mamma ritornerò". Usciti dal bosco la neve si fa più copiosa. il sentiero è battuto e si cammina sempre senza fatica. Riusciamo finalmente a vedere il sole, ma l'ombra di un monte verso sud non ci permette di goderne. L'ambiente è splendido, ma stare al passo di Dario mi impegna molto, così penso alla prova che ha sopportato Ilaria su questi stessi sentieri seguendomi nella sua prima esperienza alpina alcuni anni orsono.&lt;br /&gt;Alcuni giovani soldati della grande guerra sorridono nelle foto esposte efficacemente nei pressi dei resti di alcuni edifici militari, proprio li dove sono state scattate. La neve si fa sempre più abbondante man mano che si sale, ma mai davvero alta, tanto che non mettiamo mai le ghette, anche se qualche volta un po di neve entra negli scarponi.&lt;br /&gt;La creta di Timau si staglia contro il cielo azzurro. Giunti alla casera firmiamo il registro, ma spinti dall'inesauribile entusiasmo di Dario decidiamo di salire sulla cima del Pal Grande dove alcuni ragazzi ci hanno preceduto. &amp;nbsp;Poco sotto la vetta ci godiamo il sole e alcuni wafer comodamente seduti su di un sasso che emerge dalla neve: abbiamo proprio bisogno di zuccheri! Rinfrancati puntiamo dritti verso la cima. Qui seduti sui resti delle trincee che emergono dalla neve mangiamo i tramezzini buonissimi che ci ha preparato Ilaria. Il sole ci scalda e illumina lo splendido panorama &amp;nbsp;che ci circonda: il Coglians verso ovest, alle nostre spalle la creta di Timau, dove siamo stati quest'estate, e tante altre montagne imbiancate dalla neve. Dopo le foto di rito scendiamo seguendo le tracce lungo le trincee lasciate dai ragazzi che ci hanno preceduto e prendiamo rapidamente la via di casa. Anche in discesa Dario ha un passo rapidissimo, ma questo non mi impedisce di fermarmi spesso ad ammirare la luce che cambia sulle pareti nord della creta. Scendendo incrociamo due ragazzi che salgano per passare una notte alla casera; vogliono proseguire domani verso la Casera Pramosio, ma sapremo poi che si fermeranno davanti ad un tratto ghiacciato non percorribile in sicurezza senza ramponi.&lt;br /&gt;Alle 14,30 chiamo Ilaria per avvisarla che siamo già in macchina diretti verso casa, grazie alla rapidità dello zio Dario che anche in discesa è rapido e indomabile, ciò che mi sembrava lontano e lungo ora mi appare vicino e a portata di mano. La passeggiata è stata "breve", ma intensa e la splendida giornata volge al termine. Normalmente a questo punto mi prende una sorta di malinconia, ma non oggi perché tra due giorni sarò di nuovo qui pronto per salire ancora...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/118226449734311216736/PalGrande28dic2011?authkey=Gv1sRgCOC1t9Dx3NKgsQE#slideshow/5693036874302572242" target="_blank"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-4793606397868044531?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/4793606397868044531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=4793606397868044531' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4793606397868044531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4793606397868044531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/12/pal-grande.html' title='Pal Grande...'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-6MGlusjHHs4/TwDVpKRYhEI/AAAAAAAAEEo/nA85aYByjfU/s72-c/Immagine+2.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-2907598588735783240</id><published>2011-12-10T19:17:00.001+01:00</published><updated>2011-12-20T22:21:45.741+01:00</updated><title type='text'>L'equilibrista</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3GBOW4UzyKk/TvD8Q_-CsUI/AAAAAAAAEEM/YaiLEuryt-M/s1600/equilibrista.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-3GBOW4UzyKk/TvD8Q_-CsUI/AAAAAAAAEEM/YaiLEuryt-M/s400/equilibrista.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-F---U1khZRg/TuOjWSNKQEI/AAAAAAAAEDo/GVlExc0vxXo/s1600/IMG_3492.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-F---U1khZRg/TuOjWSNKQEI/AAAAAAAAEDo/GVlExc0vxXo/s400/IMG_3492.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strappata alle ore serrate e costrette delle ultime quotidianità, improvvisata grazie alla consueta prontezza di Dario e rispettosa del tradizionale anniversario della mia nascita, una passeggiata appare in questo mio pomeriggio. La meta è quella del vicino monte Joanaz, desiderata fin dalla nascita di Matilde, quando dai finestroni dell'ospedale godevo dello splendido panorama sui monti che cingono la pianura friulana. Alle due di pomeriggio siamo già alle bocchette di Sant'Antonio, dove, nei giorni di "Caporetto", un soldato "improvvisatosi mitragliere" tenne in scacco per 36 ore l'avanzata di alcuni reparti austriaci, così come mio padre raccontò a mio fratello e a me molti anni fa durante la mia prima gita in questo luogo.&lt;br /&gt;Nella discreta temperatura odierna saliamo verso la cima, prima lungo le pendici erbose e poi nel fitto bosco. Il sentiero non è ben segnalato, ma è facile seguire i solchi profondi nel fango e i segni sulle radici denudate lasciati dai ciclisti che si lanciamo a rotta di colla giù per questa viscida discesa.&lt;br /&gt;Lungo il percorso si notano molte postazioni militari, residuo della guerra fredda. &amp;nbsp;Il sentiero prosegue fino ad incrociare una comoda strada sterrata. Da li in breve, superate le antenne di alcuni ripetitori, siamo sulla cima morbida ed erbosa del monte, a godere del panorama che ci circonda.&lt;br /&gt;Con gli scarponi che impediscono la mia agilità, cerco l'equilibrio camminando su un teso cavo d'acciaio, così come cerco di fare tra le mille cose, voci, lavori, richieste e brutte notizie su cari amici che riempiono fitte le mie giornate. Queste sembrano pagine senza margini dove è difficile trovare spazio per scrivere qualcosa, se non tra le righe, e dove bisogna leggere con il fiato corto.&lt;br /&gt;Dopo aver mangiato una fetta di pandoro godendo del panorama nuvoloso verso valle e del sole che contende sprazzi di cielo alle nuvole, torniamo verso casa.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-2907598588735783240?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/2907598588735783240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=2907598588735783240' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2907598588735783240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2907598588735783240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/12/antivigilia-di-compleanno-sul-m-joanaz.html' title='L&apos;equilibrista'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-3GBOW4UzyKk/TvD8Q_-CsUI/AAAAAAAAEEM/YaiLEuryt-M/s72-c/equilibrista.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-8494164314495341069</id><published>2011-11-26T22:30:00.001+01:00</published><updated>2011-11-27T23:12:39.723+01:00</updated><title type='text'>Salvia e magnesite</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-5Vzhrq_lCj0/TtFbDcTf2rI/AAAAAAAAEDc/BnpKw6owcHw/s1600/P1010033.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-5Vzhrq_lCj0/TtFbDcTf2rI/AAAAAAAAEDc/BnpKw6owcHw/s400/P1010033.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Questa è la terza volta che vado a Trieste ad arrampicare. La prima volta per tenere fede all’impegno preso con il mio amico Emanuele, nonostante il mio stomaco sottosopra che mi impedì di poterlo fare,la seconda, sempre con lui, in fuga dalla pioggia che ci concesse solo una via prima di costringerci a riparare sotto un tetto di una via difficile ed oggi, la terza appunto,decidiamo di andare in Napoleonica per cambiare un po’ le nostre abitudini. Lasciata la macchina prendiamo un sentiero che scende verso il settore chiamato “parallele”. Il panorama è splendido sul golfo di Trieste, dove enormi petroliere sembrano sospese nel cielo. Caliamo lungo le tracce vaghe del sentiero, ma non troviamo la strada giusta e scendiamo troppo. Risaliamo come possiamo tra rovi e alberelli fino a raggiungere nuovamente il parcheggio. Dopo aver perso tanto tempo troviamo un’altra traccia che finalmente ci porta al settore che ci appare improvvisamente pieno di climber. Per fortuna riusciamo ad arrampicare su alcune vie libere. La confusione impera in varie lingue. La temperatura è ottima, non c’è vento e si sta bene in maniche corte. Le vie sono facili, ricche di prese per le mani, ma non mi piacciono molto. Avrei voglia di provare qualcosa di più impegnativo, ma le vie alla mia portata sono tutte occupate, spesso sempre dalla stessa cordata per ore. Quando raggiungiamo la catena ci voltiamo ammirati a vedere il panorama che si srotola alle nostre spalle. Il sole si riflette nel mare, il profumo di salsedine si confonde con quello del bosco e delle piante come la specie di Salvia che emana il suo aroma particolare ed é alla base della falesia. Il tempo corre e dobbiamo andare. Risaliamo seguendo una traccia a caso fino al parcheggio dove pranziamo con i nostri panini ammirando&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il panorama che si vede dalla famosa passeggiata della Napoleonica. La giornata è stata bella anche se l’arrampicata non è stata di grande soddisfazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-8494164314495341069?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/8494164314495341069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=8494164314495341069' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8494164314495341069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8494164314495341069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/11/salvia-e-magnesite.html' title='Salvia e magnesite'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-5Vzhrq_lCj0/TtFbDcTf2rI/AAAAAAAAEDc/BnpKw6owcHw/s72-c/P1010033.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-8198561447408767345</id><published>2011-11-12T22:30:00.000+01:00</published><updated>2011-11-13T23:05:20.795+01:00</updated><title type='text'>Sopralluogo al rifugio sopra Braulins</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Afe7Scjm56M/TsA8viYacBI/AAAAAAAAEBY/RImGAkXrVsI/s1600/Immagine+3.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" src="http://4.bp.blogspot.com/-Afe7Scjm56M/TsA8viYacBI/AAAAAAAAEBY/RImGAkXrVsI/s400/Immagine+3.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-dPJfUljfEXY/TsA-U3zETvI/AAAAAAAAEBk/NPNc4yEQcNg/s1600/Immagine+4.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="299" src="http://2.bp.blogspot.com/-dPJfUljfEXY/TsA-U3zETvI/AAAAAAAAEBk/NPNc4yEQcNg/s400/Immagine+4.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In mezz'ora sono a Braulins, lascio l'auto nel parcheggio del cimitero e proseguo sul comodo sentiero che sale lungo il bosco coperto dalle foglie dell'autunno maturo. In poco più di un quarto d'ora sono al delizioso rifugio che un mio collega mi ha consigliato. Il posto è proprio carino e ben tenuto, l'ideale per brevi gite con amici con i quali mangiare castagne cotte sul fuoco della stufa a legna. Poco sotto il rifugio un balcone si apre sul Tagliamento e su uno splendido panorama che mi gusto comodamente seduto su uno dei quattro ceppi ben posizionati per assistere allo spettacolo. La discesa è ancora più veloce alle luci del tramonto che arriva sempre prima ogni giorno che passa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-8198561447408767345?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/8198561447408767345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=8198561447408767345' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8198561447408767345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8198561447408767345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/11/sopralluogo-al-rifugio-sopra-braulins.html' title='Sopralluogo al rifugio sopra Braulins'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Afe7Scjm56M/TsA8viYacBI/AAAAAAAAEBY/RImGAkXrVsI/s72-c/Immagine+3.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-5924641890013845936</id><published>2011-11-01T20:38:00.000+01:00</published><updated>2011-11-06T22:47:13.180+01:00</updated><title type='text'>Verso la casera e oltre...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-knZuc9ctBTc/TrEPc5T9v_I/AAAAAAAAD5Y/NqVG7pPhlGw/s1600/IMG_3248.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-knZuc9ctBTc/TrEPc5T9v_I/AAAAAAAAD5Y/NqVG7pPhlGw/s400/IMG_3248.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La brumosa foschia sopra il Tagliamento e lo scoiattolo nero che ci attraversa la strada già danno alla giornata un sapore speciale. A sella Chiampon sentiamo l'umido salire dal basso, dalla terra fin dentro le ossa e solo il calore della marcia attraverso il bosco tinto di tutti i gialli, gli aranci, i verdi e i marroni, riesce pian piano ad asciugarci. La salita oggi scorre veloce sotto i nostri piedi, la montagna sprofonda verso il basso, mentre noi ci eleviamo verso la casera Palis e oltre verso il cielo. Oggi il sole splende luminoso e ne godiamo appieno uscendo dal bosco sotto le ripidi pendici di ponente del monte Verzegnis. Arrivati quasi senza accorgerci alla casera decidiamo di proseguire per provare a raggiungere la cima erbosa che la sovrasta. Lasciata la mulattiera proseguiamo lungo il sentiero che taglia la costa erbosa del monte. I colori sono sempre più intensi sullo sfondo azzurro del cielo e del giallo secco del costone erboso. Un larice solitario illumina la scena con il suo giallo fiammeggiante, mentre qua e là si nota il grigio caldo delle rocce sedimentarie tra le quali spero di trovare un fossile da portare alla mia piccola Matilde. Sullo stesso stretto sentiero a mezza costa ci supera un ciclista che, pedalata dopo pedalata, prosegue vero una meta a noi sconosciuta.&lt;br /&gt;Il sentiero, infatti, non porta alla cima ma prosegue oltre. Decido, così, di raggiungere una croce che segna una anticima erbosa, salendo direttamente sulle ripide coste del monte. Da lì, in silenzio mi godo il respiro che rallenta dopo la fatica della salita e l'avvolgente panorama sulle valli e alpi carniche e sulle cime frastagliate delle dolomiti in lontananza. Dopo essere riemerso dalla mia contemplazione ridiscendo rapidamente verso i miei amici, sempre stati in contatto radio con me, che mi aspettano per una pausa lungo il sentiero.&lt;br /&gt;Tornati alla Casera, Cinzia si cimenta con successo nell'accensione del fuoco con un acciarino e &amp;nbsp;richiamati dal sole ci sediamo su una panca all'aperto, dove, su di un improvvisato tavolino di legno, ci gustiamo &amp;nbsp;pane e mortadella. Comodamente esposti al sole ci rilassiamo lasciando evaporare i nostri pensieri, non sempre felici di questi tempi.&lt;br /&gt;Appena il sole scende troppo e il freddo comincia a mordere decidiamo di scendere lungo il bosco che ci avvolge e ci accompagna con colori ancora diversi nella luce di questa sera.&lt;br /&gt;Ora protetti dall'automobile scivoliamo di nuovo verso valle e verso la pianura, con le gambe indolenzite e i pensieri ripuliti al setaccio della natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/118226449734311216736/VersoLaCaseraEOltre1nov2011#slideshow/5670413916135550370" target="_blank"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-5924641890013845936?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/5924641890013845936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=5924641890013845936' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5924641890013845936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5924641890013845936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/11/verso-la-casera-e-oltre.html' title='Verso la casera e oltre...'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-knZuc9ctBTc/TrEPc5T9v_I/AAAAAAAAD5Y/NqVG7pPhlGw/s72-c/IMG_3248.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-7243349540603079331</id><published>2011-10-31T22:52:00.000+01:00</published><updated>2011-11-05T16:40:42.214+01:00</updated><title type='text'>Papà perché vai così in alto?</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-xLLhpJ-wu2s/TrJS0mLymJI/AAAAAAAAD-U/p57Fox5G-08/s1600/IMG_2408.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://2.bp.blogspot.com/-xLLhpJ-wu2s/TrJS0mLymJI/AAAAAAAAD-U/p57Fox5G-08/s400/IMG_2408.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Papà fammi sicura...&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;Papà perché vai così in alto? La mia piccola Matilde è incuriosità dal mio salire su questa unica via, rubata a questa gita austriaca, in questa piccola palestra di roccia nel paesino di Arnoldstein. Appena scendo anche lei vuole subito provare ben protetta dal suo papà. Vorrei provarne un'altra ma fa troppo freddo&amp;nbsp;e umido per le recenti ripetute otiti della mia piccolina. Ilaria è stata molto brava e con un po di pratica potrebbe farmi sicura ovunque. Chissà!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-7243349540603079331?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/7243349540603079331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=7243349540603079331' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7243349540603079331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7243349540603079331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/10/papa-perche-vai-cosi-in-alto.html' title='Papà perché vai così in alto?'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-xLLhpJ-wu2s/TrJS0mLymJI/AAAAAAAAD-U/p57Fox5G-08/s72-c/IMG_2408.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-7514603829364376431</id><published>2011-10-30T23:36:00.001+01:00</published><updated>2011-11-05T16:42:06.420+01:00</updated><title type='text'>Autunno a S. Agnese</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ADWTYLoCvts/Tq3RMQjvMkI/AAAAAAAAD5M/723DN9P5RyA/s1600/IMG_3028.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" ida="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-ADWTYLoCvts/Tq3RMQjvMkI/AAAAAAAAD5M/723DN9P5RyA/s400/IMG_3028.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Questo pomeriggio accompagno con gran piacere Carla a fare una passeggiata a Sella S. Agnese, per assaporare i colori dell'autunno e per esaudire un suo desiderio. Il suo entusiasmo lungo il percorso è rigoglioso, &amp;nbsp;affronta la salita senza fatica, dimostrando di poter ambire a percorsi più lunghi e faticosi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Lascio alle sue parole il racconto della passeggiata:&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;M’incammino verso la”Sella di Sant’Agnese” senza conoscerne la distanza e questo mi piace.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Sono insieme a Marco che ama la montagna da sempre e si emoziona quando gli racconto&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;l’incontro. Che bello risentire il profumo del bosco ed intravedere il sole tra gli alberi! &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Sì amo i colori delle foglie che abbracciano i rami che si&amp;nbsp; porgono dai&amp;nbsp; tronchi eleganti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Scatto foto con lodi. Mi piace ringraziare i paesaggi. So che mi faranno sembrare una &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;brava fotografa ! Magia della natura boscaiola!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Arriviamo in alto la montagna ci abbraccia sul prato enorme. Una chiesetta ci attende. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Leggo che il film “La grande guerra” di Mario Monicelli è stato girato dove siamo noi. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Penso di rivederlo con la gioia di aver scoperto questo luogo bellissimo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Scendiamo con il tramonto sulla destra che ascolta i nostri discorsi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Lasciamo Gemona, rimangono le immagini e la sospensione di due ore da incastonare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Grazie Marco.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;P.S.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Ilaria non ha preso da sua mamma! ; (&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/118226449734311216736/SAgnese29ott2011?gsessionid=Cxgelf-OA48DbnmXZejT4A#slideshow/5671073025292656306" target="_blank"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-7514603829364376431?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/7514603829364376431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=7514603829364376431' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7514603829364376431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7514603829364376431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/10/autunno-sagnese.html' title='Autunno a S. Agnese'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ADWTYLoCvts/Tq3RMQjvMkI/AAAAAAAAD5M/723DN9P5RyA/s72-c/IMG_3028.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-1734275710252716754</id><published>2011-10-15T20:30:00.000+02:00</published><updated>2011-10-17T15:58:40.510+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Pane, mortadella e magnesite</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cZ7ckUl6IZo/TpwxfUxC41I/AAAAAAAAD44/Nq_n0ea6IeU/s1600/IMG_6653.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-cZ7ckUl6IZo/TpwxfUxC41I/AAAAAAAAD44/Nq_n0ea6IeU/s400/IMG_6653.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-BgR7u7pG184/TpwxcBV4T9I/AAAAAAAAD4w/yiv0P7Hn_bA/s1600/IMG_6624.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-BgR7u7pG184/TpwxcBV4T9I/AAAAAAAAD4w/yiv0P7Hn_bA/s400/IMG_6624.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dopo la bella gita in Austria di ieri oggi continua il lungo fine settimana, sotto una splendida luce e con temperature che si fanno giorno dopo giorno più rigide, con una solare arrampicata ad Anduins&lt;br /&gt;L'ultima volta che siamo stati qui non è andata molto bene e sono stato costretto a ridimensionare le mie aspettative, ma oggi arrampico sereno godendomi solo la giornata e non imponendomi nulla aldilà di quello che sento di tentare. La notte non è andata benissimo a causa di Matilde che ancora non si è ripresa completamente dall'otite e questo pesa un sul mio umore, generalmente più "allegro". Affronto con decisione e tranquillità la prima via che usiamo per scaldarci. Salgo un po' lento e rigido, ma tutto sommato meglio di quanto credessi. Anche Dario paga un po' la lunga assenza da queste pareti, ma arriva velocemente fino alla catena. Calata la corda dall'alto provo un 5a che temo di affrontare da primo: la salita si fa fluida e continua e riesco ad uscirne senza difficoltà. Dopo aver faticato su l'ucelut, un altro 5a impegnativo, scendiamo e ci concediamo una merenda a base di bomboloni alla crema, aspettando che si liberino le vie che vogliamo salire. Sopra le nostre teste gira e fischia una coppia di poiane (credo) e il sole scalda la pelle e le ossa. Nell'attesa consulto nuovamente la tabella, esposta sotto la tettoia del parcheggio, che assegna alle vie gradi più alti di quelli riportati nelle guide e che credo più vicini al loro grado effettivo. Appena possibile saliamo su fraidomania: arrampico con tranquilita e una certa precisione che verifico anche nel passaggio più impegnativo superato in velocità. Anche Dario con qualche aiuto arriva fino in cima. L'ultima via che ci concediamo è rosolio un 5a che non ricordo bene. Seguendo le indicazioni scritte sulla roccia mi trovo ad aggirare la partenza su vecchi spit, proseguo poi sulla parte centrale con decisione, ma mai in modo avventato, divertendomi prima delle difficoltà dell'uscita finale.&lt;br /&gt;Una volta sceso le mani e le braccia dolcemente affaticate sottolineano la soddisfazione di questa giornata. Quando anche Dario arriva in catena decidiamo di chiudere in bellezza con i nostri panini alla mortadella e una buona n. 10 fatta in casa, declinando per questo l'invito di un giornalista di Tele Capodistria, impegnato nella realizzazione di un documentario sulla zona, che voleva filmare alcuni climber in azione.&lt;br /&gt;Chiude la giornata una farfalla che si posa leggera sulle mie dita irrobustite dalla dura roccia, ghiotta dei residui di pane, mortadella o forse, chissà, di magnesite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/118226449734311216736/AnduinsSab15ott2011?gsessionid=GyTMOfmv4g1iKZRB4E3cBQ#slideshow/5664412896526712274"target="_blank"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-1734275710252716754?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/1734275710252716754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=1734275710252716754' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1734275710252716754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1734275710252716754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/10/pane-mortadella-e-magnesite.html' title='Pane, mortadella e magnesite'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cZ7ckUl6IZo/TpwxfUxC41I/AAAAAAAAD44/Nq_n0ea6IeU/s72-c/IMG_6653.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Via Regina Margherita in Frazione Anduins, 33090 Vito d&amp;#39;Asio PN, Italia</georss:featurename><georss:point>46.23633311539307 12.968008518218994</georss:point><georss:box>46.23496011539307 12.965541018218994 46.237706115393074 12.970476018218994</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-7565066571748813827</id><published>2011-10-02T22:41:00.001+02:00</published><updated>2011-10-06T17:00:08.292+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>ombre blu</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0_Z8e0_AUas/TolpXmw8-4I/AAAAAAAAD2I/rq7F8K11hjY/s1600/IMG_6598.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-0_Z8e0_AUas/TolpXmw8-4I/AAAAAAAAD2I/rq7F8K11hjY/s400/IMG_6598.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni straordinari, che pare non si ripetano da 50 anni, dove l'estate non sembra ancora finita, la luce e le temperature invitano a stare all'aria aperta. Avrei voluto andare a camminare in montagna, ma me ne è mancato il tempo, così scegliamo di andare qualche ora a Gemona ad arrampicare. Sulle prime vie salgo timidamente, il ginocchio non fa troppo male e,così, riesco ben presto a prendere il ritmo. Sulla penultima via riesco a concatenare dei movimenti in modo tale da scenderne soddisfatto. Anche Dario arrampica sempre alla grande e siamo orami pronti a tornare a casa. È giunta ormai l'ora del tramonto. Il sole si appresta a scomparire dietro le montagne che fronteggiano Gemona verso ovest. In falesia non c'è più nessuno, la parete improvvisamente si infiamma d'arancio contro il cielo azzurro e profondo. Decidiamo così di arrampicare ancora in questa luce meravigliosa, tipica delle belle giornate invernali, ma scaldata da temperature estive. Salgo così senza alcuna fatica avvolto da un' atmosfera magica, la mia lunga ombra blu si proietta contro la parete e mi segue in tutti i miei passi. Grazie a &amp;nbsp;questa atmosfera irreale arrivo in catena ed è li che vedo il sole scomparire definitivamente laggiù oltre l'orizzonte, la parete si spegne e rimango li sospeso in questo confine che segna in questo modo meraviglioso la fine del nostro pomeriggio. Quest'anno é la seconda volta &amp;nbsp;che a Gemona riesco a provare emozioni speciali: &amp;nbsp;la prima grazie alla pioggia che ha lavato in profondità Edison e me e poi oggi con questa luce e questa temperatura che ci hanno avvolto e accolto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-7565066571748813827?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/7565066571748813827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=7565066571748813827' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7565066571748813827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7565066571748813827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/10/ombre-blu.html' title='ombre blu'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0_Z8e0_AUas/TolpXmw8-4I/AAAAAAAAD2I/rq7F8K11hjY/s72-c/IMG_6598.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-815838690248012161</id><published>2011-09-10T20:00:00.000+02:00</published><updated>2011-09-20T08:55:03.967+02:00</updated><title type='text'>Benvenuti sul Dario express. Ferma a: Cima Avostanis e Creta di Timau.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gCnmjNb72DE/Tm9o4dJThLI/AAAAAAAAD1w/Xl_I7GOfdZI/s1600/IMG_2308.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-gCnmjNb72DE/Tm9o4dJThLI/AAAAAAAAD1w/Xl_I7GOfdZI/s400/IMG_2308.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-CFDNzc48zcA/Tm9o5CdQjrI/AAAAAAAAD10/AQDZyE3V-lw/s1600/IMG_2360.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-CFDNzc48zcA/Tm9o5CdQjrI/AAAAAAAAD10/AQDZyE3V-lw/s400/IMG_2360.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-bmxm0q8yD8A/Tm9o50Bw_7I/AAAAAAAAD14/5gtXywWCDbk/s1600/IMG_2395.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-bmxm0q8yD8A/Tm9o50Bw_7I/AAAAAAAAD14/5gtXywWCDbk/s400/IMG_2395.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dopo le vacanze in Umbria, dove il tempo è sempre splendente, mi sembra strano doverlo sottolineare, ma questo secondo sabato di settembre offre un tempo ideale per una attesa e desiderata escursione alpina. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Alla Casera Pramosio si respira una certa allegria tra gli scalatori, gli amici, le famiglie e i bambini che scalpitano per l'avventura. Verso le nove e mezza ci avviamo verso Cima Avostanis, Dario parte subito deciso, con un passo rapido e inesorabile che io faccio fatica a seguire. Dopo aver superato molti escursionisti, che invidio non poco per la loro lentezza, chiedo a Dario di rallentare un po' se non vuole vedermi crollare stramazzato al suolo. Il paesaggio è splendido e ogni tanto ci fermiamo per ammirarlo, per scattare qualche foto alle mucche che ruminano serene o a una marmotta che sbuca da una tana, per rinfrescarci nelle acque di un gelido ruscello e per tirare il fiato. Dopo circa un'ora siamo al lago. Qui un bambino e suo papà pescano felici i salmerini che vengono subito liberati, mentre Dario scopre tristemente di non poter pescare con le esche a sua disposizione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Lasciato lo splendido scenario procediamo verso la Cima Avostanis lungo comodo sentiero che sale alla destra delle pareti sulle quali stanno arrampicando alcuni alpinisti. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il programma di oggi prevedeva di arrivare alla cima Avostanis per rientrare al Lago dopo un giro ad anello, ma quando Dario vede in lontananza la cima della Creta di Timau mi propone di raggiungerla, così dopo una breve merenda sulla sommità della Cima di Avostinis, procediamo dritti verso la nuova meta. Lungo il sentiero troviamo le gallerie che offrirono a mio fratello e a me rifugio da un temporale, dal quale siamo scappati lasciando i compagni più lenti indietro, lungo la ripida salita che sale dal Pal Grande. La stessa salita, credo con maggiore angoscia, fu percorsa nella guerra da soldatini ungheresi, falcidiati a pochi passi dalla cima dal fuoco italiano, che li ributto rotolanti verso la fine, sacrificati all'orgoglio di chi ben protetto se ne stava ad ammirare la manifestazione della propria superbia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ritrovato con un po' di incertezza il sentiero che avevamo abbandonato per seguire le trincee della dorsale e che ora sale ripido e sottile su una cimetta da superarare, proseguiamo verso la Creta di Timau. Le mie gambe cominciano a sentire la fatica a causa della lunga inattività estiva, ma la volontà di Dario e gli splendidi scorci su lago e sulle pareti che si aprono man mano che saliamo di quota mi spronano. I piedi stranamente subiscono la durezza degli scarponi (è troppo che non li uso), ma per fortuna il ginocchio non mi da fastidio. Mentre da sud salgono nubi bianche, attraverso una breve ferratina, arriviamo in cima.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dopo la foto di rito, ci godiamo i nostri panini con la mortadella, l'aria pulita e il profondo e pervasivo silenzio, rotto solo dal vento e dai rintocchi della campanella che facciamo tintinnare più volte. Da qui la Casera Pal Grande è piccola piccola, da laggiù anni fa ho scattato una foto che amo particolarmente al monte su cui sono ora. Laggiù, forse per sempre, ho fatto odiare la montagna a Ilaria, sottoponendola al peso di una lunga marcia e di uno zaino eccessivo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Attraverso un sentiero alternativo giungiamo al lago dove visitiamo la casera prima di scendere. Lungo la mulattiera incrociamo altri papà con i loro bambini affardellati a dovere che salgono per una notte in sacco a pelo alla del lago. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Giunti all'automobile, mentre le cime salite oggi scompaiono dietro le nuvole, ci rinfreschiamo con un’amarissima n.9.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mentre guido chiacchierando con Dario comincio a sentire i segni che la giornata ha lasciato sui miei muscoli, sulla mia pelle abbronzata e nella mia testa che sente il dolce peso della passeggiata.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #cc0000; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/118226449734311216736/CimaAvostanisCretaDiTimau10sett2011#slideshow/5651468229370383202"target="_blank"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;b&gt;GALLERIA FOTOGRAFRICA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-815838690248012161?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/815838690248012161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=815838690248012161' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/815838690248012161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/815838690248012161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/09/benvenuti-sul-dario-express-ferma-cima.html' title='Benvenuti sul Dario express. Ferma a: Cima Avostanis e Creta di Timau.'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gCnmjNb72DE/Tm9o4dJThLI/AAAAAAAAD1w/Xl_I7GOfdZI/s72-c/IMG_2308.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-4979376226662056856</id><published>2011-08-13T22:05:00.001+02:00</published><updated>2011-08-17T14:10:07.893+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Arrampicata d'Agosto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HNC9WKAY1gw/Tkuuwn_bROI/AAAAAAAADyg/4RfhV8VTQQM/s1600/IMG_6582.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-HNC9WKAY1gw/Tkuuwn_bROI/AAAAAAAADyg/4RfhV8VTQQM/s400/IMG_6582.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qKNvG-jtE_E/Tkuu9Fubk5I/AAAAAAAADyk/tCg8emVSPVM/s1600/IMG_6585.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-qKNvG-jtE_E/Tkuu9Fubk5I/AAAAAAAADyk/tCg8emVSPVM/s400/IMG_6585.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-dGHw1wsGj_4/TkuvUIYK40I/AAAAAAAADyo/mUi4fEGyNwg/s1600/IMG_6588.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-dGHw1wsGj_4/TkuvUIYK40I/AAAAAAAADyo/mUi4fEGyNwg/s400/IMG_6588.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Signore indecise sugli acquisti da fare al bancone dei salumi si attardano mentre Dario mi aspetta fuori in macchina. Presa la "mortazza" e il pane per il pranzo ripartiamo verso Gemona per una giornata di arrampicata. I ritmi vacanzieri non hanno ancora spazzato via la tensione accumulata, ma comunque riesco a godere della giornata con una insolita &amp;nbsp;tranquillità. Lasciata l'auto di Dario sotto l'ombra di un albero saliamo alla parete. Le prime vie sono occupate così cominciamo con la "blu" per proseguire sulle successive tre. La compagnia di climber è allegra, ci sono alcuni ragazzi e un paio di signori romagnoli con i quali condivido la mia conoscenza di Bologna e ai quali chiedo informazioni su dove andare a mangiare e sulla falesia di arrampicata di Badolo a Sasso Marconi. Arrampico discretamente, impedito nei movimenti dal mio ginocchio "bruciante", ma senza grande armonia. Concludiamo la giornata con le due vie che sono normalmente il nostro riscaldamento e scendiamo verso i nostri panini accompagnati con una ottima e fresca n. 10.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-4979376226662056856?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/4979376226662056856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=4979376226662056856' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4979376226662056856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4979376226662056856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/08/arrampicata-dagosto.html' title='Arrampicata d&apos;Agosto'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-HNC9WKAY1gw/Tkuuwn_bROI/AAAAAAAADyg/4RfhV8VTQQM/s72-c/IMG_6582.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-4832619829019925536</id><published>2011-08-07T20:15:00.002+02:00</published><updated>2011-09-20T08:53:43.845+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Climbing in the rain</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3VL2pkNg2gQ/TkUxojp5SwI/AAAAAAAADxw/mlISHThJ260/s1600/P8070043.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" naa="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-3VL2pkNg2gQ/TkUxojp5SwI/AAAAAAAADxw/mlISHThJ260/s400/P8070043.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-y-JNvp1teIM/TkUx79e-J-I/AAAAAAAADx0/cLdb382bQ-I/s1600/P8070036.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" naa="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-y-JNvp1teIM/TkUx79e-J-I/AAAAAAAADx0/cLdb382bQ-I/s400/P8070036.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Davanti al parabrezza il cielo oltre i tetti di Artegna è minacciosamente nero, solo ora ci rendiamo conto di quanto il viaggio sia stato breve, più del solito, grazie a tutto ciò che ci siamo raccontati dopo tanto tempo che non ci vedevamo. L'ottimismo impera e proseguiamo con entusiasmo. Oggi ci tocca parcheggiare lontano dall'ingresso del sentiero che porta alle pareti , gli spazi sono occupati dalla protezione civile che controlla l'accesso alla festa medioevale nel centro del paese. Il sentiero è circondato da piante rigogliose, il cielo continua ad esssere minaccioso e Ilaria mi avvisa che a Udine sta piovendo a dirotto. Sotto le pareti ci prepariamo e partiamo. Il ginocchio dolente, aspetto di fare una risonanza, mi costringe a fare passi brevi, per non sentire il bruciore sotto la rotula destra ad ogni piegamento eccessivo. La salita è piacevole e fluida, la testa è libera e concentrata, sento proprio il tempo delle vacanze. Edison vorrebbe arrampicare da primo, ma lo convinco a rimandare la coraggiosa salita dopo essersi riscaldato. Così sale molto bene, anche se, a dir suo, non come l'ultima volta. Velocemente mi preparo per la via successiva. Da nord tuona il temporale, mentre verso ovest sembra già piovere a dirotto. Sopra di noi, invece, il sole. Salgo anche questa via con tranquillità, anche eccessiva quando passo in maniera "atletica" un passaggio ben conosciuto, mettendo sotto pressione una mano che sembra un po' sorpresa dall'improvviosa fatica. Alle mie spalle verso ovest uno spettacolo magnifico e irripetibile: una cortina di pioggia enorme è illuminata alle spalle dal sole, nascosto in alto dalle nuvole nere. Ne risultra una tenda gigantesca scintillante e mozzafiato; faccio appena in tempo ad avverite Edison, che non riesce a vedere lo spettacolo coperto dalla folta vegetazione, comincio a sentier gocce che cadono ad un ritmo sempre più serrato. Decido di risalire velocemente per recuperare i moschettoni. Mi tiro su lungo la corda, mentre Edi la recupera . Salgo veloce, mentre la pioggia cresce. Una volta a terra stanno già arrivando secchiate dal cielo. Cerchiamo inutilmente riparo sotto delle piante, carichiamo alla rinfusa l'equipaggiamento nelle borse e scendiamo. La parete è già completamente bagnata, così come i vestiti che indossiamo: siamo completamente fradici, ma la situazione, non so perché, ci rende felici come bambini. Facendo attenzione a non scivolare scendiamo fino al paese, attraversiamo la strada che è un torrente in piena e ci ripariamo sotto dei portici. Fradici e contenti ci cambiamo con delle maglie che fortunatamente ho in macchina dall'ultima gita in Austria di un paio di giorni fa. Con una coperta che ripara il sedile alla bene meglio proseguiamo verso casa per brindare al breve ma entusiasmante pomeriggio. Grazie Edison!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-4832619829019925536?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/4832619829019925536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=4832619829019925536' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4832619829019925536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4832619829019925536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/08/climbing-in-rain.html' title='Climbing in the rain'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-3VL2pkNg2gQ/TkUxojp5SwI/AAAAAAAADxw/mlISHThJ260/s72-c/P8070043.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-6547154306674778683</id><published>2011-07-16T20:18:00.005+02:00</published><updated>2011-07-23T16:25:38.350+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Montasio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><title type='text'>"Papà? andiamo al solito rifugio?"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-X8R6eLOFFWc/TimVPDkLdnI/AAAAAAAADxE/HwQpFCVt_U0/s1600/IMG_1136.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-X8R6eLOFFWc/TimVPDkLdnI/AAAAAAAADxE/HwQpFCVt_U0/s400/IMG_1136.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Matilde è contenta perché stiamo andando "al solito rifugio", come dice lei. Il rifugio è il Di brazzà, all'Altopiano del Montasio,  dove siamo stati un mese fa, ma per lei è già una bella abitudine. Il gruppo degli escursionisti è composto dai miei, mio fratello Max,  Liz,  la piccola Manu e dagli amici Andrea e Barbara.Dopo il tradizionale cappuccino a "Carnia" procediamo verso Sella Nevea lentamente per non far pesare i tornanti sullo stomaco delle piccole che stanno assieme felici e contente nella nostra automobile. Verso le 10.30 lasciamo le macchine e proseguiamo a piedi. Le piccole, incoraggiandosi reciprocamente, camminano allegre e soddisfano la loro magnifica curiosità raccogliendo sassi, foglie, rami e ogni altro oggetto che la natura offre generosamente loro. Il cartello che indica i 20 minuti per il rifugio deve essere stato sostituito di recente, l'altra volta, infatti, indicava solo 10 minuti. Matilde, attratta dallo zaino portabimbi che porto sulle spalle dice di essere stanca, ma con trucchi, racconti  e altri sotterfugi, riusciamo a farla camminare fino al rifugio. Prima di arrivare, però, ci allontaniamo dal sentiero, assieme allo zio Max e a Manu, per vedere una marmotta che anche le bimbe riescono a scorgere. In breve, accompagnati da centinaia di farfalline azzurre, arriviamo al rifugio dove ingolositi, nonostante siamo già attrezzati per il pranzo, ordiniamo una squisita ministra orzo e fagioli, fatta con erbette del posto, frico e polenta. Dopo aver mangiato scendiamo a vedere le mucche da vicino, riuscendo ad accarezzane una che cerca di leccarci con la sua lunghissima lingua: Matilde ne è in parte affascinata e in  larga parte schifata! Raggiunta la malga con annesso negozio, ci riforniamo di formaggi dopo gli assaggi offerti dal neoziante. Le piccole continuano a giocare saltando di qua e di là di un recinto che le divide dalle mucche al pascolo. Con loro un bimbo di un anno più grande, che il suo papà ha già portato a camminare fino al Lambertenghi. Colgo subito l'occasione per farmi dare ogni tipo di suggerimento per far diventare Matilde una camminatrice.Dopo una poco frugale pausa, oggi non ci siamo proprio stancati, scendiamo verso il parcheggio. Prima di arrivare facciamo arrampicare le bimbe su due massi. Matilde si diverte moltissimo, cerca le prese e spinge sui piedi fino alla piccola cima, sempre ben protetta dal suo papà. "Ancora papà" ripete e ancora io la faccio salire su massi diversi: le sue prime "vie" naturali. Arrivati al parcheggio ci salutiamo e scendiamo verso valle. La piccola si addormenta quasi subito e dopo una pausa a Chiusaforte per bere dalla sorgente, chicchierando, senza  le richieste di attenzione di Mati, scendiamo dolcemente verso casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/118226449734311216736/AltopianoDelMontasioSa16lug2011#slideshow/5632192245960583362"target="_blank"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-6547154306674778683?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/6547154306674778683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=6547154306674778683' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6547154306674778683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6547154306674778683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/07/papa-andiamo-al-solito-rifugio.html' title='&quot;Papà? andiamo al solito rifugio?&quot;'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-X8R6eLOFFWc/TimVPDkLdnI/AAAAAAAADxE/HwQpFCVt_U0/s72-c/IMG_1136.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-8608974807849120055</id><published>2011-07-09T20:18:00.002+02:00</published><updated>2011-07-15T15:23:29.248+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Di necessità virtù</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ayh40iX1b5Q/TiA-tbvaRzI/AAAAAAAADuA/jj0iG4Y86IY/s1600/P7090006.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="276" src="http://2.bp.blogspot.com/-ayh40iX1b5Q/TiA-tbvaRzI/AAAAAAAADuA/jj0iG4Y86IY/s400/P7090006.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-q-R8zmFHHvY/TiA-wfbJU1I/AAAAAAAADuE/q1cKbszjlrg/s1600/P7090005.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-q-R8zmFHHvY/TiA-wfbJU1I/AAAAAAAADuE/q1cKbszjlrg/s400/P7090005.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dal tettuccio dell'auto di Dario entra un po' d'aria fresca e i profumi estivi del bosco. Stiamo andando a Gemona, nella prima parte di questo sabato mattina, per evitare il caldo che ormai segna definitivamente e concretamente l'arrivo dell'estate. La giornata è splendida, in parete troviamo solo un paio di "climber", mentre alcuni grifoni scivolano sulle correnti d'aria sopra di noi nel cielo. Purtroppo da un paio di settimane il mio ginocchio è dolorante e non riesco ad alzare e piegare la gamba senza sentire una sorta di bruciore sotto la rotula. Tutto ciò mi costringe ad arrampicare con passi brevi migliorando tuttavia la qualità dell'ascesa. Facendo di necessità virtù progredisco mantenendo più stabile l'equilibrio, aumentando la continuità e la leggerezza dei movimenti. L'arrampicata così si fa piacevole e interessante. Anche Dario sembra esserne in qualche modo influenzato, &amp;nbsp;infatti procede più lentamente del solito, misurando meglio i suoi movimenti. Mentre procediamo verso le vie più basse la falesia si riempie di persone, tra le quali un ragazzo che ho conosciuto per lavoro, che ha ricominciato da poco, ma che va già alla grande.&lt;br /&gt;Oggi abbiamo un po' più di tempo, così ci concediamo una via in più, ma soprattutto godiamo diversamente di ciò che stiamo facendo. Nel primo pomeriggio il sole comincia ad accarezzare la parete e la pelle di chi fa sicura, il caldo comincia a farsi sentire, noi già scendiamo verso il nostro pranzo, ma non prima di aver salutato Gianni, Daniel e i loro amici che sono appena arrivati in falesia. Scendiamo rilassati verso l'automobile, i nostri panini e una birretta artigianale super. Le braccia, le mani, gli occhi sono leggermente e piacevolmente pieni della giornata. Dopo aver pranzato all'ombra di alcuni alberi torniamo chiacchierando serenamente verso casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/118226449734311216736/GemonaSab9lug2011#slideshow/5628034194260537858"target="_blank"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-8608974807849120055?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/8608974807849120055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=8608974807849120055' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8608974807849120055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8608974807849120055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/07/di-necessita-virtu.html' title='Di necessità virtù'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ayh40iX1b5Q/TiA-tbvaRzI/AAAAAAAADuA/jj0iG4Y86IY/s72-c/P7090006.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-8702276197167980712</id><published>2011-06-26T20:00:00.007+02:00</published><updated>2011-07-01T16:10:46.872+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins arrampicata'/><title type='text'>Salire altrove</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-wPCc9Yt4Jpk/Tg3Sg1fC3yI/AAAAAAAADss/ev8yxTCOXbU/s1600/P6260005.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-wPCc9Yt4Jpk/Tg3Sg1fC3yI/AAAAAAAADss/ev8yxTCOXbU/s400/P6260005.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dario come sempre accetta il mio invito. Così domenica pomeriggio, verso le 16.30, siamo a Gemona. Le pareti della palestra di roccia sono tutte libere tranne alcune del settore difficile occupate dal mitico Gianni e da alcuni suoi amici. La giornata è tersa, il sole scalda, ma la temperatura a quest'ora è sopportabile. Dopo aver avvisato del nostro arrivo  Ilaria, che è con Matilde a fare un giretto per Udine per consolarla della sua prima sbucciatura "seria" al ginocchio, ci prepariamo e partiamo salendo sulla seconda via del settore facile. La salita mi risulta semplice, arrampico cercando di misurare bene l'appoggio dei piedi e quasi senza accorgermene sono in catena. Scendendo metto già i moschettoni sulla via vicina. Anche Dario arrampica bene e riesce a concatenare i passaggi in modo fluido. Rimetto le scarpe e subito riparto, il ritmo oggi è svogliatamente serrato. La via è leggermente più impegnativa, ma concateno i movimenti senza pensare troppo e i moschettoni già in parete mi permettono di dare maggiore continuità ai movimenti. Procediamo così salendo vie man mano più impegnative, come la "gialla" che non vuole più concedermi di trovare una serie di bei movimenti che avevo intuito tempo fa. La via sopra la "quercia nella roccia", infine, mi regala un po' di soddisfazione dopo avermi impegnato con un passaggio esposto sopra un altro alberello, facendomi ricordare cinicamente le difficoltà dell'ultima uscita ad Anduins. Scorre la corda nei moschettoni, nel grigri e tra le mani, scorre la roccia sotto le mie falangi e sotto i miei passi, scorre intangibile il tempo, ma quasi non me ne accorgo. Non ho assaporato la roccia sotto le mie dita, il sole sulla mia schiena, l'equilibrio trovato e il limpido panorama; mentre salivo la mia testa era inchiodata altrove dai serrati ritmi quotidiani, dalla fatica cronica, dalle tensioni varie e infine dalle sofferenze di alcuni cari amici. Arrampicare significa superare quella superficie che ti separa dal ciclo del quotidiano, immergendosi completamente nella verticalità e nella coinvolgente ricerca dell'equilibrio sopra il vuoto che cresce e chiama sotto di te. Solo la corda ti tiene collegato sottilmente al resto delle cose e al tuo compagno a cui ti affidi, prima di riportarti alla fine indietro. Mi perdo in questi pensieri mentre scendiamo rapidamente verso casa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/118226449734311216736/Gemona26giu2011?pli=1&amp;amp;gsessionid=NpDOAbrqr3GXQI3SMtNlqA#slideshow/5624376020206459298" target="_blank"&gt; &lt;span style="color: #990000; font-size: xx-small;"&gt;&lt;b&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-8702276197167980712?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/8702276197167980712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=8702276197167980712' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8702276197167980712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8702276197167980712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/06/salire-altrove.html' title='Salire altrove'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-wPCc9Yt4Jpk/Tg3Sg1fC3yI/AAAAAAAADss/ev8yxTCOXbU/s72-c/P6260005.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-2247045112920739093</id><published>2011-06-04T22:13:00.005+02:00</published><updated>2011-06-09T14:27:42.667+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Montasio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S. Antonio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fusine'/><title type='text'>Ponte della "Repubblica"</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-C_8tiCyZEFg/Te_bKAnVijI/AAAAAAAADmI/0JHvL8fxrEY/s1600/IMG_0572.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-C_8tiCyZEFg/Te_bKAnVijI/AAAAAAAADmI/0JHvL8fxrEY/s400/IMG_0572.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-T73Mffr-O5s/Te_bVwZlLLI/AAAAAAAADmM/oa6pallED_k/s1600/IMG_0581.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-T73Mffr-O5s/Te_bVwZlLLI/AAAAAAAADmM/oa6pallED_k/s400/IMG_0581.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GT0_gUWYC4M/Te_blMXjEfI/AAAAAAAADmQ/quG5OwPNNCM/s1600/IMG_0805.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-GT0_gUWYC4M/Te_blMXjEfI/AAAAAAAADmQ/quG5OwPNNCM/s400/IMG_0805.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Evviva è giunto il tempo di vacanze!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il primo giorno&lt;/b&gt;, dopo una pausa al parco giochi di Malborghetto, molto apprezzata da Matilde, andiamo fino all'Altopiano del Montasio, per un'escursione al rifugio Di Brazzà. Il tempo non è molto bello, tira vento, ma non piove e ogni tanto fa capolino il sole. Matilde non ha molta voglia di camminare così sale in groppa al papà, seduta nell'apposito zaino. La mia cucciola è subito affascinata dall'ambiente alpino. In una gigantesca chiazza residua di neve riconosce la forma di un cavallo e ripetutamente, durante l'escursione, non perde occasione per ricordarcelo. Il suo entusiasmo sale quando le spieghiamo che da queste parti si possono vedere le marmotte che lei ribattezza subito "sweety" come il nome di una talpa, personaggio del suo attuale cartone animato preferito. Ovviamente non perdo occasione per alimentare la sua curiosità e le faccio vedere una tana che lei subito ordina alla mamma di fotografare. Il sibilo di una Marmotta conferma le nostre aspettative e dopo una breve ricerca riusciamo a scorgerla in lontananza ritta in piedi intenta nel suo richiamo. Purtroppo Mati non riesce a scorgerla e quando ci avviciniamo,la piccola talpa, scappa impaurita nella sua tana. Sotto le pareti del Montasio scorgiamo invece un branco di Stambecchi. Arrivati al rifugio, dove pranziamo, incontriamo altri bimbi che vanno in cerca di Marmotte con la loro mamma e un'allegra compagnia di simpatici signori che condividono un ricco banchetto. Al ritorno, dopo un breve pezzo a piedi e dopo aver raccolto un grande sasso per ricordo, Matilde prosegue sulle spalle del papà fino all'auto dove si addormenta profondamente. Una breve pausa al lago del Predil e ci dirigiamo verso Villach e il Faker See in cerca di un supermercato aperto. Qui incontro un amico che si sta allenando per una gara di "Ironman" (credo si chiami così) che si terrà a luglio da queste parti: 8 km di nuoto, 42 km di corsa, 180 km di bicicletta! La sera ceniamo in un ristorante di Tarvisio, qui cominciamo davvero a sentire la vacanza e il piacere di stare assieme in tranquillità. Tornando a San Antonio, lungo la strada buia nel bosco, &amp;nbsp;vediamo correre una lepre che si ferma in mezzo alla strada prima di scomparere nel bosco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il secondo giorno&lt;/b&gt; torniamo a Villach per portare Matilde in un grandissimo negozio di giocattoli, dove può investire la paghetta dei nonni, e per incontrare i nonni Maurizio e Carla con i quali abbiamo appuntamento. Matilde esce soddisfatta dal negozio di giocattoli con il suo "regalino", ovviamente una Polly. Mentre aspettiamo i suoceri Ilaria va a fare alcune compere, mentre io e Matilde ci rincorriamo sulla "cartina", in mezzo a molti altri bimbi che scorazzano scalzi su questa enorme veduta satellitare di una parte di Carinzia, nel Centro commerciale "Atrio". All'arrivo dei nonni andiamo a pranzare e ci saziamo con una buona viennese. Il pomeriggio scorre piacevolmente e con Maurizio andiamo a vedere alcune novità tra le reflex della Sony e uno zaino della mamut da 30 litri economico, ma purtroppo eccessivamente piccolo.&lt;br /&gt;Rientrati a San Antonio Mati e io andiamo a vedere i cavalli, poi, mentre le mie donne si riposano, scendo al fiume dove mi diverto a scattare foto a tutto ciò che attrae il mio sguardo; dei pesci che una volta popolavano questo tratto del torrente neanche l'ombra. Nel cielo un rapace vola segnalando la sua presenza con il tipico richiamo. La notte ci addormentiamo dolcemente sotto un bel piumino caldo. Fuori piove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il terzo giorno&lt;/b&gt;, dopo una splendida colazione a base di latte munto il giorno prima e torta alla ricotta, salutiamo San Antonio augurandogli ogni fortuna contro tentativi di speculazione edilizia che il comune e i "furbetti" del quartiere pare stiano mettendo in opera per sfruttare gli spazi "liberi" di uno dei più bei posti del Friuli. La mattina la passiamo nei boschi di fusine passeggiando verso lo Zacchi. Qui mostro a Matilde i nidi di formiche e le faccio sentire il canto del cuculo. Il pomeriggio, dopo un'ultima gita in Austria prendiamo la strada di casa soddisfatti di questa rilassante e bella vacanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/118226449734311216736/SanAntonio201102#slideshow/5616176022807498898"target="_blank"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-2247045112920739093?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/2247045112920739093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=2247045112920739093' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2247045112920739093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2247045112920739093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/06/ponte-della-repubblica.html' title='Ponte della &quot;Repubblica&quot;'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-C_8tiCyZEFg/Te_bKAnVijI/AAAAAAAADmI/0JHvL8fxrEY/s72-c/IMG_0572.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-825969590737498395</id><published>2011-05-12T16:29:00.000+02:00</published><updated>2011-05-13T22:40:50.732+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Cu-cù, cu-cù, la testa non c'è più, è ritornato Maggio al canto del cu-cù.</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-f4HsZP_9Nsk/TcvvQHLQ1dI/AAAAAAAADkI/2_a3GEzFo0M/s1600/P1010034.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-f4HsZP_9Nsk/TcvvQHLQ1dI/AAAAAAAADkI/2_a3GEzFo0M/s400/P1010034.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La giornata è perfetta! La palestra di roccia di Anduins è praticamente vuota, fatta eccezione per tre simpatici ragazzi di Marghera. Il sole splende e le temperature sono ottimali, nei boschi gli uccellini cantano beatamente mentre un cuculo fa da controcanto annunciando il definitivo arrivo della primavera.&lt;br /&gt;Ci scaldiamo su "prima" come da abitudine. Contrariamente a quanto avvenuto qualche mese fa su queste stesse pareti, la recente costante scarsa frequenza con la roccia si fa sentire subito: non sono concentrato e motivato a dovere, subisco la via senza concatenare con il giusto ritmo i passaggi. Mi ritrovo così a faticare per superare passaggi ormai conosciuti che normalmente domino a piacere. La delusione viene mitigata quando affronto da secondo "geometra" di cui riesco a trovare facilmente la soluzione. Anche su l'Ucelut, via ben protetta, riesco a salire tranquillamente, pur cominciando a sentire il braccio sinistro un po' affaticato. Dario mi segue a ruota e, nonostante la lunga pedalata di ieri, dimostra sempre grande energia e capacità. Decidiamo allora di scendere per proseguire nel settore del parcheggio che vede alcuni lavori in corso per un non ben identificato edificio. Sotto la nuova tettoia di legno vediamo una piccola guida della palestra con tutti i gradi "rivisti e corretti": tutte le vie appaiano più difficili di quanto riportato in tutte le guide da me conosciute. Con questa "nuova consapevolezza" arrampico su fraidomania godendomi l'ascesa sotto un bel sole splendente. Anche Dario completa la via dichiarandosi soddisfatto per questa giornata e rinunciando ad arrampicare oltre. Io, invece, decido di non seguire il suo esempio e mi getto con troppa sicurezza su Blue moon una via che ormai conosco bene e supero ogni volta senza difficoltà, ma mi aspetta una sorpresa. Dopo aver faticato parecchio per superare il secondo balzo di roccia all'inizio della via mi ritrovo senza alcuna consapevolezza nei movimenti, senza chiarezza nella lettura della roccia e con la mano sinistra cotta. Così anche la testa si fa vincere dallo sconforto e gli spit, quello che segue e quello che precede sembrano essere sempre troppo lontani. Dopo alcuni timidi tentativi rinuncio alla contesa tra volontà e sentimento e mi arrendo, lasciando il recupero del rinvio alla cortesia di un climber cortese. Dopo aver pranzato con gusto al sole di questa giornata, salgo la via da secondo faticando non poco, anche le dita delle mani si chiudono involontariamente all'eccesso di sforzo in un principio di crampo.&lt;br /&gt;La giornata è splendida, il sole brilla e la natura canta intorno a me, ma la testa, ahimè è altrove. Nonostante stia cercando di essere costante negli allenamenti a Tae Kwon Do tutti gli impegni e gli stress vari della quotidianità fiaccano la mia concentrazione, l'entusiasmo e le mie capacità atletiche. La primavera è puntuale all'appuntamento, ma io sono tremendamente in ritardo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/118226449734311216736/Anduins7mag2011?pli=1&amp;gsessionid=XIZvuBos5iGLKm8DJk2YGQ#slideshow/5605828186367346722"target="_blank"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-825969590737498395?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/825969590737498395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=825969590737498395' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/825969590737498395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/825969590737498395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/05/cu-cu-cu-cu-la-testa-non-ce-piue.html' title='Cu-cù, cu-cù, la testa non c&apos;è più, è ritornato Maggio al canto del cu-cù.'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-f4HsZP_9Nsk/TcvvQHLQ1dI/AAAAAAAADkI/2_a3GEzFo0M/s72-c/P1010034.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-5062282622235164171</id><published>2011-04-09T20:00:00.002+02:00</published><updated>2011-04-12T11:39:23.348+02:00</updated><title type='text'>Pedalata stellare sotto un sole estivo</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-gWN1bytInMs/TaMFMDFfIvI/AAAAAAAADX0/J48Lz2jg5wQ/s1600/IMG_0073.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-gWN1bytInMs/TaMFMDFfIvI/AAAAAAAADX0/J48Lz2jg5wQ/s400/IMG_0073.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Mi sveglio in tempo così accetto l'invito di Federico e Cinzia a partecipare a un giro in bici. In realtà sono un po' in ritardo rispetto all'appuntamento così parto in tutta fretta salutando Ilaria e la piccola Matilde che non vuole vedermi andare via. Con un certo affanno in mezz'ora di corsa sulla statale, la strada più breve, copro i 10 km e mezzo che separano casa mia da quella di Federico e Cinzia. Arrivato da loro però le cose cambiano: prendiamo un ritmo tranquillo e, attraversando stradine sterrate in mezzo alle colline, raggiungiamo la località di Villafredda e da li, in breve, Tarcento. La giornata è splendida, nel cielo nemmeno una nuvola, le temparature sono estive tanto che procediamo in maniche corte. Non abbiamo una meta precisa e decidiamo la strada da fare volta per volta. Non abbiamo nemmeno fretta, non avendo orari da rispettare o altri impegni, così ci godiamo in serenità la pedalata. Arrivati a Zomeais procediamo diritti e cominciamo a pedalare in salita. Il ritmo è lento, ma costante e la compagnia fa passare la fatica in secondo piano. Cominciamo così a prendere quota e a sentire profumi montani di bosco. La strada non è trafficata e in un paio di ore incrociamo solo un paio di automobili. Lungo il tragitto ci prendiamo qualche pausa: una in prossimità di un ruscello dove una pozza verde invita ad un tuffo, la seconda nei pressi di una cascatella dove ci rinfreschiamo e la terza seduti su un muretto per recuperare energie con un merenda. La salita si fa sempre più intensa e spesso ci costringe ad affrontare dei tratti a piedi. Superati i borghi di Cretto giriamo verso Stella per chiudere ad anello il nostro percorso. Da qui riusciamo a vedere da un’insolita prospettiva il Granmonte, il Quarnan e i Musi. Una biscia lucida attraversa la strada e scompare nel fitto del bosco. Alla fine della salita ci fermiamo a Stella, sotto il campanile, per un rifornimento d'acqua e una pausa prima della bella discesa che ci aspetta. Seduto sugli scalini comincio sentire le braccia che profumano di abbronzatura. Dopo aver ammirato il panorama inforchiamo le bici e planiamo lungo la ripida discesa fino a Tarcento, mettendo a dura prova i freni delle nostre biciclette. In paese ci fermiamo a casa dei genitori di Cinzia che ci ospitano calorosamente. La visita, però, dura poco perché temiamo di impigrirci. Superato il Torre verso Nimis, la fatica comincia a farsi sentire. Federico si offre di accompagnarmi in auto, ma rimando la decisione a quando arriveremo a casa loro. Ora sentiamo ancora di più il calore quasi estivo di questa giornata, solo il vento che soffia a raffiche contro di noi allevia il calore. Gli ultimi chilometri li percorriamo sulla pista ciclabile delle rogge, fino a dove le nostre strade dividono, qui ci salutiamo in corsa: io continuo sulla ciclabile e i miei compagni di avventura svoltano sulla strada verso casa.&lt;br /&gt;Verso Adegliacco un principio di crampi mi costringe ad una pausa per tirare un po’ i muscoli del polpaccio e del quadricipite della gamba sinistra. Da qui in breve arrivo a casa sotto questo sole estivo dove riabbraccio le mie fanciulle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/118226449734311216736/PedalataStellare9Aprile2011#slideshow/5594318744039613826"target="_blank"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-5062282622235164171?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/5062282622235164171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=5062282622235164171' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5062282622235164171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5062282622235164171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/04/pedalata-stellare-sotto-un-sole-estivo.html' title='Pedalata stellare sotto un sole estivo'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-gWN1bytInMs/TaMFMDFfIvI/AAAAAAAADX0/J48Lz2jg5wQ/s72-c/IMG_0073.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-4267119074204340983</id><published>2011-04-03T22:26:00.001+02:00</published><updated>2011-04-04T09:38:01.815+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><title type='text'>Gemona occupata</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tpZ-fLndYo0/TZl1O89G2JI/AAAAAAAADQ0/A1hnJWmtRKw/s1600/P1010003.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="326" src="http://3.bp.blogspot.com/-tpZ-fLndYo0/TZl1O89G2JI/AAAAAAAADQ0/A1hnJWmtRKw/s400/P1010003.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Una schiera di elmetti bianchi presidiano la base della parete, a decine occupano ogni centimetro a terra, mentre le loro corde, anche se non utilizzate&amp;nbsp;segnano la proprietà di ogni via: purtropppo è tutto vero, un numerosissimo corso roccia impedisce e uccide ogni nostra speranza di arrampicare. Anche l'ultima via disponibile all'estrema destra viene occupata sotto i nostri occhi da attente guardie che non appena ci vedono muovere verso il basso segnano la proprietà con una corda, così come fanno i cani con gli alberi e gli spigoli dei muri. Abbagliati da tanta pronta cortesia di tanto bramosi insaziabili climber, decidiamo di prendere un po di sole in attesa che qualche via sia liberata. Ma forse per vergogna anche la prima via, fino a quel momento occupata solo da una bella corda appesa viene subito riempita da una manipolo di neofiti indirizzati a farne buon uso: non si da mai che visto l'inutilizzo ci venga idea di chiedere permesso di arrampicare. Dopo un po' di tempo piacevolmente speso con Dario&amp;nbsp; a chiacchierare e a godere del sole primaverile, decidiamo di tornare indietro allungando il giro fino alla gelateria del centro. Tra profumi di bosco e di stallatico arriviamo pronti a mangiare un gelato, ma la fortuna non ci assiste: anche qui una fila infinita ci fa desistere. Così solo ad Artegna Dario mi offre un gelato, magra consolazione per la gioranta sfortunata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-4267119074204340983?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/4267119074204340983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=4267119074204340983' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4267119074204340983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4267119074204340983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/04/gemona-occupata.html' title='Gemona occupata'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-tpZ-fLndYo0/TZl1O89G2JI/AAAAAAAADQ0/A1hnJWmtRKw/s72-c/P1010003.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-4634744929561995873</id><published>2011-03-24T17:17:00.000+01:00</published><updated>2011-03-24T17:17:04.362+01:00</updated><title type='text'>Le cronache di Cidulis</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-10Wu9WdBke0/TYtEtPnWZHI/AAAAAAAADMI/lZ-6Ev9zjIo/s1600/P9010089.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="https://lh6.googleusercontent.com/-10Wu9WdBke0/TYtEtPnWZHI/AAAAAAAADMI/lZ-6Ev9zjIo/s400/P9010089.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Note sul diario del bivacco Marussich (settembre 2006).&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo post di cidulis viene pubblicato il 25 ottobre del 2006, alle ore 14.16, con la descrizione dell'escursione di tre giorni allo Jof di Miezegnot (1993). Il blog è nato dall'esigenza di subliminare le pulsioni alpine mortificate ad un autunno particolarmente freddo e piovoso. Proprio per questo prende il nome dall'antica tradizione de "lis cidulis", le rotelle di legno infuocate, che vengono lanciate intorno al Solstizio d'inverno per auspicare l'arrivo di una buona stagione.&lt;br /&gt;Dal secondo post in poi tutte le mie avventure montane sono state scritte sostanzialmente "diretta", creando negli anni un vero e proprio diario.&lt;br /&gt;In questi giorni particolarmente impegnati mi sono dedicato a scrivere anche le cronache di vecchie passeggiate o arrampicate, che andranno piano piano ad ampliare, almeno laddove la mia memoria, quella degli amici e delle fotografie me lo consentiranno, questo blog verso il passato.&lt;br /&gt;Se siete curiosi andate pure a curiosare tra i nuovi vecchi post e, se siete tra quelli che li hanno vissuti integrateli con i vostri commenti: si parte a ritroso dal &lt;a href="http://cidulis.blogspot.com/2006_09_01_archive.html"&gt;23 settembre 2006&lt;/a&gt; con la cronaca della passeggiata al Lago di Volaia con la mia mamma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto per altre avventure su cidulis...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-4634744929561995873?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/4634744929561995873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=4634744929561995873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4634744929561995873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4634744929561995873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/03/le-cronache-di-cidulis.html' title='Le cronache di Cidulis'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh6.googleusercontent.com/-10Wu9WdBke0/TYtEtPnWZHI/AAAAAAAADMI/lZ-6Ev9zjIo/s72-c/P9010089.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-7216495674570296291</id><published>2011-03-20T20:00:00.012+01:00</published><updated>2011-03-22T08:29:50.048+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>spring climbing</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-9yMll2QmjvQ/TYd3G1mp02I/AAAAAAAADFQ/kS96UtzZ0YM/s1600/sclimb.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="https://lh4.googleusercontent.com/-9yMll2QmjvQ/TYd3G1mp02I/AAAAAAAADFQ/kS96UtzZ0YM/s400/sclimb.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Edi Testarossa.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;Poco dopo le due di pomeriggio, dopo un caffé gentilmente offerto dai suoi nonni, Edison ed io partiamo per raggiungere le pareti di arrampicata di Gemona. La giornata è splendida, il sole brilla e il cielo è intensamente azzurro. Contrariamente a quanto le auto parcheggiate sotto la palestra ci facciano pensare, in parete troviamo solo due coppie di climber, così possiamo arrampicare comodamente. Salgo su quattro vie del settore facile arrampicando bene, con la testa leggera infastidito solo dal vento che oggi soffia intenso. Anche Edison che torna oggi dopo tanto tempo sulla roccia, pur senza scarpette adatte, riesce ad arrampicare bene, con abilità e decisione e riuscendo a farmi arrampicare sereno con una sicura attenta e puntuale. Il vento sale sempre più fastidioso fino ad intorpidirmi i muscoli, ma la gola è tanta così affronto l'ultima via della giornata, un 5a (credo) che non provo da anni. Anche su questa via mi muovo pacificamente, sapendo pazientemente trovare la soluzione della via, senza timore alcuno e con grande finale soddisfazione. Edison completa la via con facilità, solo allora cominciamo a sistemare l'equipaggiamento, godendo delle tarde luci della serata che riscaldano i colori della parete e ci fanno venire tanta voglia di ricominciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/118226449734311216736/Gemona20Marzo2011?pli=1&amp;amp;gsessionid=vYUsqnGVOTiCG9rLKj72iA#slideshow/5586801359631106610"target="_blank"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-7216495674570296291?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/7216495674570296291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=7216495674570296291' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7216495674570296291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7216495674570296291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/03/spring-climbing.html' title='spring climbing'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-9yMll2QmjvQ/TYd3G1mp02I/AAAAAAAADFQ/kS96UtzZ0YM/s72-c/sclimb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-7648058055615897278</id><published>2011-03-06T18:30:00.001+01:00</published><updated>2011-03-21T10:22:10.816+01:00</updated><title type='text'>Controvento</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-VCCH7wGNato/TXUWia4QEoI/AAAAAAAADE8/zoELmiwbTdI/s1600/My+life000.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="https://lh3.googleusercontent.com/-VCCH7wGNato/TXUWia4QEoI/AAAAAAAADE8/zoELmiwbTdI/s400/My+life000.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Scartata l'ipotesi di un pomeriggio su roccia preparo la bici e parto verso Palmanova. Pedalo frastornato dal vento rimpiangendo il pomeriggio di ieri passato a leggere e a potare il rosmarino al tepore solare.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Uscito dalla città vengo nuovamente accarezzato dal sole non più ostacolato dalle case, la gamba e buona e la pedalata costante e leggera. Percorrendo strade secondarie arrivo fino a S. Maria la Longa e da li in breve sono a Palmanova, dove decido di soddisfare la mia curiosità proseguendo alla ricerca della ciclabile che porta a Grado. Fagocitato dal traffico manco l'ingresso della ciclabile e continuo inutilmente la ricerca lungo la statale fino alla "Casa bianca", agriturismo Mulino delle Tolle, dove faccio una brevissima pausa, tiro due calci ad un pallone in un grazioso campetto, indosso guanti, cuffia e riparto verso casa.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Il ritmo rimane buono fino a quando, nelle strade aperte in mezzo ai campi, ritrovo il vento che mi avversa soffiando contro. Per fortuna sono ben protetto dalla mia giacca nuova in power shield (grande acquisto), ma la fatica raddoppia e le mie energie crollano assieme al morale: mi spienge solo la voglia di arrivare presto a casa per fare una passeggiata con Ila, mentre Matilde, ancora convalescente, sta dai nonni. Arrivo a Udine lentamente e affaticato, saluto Edison e la fidanzata che incrocio per strada e solo qui mi rendo conto di quanto vento spazzi le strade, le tende, le bandiere che si movono rabbiosamente e i passanti che cercano protezione. Finalmente infine giungo a casa, frastoranto dal vento, infreddolito e con le gambe irrigidite.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-7648058055615897278?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/7648058055615897278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=7648058055615897278' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7648058055615897278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7648058055615897278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/03/controvento.html' title='Controvento'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-VCCH7wGNato/TXUWia4QEoI/AAAAAAAADE8/zoELmiwbTdI/s72-c/My+life000.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-9031731616296578341</id><published>2011-01-14T21:00:00.013+01:00</published><updated>2011-02-18T15:04:37.303+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Una boccata di "primavera" e un caro amico</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TTmTTXJCquI/AAAAAAAAC18/xxa-6N32wyw/s1600/and1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="306" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TTmTTXJCquI/AAAAAAAAC18/xxa-6N32wyw/s400/and1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;In catena su "Prima".&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Il cielo azzurro, il sole penetrante, l'aria mite e odorosa di questo fine settimana ci fanno assaporare una vaga anteprima di primavera e rinfocolano un istintivo richiamo alla natura, che ben volentieri assecondo, nonostante la stanchezza perenne di questi tempi, proponendo a Jump di andare ad arrampicare. Passo a prenderlo alle 11, ma non partiamo prima di aver fatto colazione in una bar vicino a casa sua dove conosciamo Saturday, un ragazzo nigeriano in cerca di maggior fortuna. Le previsioni sono buone, ma verso le montagne il cielo è coperto, eleggiamo allora Anduins a meta quotidiana, preferendo le sue vie impegnative e soleggiate a quelle più tranquille, ma in ombra, di Gemona. Dopo aver preso panini e bibite presso il locale negozio di alimentari, che prova a venderci un'acqua ad un prezzo dieci volte superiore, arriviamo sotto le pareti. Come al solito la palestra è affollata, la via che ci interessa però è libera e subito ci prepariamo a salirla, vestendo il materiale e ripassando le manovre di sicurezza. Dopo un breve riscaldamento parto ad arrampicare con tranquillità ed entusiasmo, riesco a progredire con scioltezza concatenando inaspettatamente bene i movimenti sui passaggi. I nuovi moschettoni rossi, il regalo di compleanno di mio fratello decorano ora metà della parete e il loro tintinnio si confonde con quello del materiale degli altri amanti della roccia. Il mio braccio sinistro sente un po' il peso della fatica e mi segnala lo scarso stato di allenamento. Arrivo infine in catena assieme al sole che ormai illumina e scalda le pareti, la nostra schiena e il nostro entusiasmo. Ora tocca a Jump che sale subito deciso. La partenza di questa via, però, richiede una certa dimestichezza per non rimanere troppo appesi alle braccia e consumare presto le energie. Così accade e Jump, dopo vari tentativi, non riesce a completare la via. La sua soddisfazione e il suo entusiasmo sono però massimi e coinvolgenti, così com'è sempre la sua compagnia. Dopo aver rifatto la prima via per recuperare i moschettoni ci cimentiamo con l'"Ucelut" (5a) che riesco a superare senza troppe difficoltà, anche se con qualche pausa di riflessione. La via è ben più&amp;nbsp;difficile della precedente, ma Jump non si da per vinto, riesce a salire i primi metri della via, fermandosi solo alla fine di una fessura, in leggero strapiombo, che supererà sicuramente la prossima volta, magari dopo un po' di allenamento sulle vie più appoggiate di Gemona. Purtroppo il tempo stringe così, dopo essere risalito a recuperare i moschettoni, scendiamo per concludere la mattinata assaporando i nostri panini freschi, il profumo del bosco, dell'aria e del sole. L'impatto con Anduins è stato buono. Molto c'è ancora da recuperare, ma mi sono divertito e ho arrampicato con grande piacere e un leggero trasporto. Ma questa non è la nota migliore della giornata, almeno non quanto il bel tempo condiviso con un buon amico, speciale come Jump. Rientrando ci fermiamo alla fonte lungo la strada e tra ricche chiacchierate arrivamo a Udine. Prima di lasciarlo a casa Jump mi accompagna a vedere una sala che ci servirà presto per festeggiare un compleanno. Infatti, tra pochi giorni, Matilde compirà tre anni: auguri cucciola di papà!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TUqtydoZ8xI/AAAAAAAAC2M/bs1p0UgZEuw/s1600/P7120071.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="260" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TUqtydoZ8xI/AAAAAAAAC2M/bs1p0UgZEuw/s400/P7120071.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Jump, autore del post che segue, in una vecchia foto scattata a Gemona. Grazie Jump!&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #274e13; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: large;"&gt;Sali&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #274e13; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;(di Jump, climber forte per un attimo)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Azzurro intenso oggi il cielo. La luce è quella cristallina dei giorni d’inverno spazzati dai discendenti di Eolo, quella luce che lascia che il pensiero assecondi lo sguardo e vada a correre lontano nelle praterie di Primavera. La parete di roccia, fiera nella sua maestosità, sembra accoglierti in un abbraccio quasi materno. L’odore profondo dei muschi investiti dai raggi del sole rinverdisce ricordi e immagini vicini e lontani. Non vigore e forza, non ascesa e volo, ma leggerezza e equilibrio, rispetto e simbiosi, dono e speranza. Il corpo stenta a risvegliarsi dal torpore invernale e prova ad allungarsi sulla roccia ancora umida della notte trascorsa. Sono gesti semplici, quasi carezze e minute accortezze. Non mancano appigli, appoggi, fessure, fenditure e occasioni di presa e di slancio, di armoniche movenze e docili pensieri. Ti muovi e riscopri dolcemente il sapore della terra e delle polveri tra le mani, senza fretta. La mente corre veloce, sembra una pellicola a fine corsa con immagini a colori e poi in bianco e nero e poi. Poi il vuoto, il nulla. Il non pensiero. Avverti il respiro e quello per compiacerti si impossessa del corpo e dei suoi movimenti, e il cuore pulsa e pulsa ancora e sostiene il pensiero e il non pensiero e sostiene te aggrappato a minuti quanto sereni appigli. E quelle piccole fenditure che sembrano non avere alcun senso, mai, sono oggi per te occasione di certezza e speranza, momento d’ascesa e libera interpretazione, sono piccoli momenti di felicità che ti spingono verso l’alto. Sono sempre state lì eppure non le avevi mai considerate in tutta la loro importanza. Ecco allora che mentre ti arrampichi rivedi nel cuore momenti vicini e lontani, emozioni vissute e sopite e coltivate, frangenti di gioia e mai di noia, persone piccole e grandi, sorridenti e malinconiche, e tutte tante quelle piccole cose sempre presenti e che sempre hai guardato e talvolta osservato. Cambiano significato e quello ti esplode dentro e tu sali perché hai superato quel momento in cui non sapevi a cosa aggrapparti. Disteso sulla roccia ne accarezzi le asperità, con rispetto e alla ricerca di un nuovo orizzonte che sembra lontano e, invece, è così vicino e tu lo guardavi e all’inizio non lo sapevi che quello sarebbe stato il tuo nuovo punto di partenza e arrivo insieme. Ora cominci a scoprirlo e ti incuriosisce e ti affascina perché ti entra dentro e ti riempie di quell’emozione pura, semplice, vera come le albe e i tramonti. E di quell’emozione ne fai tesoro e la custodisci gelosamente e provi a condividerla con quanto ti circonda, con i grifoni che volano alti, con le piccole felci che timidamente fanno capolino dalla roccia e timidamente accarezzi, con gli arbusti alti che ti attendono con fiducia. E tu sali e sali e sali e sali ancora e le braccia ti dolgono e sembra che non abbiano più forza e poi, in fondo, riscoprono ancora una piccolissima riserva che le rigenera e ti permette di rimanere attaccato alla parete come un’ombra e, se lo vuoi, come un raggio di sole. Poi forte degli appoggi sulle gambe ti spingi un po’ più in alto e ti appoggi alla roccia e raccogli a te le braccia dolenti eppur festanti.&lt;br /&gt;E’ bello ora perché senti le parti del tuo corpo che pulsano della fatica compiuta e godono della gioia vissuta e ti invitano a proseguire e a evolvere i movimenti alla scoperta di nuove piccole fenditure, di nuove piccole e grandi realtà pronte a svelarti i loro significati più profondi, di nuovi orizzonti che saranno dentro e fuori di te e quando li avrai contemplati e condivisi quelli diverranno parte di te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tu continui a salire e sali e quegli orizzonti si spostano, con te, sempre un passo più avanti. Si.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tuo orizzonte. Sempre un passo più avanti.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-9031731616296578341?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/9031731616296578341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=9031731616296578341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/9031731616296578341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/9031731616296578341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/01/una-boccata-di-primavera-e-un-caro.html' title='Una boccata di &quot;primavera&quot; e un caro amico'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TTmTTXJCquI/AAAAAAAAC18/xxa-6N32wyw/s72-c/and1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-2755147617842254985</id><published>2011-01-03T22:29:00.005+01:00</published><updated>2011-01-12T23:06:41.924+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bivacco cimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><title type='text'>Freddo scricchiolante (escursione al bivacco Cimenti)</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TSI_celpAyI/AAAAAAAACuw/ZRfEvjiiprM/s1600/IMG_9569.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TSI_celpAyI/AAAAAAAACuw/ZRfEvjiiprM/s400/IMG_9569.JPG" width="380" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;brrr...&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;La terra scricchiola sotto gli scarponi, intirizzita dal freddo come il mio corpo che i muscoli stentano a scaldare. Cinzia, Federico e io siamo partiti stamattina alle otto diretti al paesino di Illegio. Lasciata l'auto su una strada sbiancata dalla brina ghiacciata, procediamo a piedi sul sentiero 433. La salita è ripida, ma il freddo ci spinge a camminare vigorosamente alla ricerca premurosa di un po' di calore. Raggiungiamo la fine del sentiero già riscaldati dal movimento e da li proseguiamo lungo una strada forestale che porta verso il bivacco Cimenti, la nostra meta odierna. È una comoda carrareccia raramente coperta da qualche tratto di neve ghiacciata che corre in mezzo a boschi spogli, ma curati, morbidi e accoglienti. Tra varie chiacchiere saliamo di quota e quando capiamo di essere vicino alla meta cominciamo a raccogliere legna per il fuoco, tanto fredda da raffreddare fastidiosamente il palmo delle mani. Finalmente raggiungiamo anche il sole che ci illumina allegramente e riusciamo a vedere il bivacco dall'alto. La strada da percorrere è però ancora molta e solo dopo una lunga discesa e alcuni tornati troviamo la deviazione ben segnalata che porta al "Cimenti". Il bivacco, posto in una radura nel mezzo del bosco, è stato ristrutturato recentemente, è grazioso ed accogliente. Una bella e funzionante stufa promette di riscaldare l'ambiente molto freddo, ben rappresentato dal ghiaccio che ricopre il vetro della porta d'ingresso. Cinzia e Fede accendono subito il fuoco con la legna che ci siamo portati appresso inutilmente, visto che il bosco è ricco di legna e legnetti. Attraverso la portella in vetro riusciamo a vedere il fuoco che scalda la zona limitrofa alla stufa. Ci sediamo tutt'intorno alla fonte del piacevole tepore e pranziamo, chi con la mortadella fresca e chi, come me, con la pizza lasciata scaldare sulla piastra della stufa. Quanto è bello perdersi davanti al fuoco, lasciarsi coccolare dalle sue fiamme e abbracciare dal suo calore. A malincuore, dopo aver visitato il soppalco in legno che può ospitare gli escursionisti per la notte, lasciamo il tepore del bivacco per riprendere la strada verso casa. Il cielo è di un azzurro profondo e le luci sono spettacolari. Colgo così l'occasione per scattare delle foto, quando accidentalmente la mia Canon g10 cade a terra urtando dei sassi. La recupero affannosamente, cerco di togliere la polvere con cui si è inzaccherata per vedere subito se funziona ancora. A prima vista sembra aver superato la botta, ma purtroppo c'è un piccolo graffio sull'obiettivo che si fa notare in alcune foto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Con un dispiacere inaspettatamente sereno la camminata procede e decidiamo di non scendere per lo stesso sentiero dell'andata, ma di proseguire per la strada forestale fino all'auto. Il giro si allunga parecchio e alla fine della giornata avremo camminato per &lt;metricconverter productid="17 chilometri" w:st="on"&gt;17 chilometri&lt;/metricconverter&gt;. Il percorso è in alcuni tratti ghiacciato e dobbiamo fare attenzione a non scivolare: ci domandiamo infatti come avranno fatto due fuoristrada che abbiamo incrociato a superare questi tratti. Arriviamo stanchi e infreddoliti alla macchina, così scendiamo verso casa godendo delle ultime luci del giorno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Un bella passeggiata per inaugurare il nuovo anno in compagnia dei miei due cari amici, per suggellare queste bellissime vacanze invernali, durante le quali ho potuto passare molto tempo con Ilaria e con mia piccola cucciola Matilde, le mie due gioie più profonde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/BivaccoCimenti2Gennaio2011?pli=1&amp;amp;gsessionid=vx2MlfeY7Mx8a_zfq3oMqw#slideshow/5561231034615002834"target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-2755147617842254985?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/2755147617842254985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=2755147617842254985' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2755147617842254985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2755147617842254985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2011/01/freddo-scricchiolante-escursione-al.html' title='Freddo scricchiolante (escursione al bivacco Cimenti)'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TSI_celpAyI/AAAAAAAACuw/ZRfEvjiiprM/s72-c/IMG_9569.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-7905730328146584261</id><published>2010-12-27T22:47:00.007+01:00</published><updated>2011-01-12T23:18:30.743+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cuar'/><title type='text'>Spensierata escursione di fine anno</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TSI9BqLCK6I/AAAAAAAACuo/U4VP7gg0rdM/s1600/IMG_9292.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TSI9BqLCK6I/AAAAAAAACuo/U4VP7gg0rdM/s400/IMG_9292.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Al tavolino "panoramico".&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;Sono nuovamente arrivate, tanto attese e bramate, le ferie “coscritte” di Natale, così organizzo con Federico,anche lui a casa, una bella passeggiata. Decidiamo di andare vicino, come nei giorni finali degli ultimi anni, in modo di&amp;nbsp; partire con calma e trovare una meta più adatta alla nostra scarsa condizione fisica. La scelta cade sulla Malga Cuar, sotto l’omonimo monte. Alle otto sono da Federico e dopo due soste per prendere il pane è un’ottima e fresca mortadella, proseguiamo verso Andreis e sulla strada che collega il paese alla malga lasciamo la macchina per proseguire a piedi. &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;La giornata è fredda, ma per fortuna la bora prevista non sferza fastidiosa come da previsioni meteo: un’ottima occasione per testate il mio nuovo&amp;nbsp; pile, regalo di Dario, e il nuovo softshell Montura che mi hanno regalato Ilaria e i miei genitori. Lasciata la strada saliamo lungo il sentiero 815 attraversando boschi molto belli e incrociando rustiche casette ristrutturate; unica pecca nel paesaggio l’elettrodotto che sale dal lago di Cavazzo. Dopo breve la marcia ci scalda i così il corpo raggiunge la giusta temperatura ben protetta e mantenuta stabile dal mio buon giubbotto nuovo: un ottimo acquisto. Alla fine del sentiero incrociamo la strada che porta a Forgaria e alla malga, ma, dopo aver scartato un percorso alternativo, decidiamo di salire direttamente lungo il sentiero 816 che sale in mezzo ad un bosco di pino nero, usato qui in passato a livello industriale per la sua resina dalla quale era prodotta la trementina. Accaldati e senza lena a causa della ripida salita raggiungiamo un tavolino con panche dove ci fermiamo per godere del sole e di uno splendido panorama: una parte della pianura friulana, il mare in lontananza, il lago di Cavazzo e le cime imbiancate dei monti a nord. Dopo un buon orzo caldo e qualche foto ripartiamo verso la nostra meta. Purtroppo il nostro percorso passa dietro il monte e così non siamo più baciati dal sole. La temperatura rigida si fa sentire lungo un bosco molto bello e ben curato, tagliato qua e la da una bella luce. Troviamo anche buoni tratti di neve dura, che si conserva bene, nel lato nord della montagna. Poco prima di arrivare alla malga troviamo di nuovo il sole che illumina noi e le alpi carniche che si presentano davanti ai nostri occhi. Lungo la strada incrociamo un furgoncino abbandonato e sfasciato che mi ricorda certe macchine abbandonate nelle quali giocavamo da piccoli a San Antonio, durante le vacanze in montagna. Arrivati alla malga mangiamo il nostro pranzo (la mortazza fresca è buonissima) godendo del sole che sta scendendo dietro la vetta del Cuar. La temperatura è rigida, ma al sole non si sta male e per scaldarmi mi appoggio ad una porta in alluminio che è resa molto calda dal sole. Rinunciando allacima per il tempo che stringe scendiamo verso valle attraverso il bosco a 5 gradi sotto zero. Per fare alcune foto tolgo un guanto e in breve sento un dito dolere per il freddo. Da queste parti anche il mio telefonino prende abbastanza così sono riuscito a sentire Ilaria che mi ha chiamato per dirmi che il mosto della mia nuova birra gorgoglia allegramente. Ritornato alla panchina della prima pausa decidiamo di scendere lungo la strada sterrata, una buona alternativa al ripido sentiero. Qui vediamo un nibbio che ci passa davanti e poi sorvola la strada fino a scomparire nuovamente nel bosco. Lungo la parte finale del sentiero 815 che ci riporta all’auto siamo incuriositi da alcuni muretti di sasso ricoperti di muschio verde che corrono paralleli nel bosco. Decidiamo di seguirli e li scopriamo delimitare un vecchio sentiero che porta ad un piccolo nucleo di case diroccate e disabitate da anni. Nessuna di queste ha più il tetto e gli infissi alle finestre, ma alcune hanno ancora le vecchie porte di legno chiuse dall’interno. Alberi sono cresciuti tutto intorno ed anche sulle finestre di una delle case. In breve poi siamo già in macchina diretti verso casa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Il tempo è passato spensierato e sereno in questa ultima passeggiata dell’anno, il quarto di questo diario. A sera sono di nuovo con le mie ragazze, con le gambe stanche, rilassato, pronto per andare a dormire, contento perché queste vacanze appena cominciate promettono bene e già domani si riempiranno di una nuova e piacevole gita in Austria con i nonni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Buon anno a tutti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #990000; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/MalgaCuar27122010?pli=1&amp;amp;gsessionid=aQm2sqAIP3kB0PwmPjBmig#slideshow/5561271016728986930"target="_blank"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-7905730328146584261?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/7905730328146584261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=7905730328146584261' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7905730328146584261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7905730328146584261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/12/spensierata-escursione-di-fine-anno.html' title='Spensierata escursione di fine anno'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TSI9BqLCK6I/AAAAAAAACuo/U4VP7gg0rdM/s72-c/IMG_9292.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-5318715184617729931</id><published>2010-12-11T22:40:00.004+01:00</published><updated>2011-01-12T15:05:07.827+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><title type='text'>Little birthday walking</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TQflYTZjVXI/AAAAAAAACrU/VqqXRlSOQO4/s1600/IMG_9070.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TQflYTZjVXI/AAAAAAAACrU/VqqXRlSOQO4/s400/IMG_9070.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Scorciatoie verso la cima.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ogni anno per il mio compleanno organizzo una bella arrampicata, quest’anno però non ci sono riuscito a causa delle temperature rigide e della stanchezza che mi sta fiaccando. Oggi però, vigilia di compleanno, ho voglia di godere un po’ del sole riapparso finalmente dopo mesi, così chiamo lo zio Dario per proporgli una breve gita pomeridiana sul Matajur e lui, come al solito, accetta immediatamente. Preparo uno zainetto con poche cose ­– che bello partire leggerissimi&amp;nbsp;–, saluto le mie ragazze e parto. Dopo un rapido caffè a casa sua, lo zio Dario e io risaliamo le Valli del Natisone fino a Montemaggiore, l'ultimo paesino alle pendici del Matajur, dove lasciamo la macchina. Dopo aver scambiato quattro chiacchiere con un simpatico signore che ci parla delle ultime nevicate, prendiamo a piedi la strada che porta al rifugio. Purtroppo siamo partiti tardi e il sole è già basso, le luci si fanno pian piano più radenti e calde. Camminiamo di buona lena tagliando, dove è possibile, per innevate scorciatoie. Salendo incontriamo quelli che ci hanno preceduti e ora scendono verso valle: genitori che giocano assieme ai figli a costruire igloo o a scendere con slitte sulla neve, famiglie che sono venute a vedere il panorama e giovani fotografi che si ispirano alle ultime luci del giorno. L'aria è pulita e frizzante. Dario, forse vestito troppo, suda parecchio, ma tiene, come sempre un buon passo, nonostante i postumi degli incidenti calcistici. Superato appena il rifugio il sole è già scomparso oltre l'orizzonte per la felicità di altri che godranno la dietro, cresce un vento pungente e ci proteggiamo le mani e la testa vestendoci adeguatamente. Dopo qualche foto rinunciamo alla vetta e con le prime stelle ci dirigiamo verso valle. Il panorama è splendido. Verso sud vediamo la pianura friulana e più chiaro all’orrizzonte il mare. Verso ovest il cielo si infiamma, mentre a est diventa prima ghiaccio e poi notte. Tra il fuoco del tramonto e il nero della notte si accendono prima la luna, poi piano piano milioni di stelle, sublimi "derocazioni" (come dice Matilde) astrali. Scendiamo sotto una luce lunata nel cielo. Superiamo delle macchine abbandonate in improvvisati parcheggi sulla neve – dove saranno i loro proprietari? – e torniamo allegramente sotto il campanile dove abbiamo lasciato l'auto. Il paese è deserto, solo qualche flebile luce testimonia la presenza umana in alcune abitazioni. Dal campanile arriva ritmico il suono metallico dell'orologio che scandisce il tempo di quel paesino. Scendendo incrocio un paesaggio bellissimo: un gruppo illuminato di casette su di una collina sta sotto un infinito cielo di stelle, come quelle che erano presenti 39 anni orsono, la notte prima della mia nascita.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;In breve, dopo una visita a Vidussi per cercare un windstopper, probabile regalo di compleanno, riaccompagno Dario e sono di nuovo a casa. L’aria fresca, il sole e il movimento hanno il solito effetto sul mio fisico e sulla mia mente. Mi rilasso sereno notando una stanchezza inaspettata alle gambe, vista la brevità della camminata, che denuncia il mio scarso allenamentondi questo intenso periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a target="_blank" href="http://picasaweb.google.com/damwerk/Matajur111210?pli=1#slideshow/5551195078348270594"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: xx-small;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-5318715184617729931?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/5318715184617729931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=5318715184617729931' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5318715184617729931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5318715184617729931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/12/little-birthday-walking.html' title='Little birthday walking'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TQflYTZjVXI/AAAAAAAACrU/VqqXRlSOQO4/s72-c/IMG_9070.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-944769514980466644</id><published>2010-12-09T21:00:00.001+01:00</published><updated>2010-12-10T11:22:57.880+01:00</updated><title type='text'>Tra sogno e realtà</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TQH_Omz8IYI/AAAAAAAACrM/76h4_79i2tM/s1600/s.antonioneg033.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="375" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TQH_Omz8IYI/AAAAAAAACrM/76h4_79i2tM/s400/s.antonioneg033.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il Mangart dietro le nuvole e sotto la luna di una notte degli anni Ottanta.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle bisbetiche notti di questi ultimi anni, spezzettate, trinciate e interrotte dalla piccola Matilde, tra i miei confini dilatati di sonno e veglia si confondono il sogno e la realtà. Nella stanchezza che si trascina quotidiana vivono vivide le emozioni oniriche, mentre nei sogni irrompe la realtà del mio immaginario montanaro. Sto parlando di luoghi cari ai miei ricordi che rivivo nei miei sogni con nuove forme; e di luoghi onirici, vissuti più volte nei miei sogni, che diventano autentici e familiari alla mia memoria. In questo modo rivivo felicemente quei luoghi "mitici" della mia personalissima storia, con la stessa originaria e autentica emozione.&lt;br /&gt;Tra questi S. Antonio il paesino dove ho passato per molti anni le vacanze estive, che rivedo nei sogni ancora ricco di quelle avventure ed emozioni che allora condivisi con i tanti amici e parenti che passarono quei mesi lassù con me. Allo stesso modo rivivo il torrente Slizza che nei sogni appare assai diverso, ma sempre ricco di pesce e di luoghi ancora inesplorati che eccitano la mia fantasia e la voglia di esplorazione, ora in parte sopita.&lt;br /&gt;Altri invece sono i luoghi inesistenti che nascono esclusivamente e si ripetono più volte nei sogni, come quelle cime, sognate ancora di recente, che sono graffiate dalle ferite della Grande Guerra. Provo a descriverle: sono due cime antistanti, divise da una profonda sella. Quella a destra (non esistono altre coordinate) è affollata, un po' più alta e ripida, si può raggiungere anche con una funivia e ospita sulla sua cima un bel rifugio. L'altra cima, più bassa, più tonda, ma più estesa è invece poco frequentata, la guerra sembra finita ieri e lo spirito tremendo di quel luogo è ancora pungente.&lt;br /&gt;Sono luoghi immaginari, ma che rappresentano momenti importanti, eccitanti ed emozionanti delle mie esperienze in montagna. Hanno in comune quella energia vulcanica che nasceva dalla semplicità di una avventurosa aspettativa e dalla sua realizzazione, un' avventura che vivevamo preparandola, aspettandola, pregustandola e condividendola.&lt;br /&gt;Ora la mia piccola me ne fa scoprire sempre nuove e più coinvolgenti e spero che un domani potrò condividere con lei anche quelle alpine.&lt;br /&gt;In questi mesi uggiosi&amp;nbsp; e variamente grigi vivo di queste emozioni, piccole "cidulis" luminose in attesa del sole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-944769514980466644?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/944769514980466644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=944769514980466644' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/944769514980466644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/944769514980466644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/12/tra-sogno-e-realta.html' title='Tra sogno e realtà'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TQH_Omz8IYI/AAAAAAAACrM/76h4_79i2tM/s72-c/s.antonioneg033.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-4574499916369272567</id><published>2010-10-30T20:30:00.003+02:00</published><updated>2010-11-03T12:50:45.624+01:00</updated><title type='text'>Non c'è 2 senza 3:</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TNAgesAfhJI/AAAAAAAACnA/BPsCQ-X-jN0/s1600/P1010045.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TNAgesAfhJI/AAAAAAAACnA/BPsCQ-X-jN0/s400/P1010045.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Roberta, la mia "cuginetta", torna per un fine settimana a casa, così esaudiamo il suo desiderio di andare ad arrampicare. Alle 10 e mezza parto da casa dove lascio Ilaria e Matilde imbronciata nel vedermi partire. Una buona parte del mio cuore rimane a casa con lei, ma spero che tutto questo faccia crescere in lei curiosità e passione da condividere in futuro con il suo papà. Verso la mezza siamo a Gemona, il sole non bacia ancora la roccia, ma la temperatura è ottima e miracolosamente non c'è nessuno: tutta la falesia per noi. Distribuisco il materiale e procediamo con la vestizione. Controllo che tutto sia in ordine e sicuro, sciolgo la corda, preparo il nodo e parto. Dopo l'arrampicata ad Anduins riesco a leggere meglio la roccia, mi muovo bene, leggero, sicuro e capace di un vero divertimento. Tocca poi a Dario che se la mangia in un boccone, galvanizzato forse dalle prestazioni che la sua schiena ha fornito nella partita di calcetto di ieri sera. È arrivato il turno &amp;nbsp;di Roberta. Le scarpe che le ho dato sono troppo grandi, quelle della sua misura le ho prestate e ancora non sono tornate, ma lei arrampica comunque sicura , superando la parete con facilità. Arrivano altri ragazzi molto simpatici che ci seguono a ruota mentre noi procediamo arrampicando in sequenza sulle vie del settore facile di Gemona. Roberta scatta belle fotografie, cercando inusuali e impervi punti di vista. Sale intanto il vento, ma il sole è ancora dietro il monte e non lo vedremo scaldare la roccia che noi tocchiamo perché il tempo scorre e dobbiamo tornare a casa. Avrei voluto cimentarmi sull'ultima, quel 5c con un passaggio delicato, ma ci aspettano i panini con la mortazza e le ultime due bottiglie della n.7. Scendendo incontro Gianni che mi racconta di aver visto a breve distanza, durante un'escursione mattutina, un orso. Si moltiplicano quindi le segnalazioni, camminare in montagna si fa sempre più avventuroso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/Gemona301010?pli=1&amp;amp;gsessionid=eM_G0AuwgqjoLihlrw9Ltg#slideshow/5535288529369004674"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: xx-small;"&gt;&lt;b style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-4574499916369272567?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/4574499916369272567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=4574499916369272567' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4574499916369272567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4574499916369272567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/11/robys-back.html' title='Non c&apos;è 2 senza 3:'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TNAgesAfhJI/AAAAAAAACnA/BPsCQ-X-jN0/s72-c/P1010045.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-2306795312563279784</id><published>2010-10-22T15:25:00.005+02:00</published><updated>2010-10-28T22:35:42.329+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Verso Anduins seguendo un'intuizione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TMl6EcCb6hI/AAAAAAAACmo/HcaX73IpvSo/s1600/P1010011.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TMl6EcCb6hI/AAAAAAAACmo/HcaX73IpvSo/s400/P1010011.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sciolte le ultime titubanze, dopo due anni decidiamo di tornare ad arrampicare ad Anduins. Sono stimolato dall'entusiasmo provato l'ultima volta a Gemona su una via sconosciuta, ma preoccupato dalle difficoltà che offrono quelle vie, per noi così inusuali. &lt;br /&gt;Contrariamente ai giorni della settimana passata oggi il tempo e nuvoloso. La falesia è piena di persone, le vie facili con cui solitamente ci scaldiamo sono occupate e così dobbiamo partire con “l'ucelut”, un 5a per noi sempre impegnativo. Parto comunque tranquillo. Purtroppo non riesco a concatenare bene i passaggi, ma pur con alcune soste e con le braccia che sentono lo sforzo,&amp;nbsp; riesco a superare la via, così come fa anche Dario. Inaspettatamente riesco ad arrampicare con una ottima tranquillità, con la mente pulita e il corpo che si muove a scatti ma leggero.&lt;br /&gt;Non trovando vie libere alla nostra portata scendiamo verso il settore del parcheggio dove incontro un ragazzo conosciuto molti anni fa in una vacanza in Croazia. Non appena scendiamo si libera "Fraidomania" sulla quale ci lanciamo rapidi. Ancora una volta mi muovo deciso, ponderando ogni passaggio senza esitazioni e con buona soddisafazione fino alla catena. Anche Dario arrampica bene e riesce ad affrontare la via meglio di ogni altra volta. Il tempo vola ed è già la mezza. La base di "Blue Moon" è occupata dalla corda di alcuni che stanno chiacchierando poco più in la. Così chiedo cortesemente loro il permesso di precederli. Con la concessione che preme alle spalle parto deciso, ma subito mi scontro con le difficoltà della via che richiedono una sicurezza che per ora non ho. Dosando bene l'equilibrio sui piedi per sfruttare meglio gli scomodi appigli che trovo per le mani&lt;br /&gt;&amp;nbsp;riesco a "moschettonare" e a superare il secondo balzo di roccia. Poco sopra comincio a sentire la fatica che indebolisce le mani e la sicurezza dimostrata fin li. Dopo una pausa per recuperare le forze, dopo aver richiamato l'attenzione di Dario e trascinandomi un po' sulla roccia supero la parte finale della via indovinando la concatenazione delle prese. Finalmente sono in catena. Purtroppo Dario non riesce a provare perché i climber in attesa premono per il loro turno, costringendoci ad un'ultima facile e bruttina via.&lt;br /&gt;La giornata è stata ricca soddisfazioni e conferma ciò che l'ultima volta a Gemona era stata solo un'intuizione: arrampicare senza troppe aspettative, ma sapendosi mettere in gioco su vie nuove, diverse dal solito e vicine ai nostri limiti, è un buon modo per trovare nuove motivazioni e rinnovare l'entusiasmo.&lt;br /&gt;I muscoli sono dolcemente stanchi, le dita indolenzite, i polmoni e gli occhi gonfi di profumi e colori autunnali. Coroniamo la mattinata con buon panino al salame e una birra artigianale fuori commercio, straordinaria, che consumiamo seduti sui sassi circondati dalla natura. Anche Roberta, che sentiamo al telefono da Roma, ci invidia molto ed esprime il desiderio di tonare sul calcare il prossimo fine settimana, quando sarà a casa per il week end. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/Anduins23Ottobre10?pli=1&amp;amp;gsessionid=KcxAHwJgjphBsfKLKF2vfQ#slideshow/5531960659959045682"&gt;&lt;b style="color: #990000;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-2306795312563279784?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/2306795312563279784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=2306795312563279784' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2306795312563279784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2306795312563279784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/10/verso-anduins-seguendo-unintuizione.html' title='Verso Anduins seguendo un&apos;intuizione'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TMl6EcCb6hI/AAAAAAAACmo/HcaX73IpvSo/s72-c/P1010011.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-7907316397213090808</id><published>2010-10-10T21:00:00.003+02:00</published><updated>2010-10-15T15:34:49.311+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>mah? ma si!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TLhYavZSKEI/AAAAAAAAClI/9Ue-mEXBNrA/s1600/P1010308.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TLhYavZSKEI/AAAAAAAAClI/9Ue-mEXBNrA/s400/P1010308.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Le arrampicate si fanno sempre più rare, manca il tempo, le occasioni e, a volte, la voglia, ma oggi è uno di quei giorni autunnali memorabili, soleggiati, miti e saturi di colori, che diventano un vero e proprio richiamo, un'occasione irripetibile per un pomeriggio di arrampicata. Tutto questo non vale solo per noi, così quando Dario, Luca e io arriviamo a Gemona, troviamo un affollamento scoraggiante: tutte le prime cinque vie facili della falesia sono occupate da un corso roccia, per ognuna di esse ci sono un assicuratore, un allievo e una coda di altri aspiranti climber che attendono il loro turno. Cominciamo allora con una delle vie più basse, sporca, strana e che non mi è mai piaciuta. Per affrontarla devo trovare una concentrazione particolare per scegliere accuratamente la traccia da seguire e per coordinare ogni passaggio e ogni movimento. Raggiungo così la catena pesando ogni passo con lentezza ma senza esitazione, scoprendo nella difficoltà una sorgente di grande stimolo.&lt;br /&gt;Oggi è anche una giornata perfetta per fare foto, così mi diletto con la bella Panasonic di Luca, visto che la Olympus ha qualche problema con la scheda di memoria. &lt;br /&gt;Luca sale coraggiosamente con un imbrago anni Ottanta che lui sostiene di aver comprato meno di dieci anni fa. Ritorna oggi ad arrampicare dopo anni, ma si muove bene e supera le vie con tranquillità. Dario, nonostante il pranzo abbondante con i donatori di sangue, brucia i passaggi con la sua solita energia. &lt;br /&gt;Per fortuna si libera una via nel settore che preferisco, così corriamo ad occupare il nostro metro quadro. Qui mi diverto molto, mi sento leggero e riesco ad arrampicare con un bel ritmo, uso i piedi con attenzione e delicatezza, mentre la testa rimane pulita, concentrata a trovare equilibrio tra ciò che essa ordina al corpo e ciò che il corpo comunica. &lt;br /&gt;Il sole cala all'orizzonte, la luce si fa più calda e assieme ai pochi rimasti in falesia ci gustiamo pienamente le ultime vie della giornata. Finalmente dopo tanto tempo riesco a divertirmi, a trovare nuovi stimoli e a sentire il corpo, la mente e la roccia dialogare tra di loro. &lt;br /&gt;Scendiamo al precoce tramonto (le giornate si fanno corte) ammirando le ultime calde luci del giorno, con la soddisfazione della bella giornata e della bella compagnia che sentiamo viva nella pesantezza delle braccia e nella leggerezza dello spirito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/Gemona101010?pli=1&amp;amp;gsessionid=qKq40MsFhN3jI8-SaPPpQw#slideshow/5526777553416288514"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: xx-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #660000;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-7907316397213090808?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/7907316397213090808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=7907316397213090808' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7907316397213090808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7907316397213090808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/10/mah-ma-si.html' title='mah? ma si!'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TLhYavZSKEI/AAAAAAAAClI/9Ue-mEXBNrA/s72-c/P1010308.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-4755310385160621342</id><published>2010-10-02T22:22:00.008+02:00</published><updated>2010-10-11T13:59:15.029+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jof di Miezegnot'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><title type='text'>Jof d'autunno</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TK84hhR6ojI/AAAAAAAACcw/IaRyV9RPioA/s1600/IMG_8504.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TK84hhR6ojI/AAAAAAAACcw/IaRyV9RPioA/s400/IMG_8504.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Settembre è volato via tra gli impegni, il brutto tempo e l'influenza, ma oggi finalmente riusciamo a realizzare l'escursione che progettiamo da mesi sullo Jof di Miezegnot. Grazie a una rara sincronia tra i miei ritmi di sonno e il suono della sveglia balzo dal letto alle 6 in punto in piena forma, preparo le ultime cose, faccio colazione e parto. Dopo aver comprato un succulento bombolone alla crema, che chiuderà il pranzo a base di pizza fatta in casa, Federico, Cinzia e io andiamo a prendere Giovanni che ci sta aspettando a casa sua.&lt;br /&gt;La Val Dogna ci accoglie nuvolosa, ma appena saliamo di quota il cielo si tinge d'azzurro e sotto di noi un mare di nuvole inghiotte la strada che abbiamo appena percorso. A Sella Somdogna lasciamo l'auto e prendiamo il sentiero 609. Il tempo è stabile, ma il sole si nasconde dietro una fitta umidità. Il bosco comincia a vestirsi d'autunno con tutta la sua gamma dei verdi, dei rossi, dei gialli, e dei marroni, e sprigiona tutti i suoi profumi resi intensi dalle piogge dei giorni scorsi. Superiamo la rampa iniziale di buona lena, ma con un ritmo che ci permette di assaporare tutte queste emozioni. Buoni tratti del sentiero sono orami familiari alla mia memoria e quando incrociamo una larga mulattiera capisco che siamo prossimi al ricovero "Btg. Alpini Gemona" e al piccolo cimitero di guerra ad esso adiacente dove notiamo un nuovissimo crocifisso da poco eretto.&lt;br /&gt;Decidiamo di visitare i resti della prima linea italiana del costone sud orientale del monte che raggiungiamo attraverso un sentiero reso in alcuni tratti difficile dai canali, creati dalle abbondanti recenti piogge, che lo tagliano trasversalmente e che ci costringono ad avventurosi percorsi alternativi attraverso boschi di pino mugo&amp;nbsp;e piccoli salti di roccia.&lt;br /&gt;Leggende e testimonianze raccolte in Friuli raccontano di misteriosi avvistamenti di reggimenti della Grande Guerra erranti nella nebbia; qui non ne vediamo, ma i segni della antica presenza umana sono vivissimi. Filo spinato, caricatori ossidati che spuntano dalla ghiaia, lattine, schegge e gavette arrugginite, bottiglie di tutti i colori, piatti e stoviglie spezzati e tante altre cose che&amp;nbsp;non solo raccontano vicende umane drammatiche e lontane, ma ce le fanno toccare con mano, come l'oggetto che più degli altri ci emoziona: una delle due parti che componevano una piastrina di riconoscimento, senza più il suo prezioso contenuto: l'identità spezzata di un soldato.&lt;br /&gt;In questo ambiente alpino notiamo anche i segni del passaggio o della presenza animale. Lungo il sentiero ritroviamo i resti di una capra che, ci spiegheranno poi, è stata probabilmente divorata da un orso avvistato da queste parti, mentre su un ghiaione , in una sinuosa e strisciante fuga, vedo una vipera che mi fa venire, come si dice in friulano, i "sgrisuj".&lt;br /&gt;Siccome i canali che tagliano il sentiero che si trova più in alto da qui sembrano insuperabili, decidiamo di percorrere lo stesso sentiero dell'andata: Raggiunto il bivacco ci accorgiamo che non è più quella accogliente e pulita casetta che conoscevamo, ma un rifugio che versa in uno stato di abbandono: sul pavimento sporco giacciono i resti dei viveri lasciati dagli escursionisti sparpagliati da una "pantegana" indifferente alla nostra presenza che ha fatto dei materassi ,in pessime condizioni ,la sua tana, la cassetta delle offerte è spesso oggetto di scassinatori alpini, la staccionata che cingeva il terrazzamento non esiste più come il bel tavolo esterno sul quale si mangiava in abbondante compagnia.&lt;br /&gt;All'aria aperta, dopo aver ripulito lo zaino dai resti del bombolone schiacciato, consumiamo il nostro pranzo. Nel registro del bivacco ritroviamo le nostre firme, ricordo della nostra salita invernale, e con non poca tristezza quelle lasciate pochi giorni prima da Luca Vuerigh.&lt;br /&gt;Il tempo va migliorando, il sole comincia a battere, così Giovanni e io decidiamo di salire verso la cima, per vedere se il sentiero è ancora percorribile. La salita, dopo il pranzo, si presenta faticosa. Appena giungiamo alla Sella sotto la vetta notiamo in cielo un fenomeno strano e affascinante: un enorme cerchio luminoso nel cielo azzurro, una grande corona sulla testa delle Alpi che immagino sia il riflesso del sole sull'atmosfera. Il sentiero che sale verso la cima non è pulito, ma rimane prudentemente percorribile, procediamo con attenzione e arriviamo sullo Jof. Da molti anni non salivo quassù e provo una frizzante emozione. Il paesaggio, nonostante le nuvole è da qui sempre meraviglioso. Vedo le vecchie casermette diroccate identiche a quando le ho viste l'ultima volta molti anni fa, il tempo in montagna sembra sempre scorrere più lento, ma qui sembra essersi fermato. Vorrei condividere questo momento con mio fratello e Sten che da tanto non vengono in montagna. Dopo aver visitato alcune postazioni, telefonato a casa e salutato Roberto che oggi non è riuscito ad unirsi al gruppo, &amp;nbsp;scendiamo per dove siamo saliti e raggiungiamo gli altri al bivacco. Dopo essermi liberato dell'acqua in eccesso che come al solito mi porto dietro, caliamo verso valle, godendo dei colori dell'autunno incendiati dalla luce radente della sera.&lt;br /&gt;Dopo aver un'ultima volta assaporato a pieni polmoni, timpani e retine la montagna autunnale a Sella Somdogna raggiungiamo in auto l'agriturismo al Plan dei Spadovai dove ci aspettano uno squisito e succulento frico con polenta e alcuni dolcetti tipici, ricetta di una nonna di questi posti, buonissimi.&lt;br /&gt;La luce del tramonto lascia spazio alla notte, la strada corre veloce sotto le ruote e la stanchezza comincia a farsi sentire. Soddisfatto e con una gran voglia di rivedere le mi fanciulle a casa, mi lascio pervadere dalle &amp;nbsp;emozioni che la montagna mi sa regalare, anche dopo aver ricevuto la notizia che la piccola si è presa nuovamente un brutto raffreddore e quindi, questa notte, non dormirò...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/JofDiMiezegnot2Ottobre2010?pli=1&amp;amp;gsessionid=UIquVPHRa2pwZxJ9PpSB-A#slideshow/5526755515989780098"&gt;&lt;b style="color: #660000; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-4755310385160621342?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/4755310385160621342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=4755310385160621342' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4755310385160621342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4755310385160621342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/10/jof-dautunno.html' title='Jof d&apos;autunno'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TK84hhR6ojI/AAAAAAAACcw/IaRyV9RPioA/s72-c/IMG_8504.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-3674469034811797773</id><published>2010-08-18T22:45:00.005+02:00</published><updated>2010-08-20T16:20:07.620+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>mah!</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TGxJTRFH8AI/AAAAAAAACYE/gqgjXW6rkgU/s1600/P1010026.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TGxJTRFH8AI/AAAAAAAACYE/gqgjXW6rkgU/s400/P1010026.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Tempo incerto, così Dario ha accettato la mia proposta di andare ad arrampicare a Gemona. Alle 17 siamo già in parete dove incrociamo Gianni con un suo amico. Ci scaldiamo sulla via facile, dove subito mi trovo in un insolita&amp;nbsp; difficoltà: sono molto lento, legato e insicuro. Sarà per i dolori al tallone&amp;nbsp;e al polso, sarà per la recente scarsa attività fisica, mah! sarà quel che sarà ma non riesco ad arrampicare. La sensazione continua anche nelle vie successive, solo nell'ultima mi muovo con un piglio più deciso. La giornata ha almeno un bel ritmo, quello delle vacanze, senza quella sensazione che ti spinge a correre e a fare&amp;nbsp;le cose&amp;nbsp;in fretta e senza poterle assaporare a fondo. Dario arrampica bene e con tranquillità. Sulla penultima via riesce anche ad uscire da una posizione decisamente poco comoda che lo aveva "incartato". Meglio di noi un enorme scarabeo nero, che si muove rapido e a suo agio sulla parete. Al rientro brindiamo con alcune delle ultime bottiglie della n. 8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/GemonaAgosto2010?authkey=Gv1sRgCPH70YaAl8GkbA&amp;amp;pli=1&amp;amp;gsessionid=Czn_8x2BejYtV42Rm_gWEg#slideshow/5507494358791461922"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-3674469034811797773?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/3674469034811797773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=3674469034811797773' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/3674469034811797773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/3674469034811797773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/08/mah.html' title='mah!'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TGxJTRFH8AI/AAAAAAAACYE/gqgjXW6rkgU/s72-c/P1010026.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-5395263256276229584</id><published>2010-08-13T23:26:00.092+02:00</published><updated>2010-08-20T16:22:54.163+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><title type='text'>Vacanze sotto un manto di alpine stelle</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TG6J8e-ghnI/AAAAAAAACag/ArJNINmbqd0/s1600/IMG_8000.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="277" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TG6J8e-ghnI/AAAAAAAACag/ArJNINmbqd0/s400/IMG_8000.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TG6J_1DM-OI/AAAAAAAACao/y-4zkOOYNdU/s1600/IMG_8021.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TG6J_1DM-OI/AAAAAAAACao/y-4zkOOYNdU/s400/IMG_8021.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Matita e il suo papà&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche quest'anno passiamo alcuni giorni di vacanza a S. Antonio: arriviamo lunedì sera dopo aver mangiato a Villach e aver visitato le pareti di Finkenstein, dove arrampicai con Tos e mio fratello anni fa. Ci accompagnarono due ragazzi del posto (Laura e il suo &amp;nbsp;moroso di allora) dopo aver visto le nostre scarpette prendere aria alla finestra. Fu una gita memorabile conclusa con la birra più buona che io abbia mai bevuto, fatta con tutti gli ingredienti offerti da quella splendida giornata. Ricorderò sempre la loro gentilezza, la loro cortesia e la passione per la montagna, che li avrebbe prima uniti e poi tragicamente divisi.&lt;br /&gt;La sera stessa, approfittando del buio che offre un prato lontato dalla strada ammiro la bellezza di una volta celeste che toglie il fiato, era tanto che non godevo di uno spettacolo simile che in città non è possibile nemmeno immaginare. Mi perdo nella contemplazione di questa meraviglia e con pazienza aspetto le stelle cadenti che dovrebbero cadere in queste notti. Sono fortunato in tre serate riesco a vedere una quindicina di perseidi, tra le quali alcune bellissime con tanto di scia; una &amp;nbsp;scivola nel cielo sopra la mia testa e mi offre &amp;nbsp;una tangibile sensazione di profondità verso l'universo.&lt;br /&gt;Martedì incontriamo i miei genitori, Lorenzo, Pasquale, Brian, Laura e Tim (alcuni amici americani) con i quali facciamo un giro intorno ai laghi di Fusine prima di mangiare uno squisito pranzetto alla trattoria Edelweiss. Matilde pesa molto più degli anni scorsi e le mie spalle cominciano a risentirne, si diverte molto con il bastone che le ho preparato, felice lancia dei sassi nel lago "come al parco del Cormor" mi dice. Andando con i miei e Paska a S. Antonio incontriamo dei ragazzi armeni che ci chiedono alcune informazioni; sono simpatici Scout in vacanza decido di metterli &amp;nbsp;in contatto telefonico con Elia, il mio zio armeno.&amp;nbsp;La giornata di incontri internazionali si conclude a sera&amp;nbsp;dopo una breve ma rilassante gita a Villach. La piccola si diverte molto di giorno, ma la sera vorrebbe ritornare a casa nostra, ai suoi giochi e alle sue abitudini.&lt;br /&gt;Il terzo giorno il sole splende, ma i nostri programmi vanno modificati perché Matita si è presa l'influenza e comincia a dare segni di irrequietezza. Volevamo fare una gita all'Altopiano di Montasio, ma ci siamo accontentati di una merenda, con degli ottimi panini presi a Fusine, &amp;nbsp;ci ritroviamo insieme al monumento dedicato ai soldati che affrontarono in queste valli,&amp;nbsp;più di due secoli fa,&amp;nbsp;le armate di Napoleone. Poco distante vediamo decine e decine di&amp;nbsp;ciclisti percorrere la ciclabile che porta&amp;nbsp;in Slovenia e ai laghi di&amp;nbsp;Fusine.&amp;nbsp;La giornata si conclude sempre con una bella serata a Villach. L'ultimo giorno ci alziamo stanchi e confusi, dopo una notte quasi insonne per la piccola febbricitante. Decidiamo così di tornare subito a casa dopo la colazione. Prima di partire riesco ad assistere al confronto tra due generazioni durante la mattanza di alcune pecore: Marco (il nostro ospite) è molto teso mentre costringe all'immobilità la bestia in agonia, mentre suo suocero intento in truculente azioni si dimostra più tranquillo e sereno.&lt;br /&gt;Torniamo casa salutando il "campo di Feo" e la sua quinta: il Mangart.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/SAntonio2010?authkey=Gv1sRgCI3e_qrW0YiztQE&amp;amp;pli=1&amp;amp;gsessionid=FbXwAlTfr7iHmc-p028gtw#slideshow/5507484338969662658"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TG6J4_znFlI/AAAAAAAACaY/fTJO-YA3Stc/s1600/IMG_7972.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TG6J4_znFlI/AAAAAAAACaY/fTJO-YA3Stc/s400/IMG_7972.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-5395263256276229584?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/5395263256276229584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=5395263256276229584' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5395263256276229584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5395263256276229584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/08/vacanze-sotto-un-manto-di-alpine-stelle.html' title='Vacanze sotto un manto di alpine stelle'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TG6J8e-ghnI/AAAAAAAACag/ArJNINmbqd0/s72-c/IMG_8000.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-4104391899473198733</id><published>2010-07-25T21:00:00.002+02:00</published><updated>2010-07-26T17:43:07.820+02:00</updated><title type='text'>Gita in Val Colvera</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TE2mInkqtNI/AAAAAAAACVc/FzKqcLjxU9I/s1600/IMG_7499.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="277" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TE2mInkqtNI/AAAAAAAACVc/FzKqcLjxU9I/s400/IMG_7499.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Superati i blocchi stradali per la gara di triathlon Matilde, Ilaria e io ci dirigiamo verso la Val Colvera per andare a trovare Manuele, Lauren e Luca.Con me porto anche le scarpette per rispondere all'invito di Emanuele, che ieri a superato un bel 7b+. Il tempo è discreto e la temperatura e frizzante, soprattutto quando arriviamo al magico Borgo Polaz. Manuele e Giovanni partono subito per le pareti della Val Colvera, dove devono posizionare alcune sedute ricavate da un tronco d'albero, una lussuosa comodità per le loro giornate di arrampicata. Dopo i saluti lascio Ila e Mati con Lauren e altri amici e li raggiungo, intenti a finire i loro lavori prima di dedicarsi ad un'oretta di arrampicata. Manu e Gio partono scaldandosi su un 6a (a dir loro sopravvalutato) che alla fine provo anche io da secondo. La via è bella, strapiombante, ma ben ammanigliata. Ahimè non mi sono scaldato abbastanza e già a metà via le mie braccia, per niente abituate a questo tipo di arrampicata, sono cotte. Arrivo quasi in cima, ma non riesco a superare l'ultimo passaggio, di cui intuisco il movimento, senza però avere forza a sufficienza. Mi faccio calare con le braccia dolenti, comunque soddisfatto. Mentre io scatto delle foto loro continuano ad arrampicare su vie ancora più difficili fino a quando Emanuele supera nuovamente il 7b+ conquistato ieri, una via fortemente strapiombante con un paio di tetti orizzontali, molto bella e molto impegnativa. Tornati indietro festeggiamo con una fetta d'anguria, mentre Mati si diverte a correre a "perdifiato" lungo la discesa davanti a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/ValColvera?pli=1&amp;amp;gsessionid=AKYi5c9RbrgWYsEsrPYdpQ#slideshow/5498238478915964690"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;b style="color: #990000; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-4104391899473198733?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/4104391899473198733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=4104391899473198733' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4104391899473198733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4104391899473198733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/07/gita-in-val-colvera.html' title='Gita in Val Colvera'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TE2mInkqtNI/AAAAAAAACVc/FzKqcLjxU9I/s72-c/IMG_7499.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-9005511425667529948</id><published>2010-07-24T21:00:00.000+02:00</published><updated>2010-07-26T16:44:27.830+02:00</updated><title type='text'>Arrampicata ventosa</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TE2fMmM1LOI/AAAAAAAACVQ/a3ZVAZYapnM/s1600/gemona240710.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TE2fMmM1LOI/AAAAAAAACVQ/a3ZVAZYapnM/s400/gemona240710.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Mi sono addormentato con la mia piccola Matilde, per un breve pisolino pomeridiano, così quando è suonata la sveglia per ricordarmi l'appuntamento con Dario mi sono alzato tutto rintronato. Il temporale tuona lontano e ciò mi induce a sperare che la nostra gita si concluderà con un saluto telefonico prima di tornare a dormire, ma l'ottimismo di Dario è inossidabile. Così verso le 17 sono casa sua e dopo un caffè partiamo verso Gemona. Il temporale si scatena a sud, verso il mare, mentre a Gemona pare esserci addirittura il sole. In falesia troviamo solo una coppia di climber che sfidano il vento che oggi spazza tutto. Salgo svogliato la prima via, notando una certa rigidità nei movimenti. Dario mi segue e arrampica molto bene, sceglie con cura dove mettere i piedi e scala con una tranquillità insolita al suo spirito focoso, facendo così guadagnare la sua salita in stile ed efficacia. Mi lancio sulla seconda via e già sento tornare la voglia. I movimenti non sono sicuri e continui come tempo fa, ma riesco a salire con tranquillità. Dalla catena si gode di una panorama splendido, oggi particolarmente limpido e disegnato da una luce splendida, effetto di una particolare disposizione dei tratti nuvole contro il cielo limpido. Continuiamo ad arrampicare fino alle 19.30 passate, godendoci il paesaggio e le temperature miti di questi giorni. Giunti all'auto ricevo un sms di "Tos" che ha appena liberato un 7b+: domani andremo a trovarlo così festeggeremo.&lt;br /&gt;Accompagno Dario a casa gustandomi un panorama particolare, fatto da luci che passano &amp;nbsp;nella breccia tra il muro delle montagne a ovest e una cortina di nubi nel cielo e che illuminano radenti nuvole, colline e montagne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-9005511425667529948?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/9005511425667529948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=9005511425667529948' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/9005511425667529948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/9005511425667529948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/07/arrampicata-ventosa.html' title='Arrampicata ventosa'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TE2fMmM1LOI/AAAAAAAACVQ/a3ZVAZYapnM/s72-c/gemona240710.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-4738055557443311161</id><published>2010-07-03T21:00:00.003+02:00</published><updated>2010-07-09T15:41:06.938+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><title type='text'>Rigoglio estivo Intorno al m.te Poviz</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TDciCSiQ5jI/AAAAAAAACQw/cEbU31KrMp4/s1600/P030710.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TDciCSiQ5jI/AAAAAAAACQw/cEbU31KrMp4/s400/P030710.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È finalmente arrivata l'estate. Fa molto caldo e quindi decidiamo di partire la mattina "presto", ovvero alla stessa ora di sempre. Alle 7, infatti, mi trovo da Manarie e Formiutte pronti per l'escursione in programma: l'anello del Monte Poviz. Dopo essere passati a prendere Giovanni e il pane fresco sfrecciamo verso Sella Nevea. La funivia non è ancora in servizio così, alle 8.45, saliamo per il sentiero 636, camminando nei prati ancora bagnati dalla rugiada. Una margherita tutta ricoperta di piccolissime goccioline anticipa il tema principale di questa escursione: la rigogliosa natura estiva. Lungo il sentiero ci accompagnano fragranze estive e infantili memorie montane: l'umido della pioggia di ieri, i dolci profumi dei fiori, gli aromi delle piante e degli alberi e gli umori del sottobosco. Lungo il vecchio sentiero militare della Grande Guerra incontriamo i resti di piccole caserme diroccate; edifici un tempo carichi di significato, paure ed emozioni giacciono ora inutili e cadenti. Oggi camminiamo con lentezza non facendosi sfuggire alcuna occasione per scattare fotografie. Il passo però è costante e sicuro, anche grazie ai navigatori gps ("i regalini") in dotazione a Giovanni e Manarie, così verso le 10.30 siamo all'incrocio con il 637, un sentiero che corre in quota tra doline, caverne e rocce scavate dall'acqua da tempo immemore. Da qui ammiriamo tutto il gruppo del Canin e i suoi dirimpettai: il gruppo del Montasio e dello Jof Fuart. Ora la camminata si è fatta meno faticosa sotto un sole che picchia. Anche qui, sparse tra le rocce, moltissime specie di fiori coloratissimi e profumatissimi. Nei tratti meno esposti al calore del sole e nelle doline che sprofondano nel sottosuolo carsico, incontriamo larghi spiazzi di neve. Ogni tanto ci fermiamo per ammirare il panorama e per bere prima che la sete cominci a reclamare la sua parte. Lungo il sentiero notiamo un vecchio tubo in cemento che svolgeva qualche funzione di collegamento con la linea del fronte che si attestava nei pressi della nostra meta per il pranzo. Sempre con la fascia multifunzione regalatami da Ilaria che mi protegge dal sole, proseguo assieme ai miei compagni di avventura fino ad un profondo avvallamento che anticipa l'ultima ripida salita fino al bivacco. Appena lasciamo i larghi tratti di neve sentiamo subito salire il calore acceso dall'alta umidità. Raggiungiamo così le vecchie caserme distrutte a ridosso della prima linea. All'uscita di una galleria, prima di procedere verso il bivacco, mi cade un bastoncino dalla mano, rimbalza e finisce infelicemente giù per un costone, sotto il mio sguardo attonito. Mi sale lo sconforto: li dove si è fermato non lo posso certo recuperare. Gli altri però sono ottimisti e hanno un piano: prendere a sassate il bastoncino per farlo precipitare oltre, verso la fine di un ghiaione raggiungibile dal vallone sottostante. Un colpo fortunato raggiunge lo scopo e così più tardì sarò in grado di recuperarlo. Dopo aver visitato il Bivacco Modonutti Savoia, consumiamo il pranzo su un bellissimo tavolino con panchine sotto un sole feroce che scalda impetuoso tutto ciò che raggiunge, così la mia schiena. Dopo una foto ricordo anticipo gli altri e scendo per andare a cercare il bastoncino. Come punto di riferimento uso un Larice solitario, unico albero in mezzo al ghiaione. Per evitare di incastrarmi tra i fitti rami di una macchia di Pino mugo scendo fino alla base del ghiaione e inizio la faticosa salita, tra sassi e gli scarti vecchi e nuovi: scatolette, lastre, bidoni, bottiglie e gavette. Alla fine riesco a raggiungere e a recuperare con grande sollievo il bastoncino. Verso le 14 imbocchiamo il sentiero 637 che ci riporta giù a Sella Nevea, purtroppo come temevo il tendine della caviglia destra, probabilmente infiammato a causa di una "corsetta" tirata troppo a lungo, si fa sentire. Passiamo piccoli piccoli sotto le maestose e verticali pareti del m.te Robon, sulle quali notiamo i segni del passaggio degli alpinisti. Scendendo continuiamo ad ammirare i colori e annusare i profumi deggli innumerevoli fiori e delle verdeggianti piante che ricoprono abbondanti la traccia del nostro cammino; tra questi uno splendido giglio di montagna. Man mano che la quota cala, sale il calore. Consumo le mie ultime scorte di acqua e penso che la prossima volta sarà meglio portarne di più e consumare un pranzo più leggero del classico panino con il prosciutto. Uno scroscio di pioggia rinfresca l'aria del bosco che protegge la parte finale del nostro percorso. Da qui in breve siamo alla strada e poi al parcheggio dove abbiamo lasciato l'auto. Mentre alcuni bambini chiassosi si cimentano nel "percorso avventura" noi scendiamo verso valle. Lungo la strada la stanchezza ci accompagna, il panorama scivola sotto le ruote con le sue curiosità: figuranti in divisa della prima guerra mondiale, deviazioni lungo stradine impervie, turisti che si lavano nelle gelide acque del torrente e villeggianti vagabondi. Dopo aver rinfrescato i piedi nel "Raccolana", raggiungiamo Resiutta dove ci aspettano pollo, patatine e fresca dissetante birra artigianale. A tarda sera di questa lunga giornata arrivo a casa, porto a Ilaria il pollo per condividere in parte le gioie della giornata e regalo a Matilde una pigna presa nel bosco che la rende inaspettatamente ed entusiasticamente gioiosa. &amp;nbsp;&lt;span style="color: #990000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: #990000;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: xx-small;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/AnelloMontePoviz?pli=1&amp;amp;gsessionid=R0MUmjIX8D7MjCjKABehIA#slideshow/5491898759065086370"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-4738055557443311161?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/4738055557443311161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=4738055557443311161' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4738055557443311161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4738055557443311161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/07/rigoglio-estivo-intorno-al-mte-poviz.html' title='Rigoglio estivo Intorno al m.te Poviz'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TDciCSiQ5jI/AAAAAAAACQw/cEbU31KrMp4/s72-c/P030710.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-9135060300418005069</id><published>2010-06-05T20:40:00.011+02:00</published><updated>2010-06-13T23:18:23.048+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='roberto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giovanni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinzia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federico'/><title type='text'>Inaugurazione Lambertenghi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TBDyr1rJ67I/AAAAAAAACLI/Vi1kyGLjfeY/s1600/IMG_6633.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TBDyr1rJ67I/AAAAAAAACLI/Vi1kyGLjfeY/s400/IMG_6633.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Verso le nove, dopo un piacevole tragitto in automobile di un'ora e mezza, lasciamo il Rifugio Tolazzi e proseguiamo a piedi verso il &lt;a href="http://www.lambertenghi.it/"&gt;Rifugio Lambertenghi Romanin&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;La giornata è meravigliosa, il sole splende e l'aria è frizzante. La squadra di escursionisti oggi è più numerosa del solito. Al gruppo, composto da Cinzia, Federico e me, si sono aggiunti anche Roberto e Giovanni. La compagnia si fa subito allegra e la cordialità non fa sentire la fatica, così scegliamo il più veloce ma ripido sentiero che lascia la strada tagliando alla nostra destra verso il bosco. Durante la salita parliamo molto e condividiamo esperienze e interessi, cosi, passo dopo passo, parola dopo parola, superata un'ultima lingua di neve, in un paio d'ore siamo al rifugio. Dopo aver salutato Gianpiero e sua moglie, i gestori del Lambertenghi che oggi inaugurano la stagione, proseguiamo verso il lago Volaia per un ulteriore giretto prima di ritornare qui ad assaporare il menù fisso del giorno (primo, secondo e bibita a soli 10,00 euro).&lt;br /&gt;Salendo incrociamo le vecchie trincee, così approfittiamo di Roberto, appassionato della Grande Guerra, per farci raccontare la storia di questi luoghi. Il panorama è stupendo, tra i più spettacoltari della Carnia. Il lago, circondato da alte cime è in buona parte ricoperto dagli ultimi lastroni di ghiaccio. Una lingua di neve scende dalla ripida parete nord della "Cima Lastrons del lago" e si getta nel lago. Giovanni dopo assidue ricerche e con grande soddisfazione trova il nascondiglio di una scatoletta che qualche appassionato di cacce al tesoro con gps ha nascosto. Prima di salire su di un'altura dietro il rifugio austriaco assistiamo a una slavina che con un rumore terribile precipita fin quasi dentro il lago. Ci spiegherà poi Gianpiero che il ghiaccio rompe le rocce e le tiene assieme fino al disgelo, quando cadono verso l'abisso liberamente.&lt;br /&gt;Alla fine, dopo aver esplorato una galleria della prima guerra e aver trovato alcuni cimeli, torniamo affamati verso il rifugio. Il pranzo è ben presto servito: pasta al ragù, salsiccia e polenta, torte a seconda delle preferenze, vino, acqua e grappetta offerta per brindare alla nuova stagione. Pranziamo in allegria, scaldati dalla stufa scopiettante e dalla gentile e amichevole ospitalità dei due gestori. Gianpiero ci racconta del brutto inverno alpino che quest'anno è costato la vita a molti alpinisti, tra i quali anche un suo amico e ci spiega le manovre di soccorso in caso di valanga. Roberto, che scopro aver seguito i corsi di musica &amp;nbsp;dal mio stesso temutissimo maestro, prova inutilmente ad accordare la chitarra del rifugio, senza una corda e con le altre consumate dalla lunga permanenza al freddo, così non riusciamo a sentirlo suonare. Ci ripromettiamo di portarne di nuove la prossima volta.&lt;br /&gt;Il pomeriggio prosegue fuori al sole che ci scalda le ossa. Ma il tempo passa ed è già ora di tornare a casa, almeno per me Giovanni e Roberto. Federico e Cinzia, che ci accompagnao per un pezzo, rimangono a dormire qui. Dopo i saluti il trio procede verso valle. Scendendo mi accendo di entusiasmo nel vedere un escursionista con una tenacia esemplare: nonostante un limite fisico che gli rende difficile la deambulazione procede da solo lentamente ma con determinazione, costanza e passione.&lt;br /&gt;La stanchezza si fa sentire nella pesantezza delle gambe e nella leggerezza del cuore e della testa. Scendiamo accompagnati dal gps di Giovanni che ci guida lungo il sentiero della mattina. Continuiamo a parlare tutta la strada di fotografia, storia, archeologia, figli e quant'altro. Arrivati all'auto di Giovanni salutiamo via radio i fortunati villeggianti alpini e prendiamo soddisfatti e stanchi la strada di casa. Una bella e intensa giornata, passata in ottima compagnia, spesa tra i monti, il sole e l'aria pura. A sera, come al solito, mi lascio andare al sonno, raccontando alla mia piccola Mati, che si addormenta sul suo papà, le avventure alpine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/Volaia5Giugno2010?pli=1&amp;amp;gsessionid=crQb0zImv2bIrRb4AAzfXQ#slideshow/5481505878249613618"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-9135060300418005069?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/9135060300418005069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=9135060300418005069' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/9135060300418005069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/9135060300418005069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/06/inaugurazione-lambertenghi.html' title='Inaugurazione Lambertenghi'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/TBDyr1rJ67I/AAAAAAAACLI/Vi1kyGLjfeY/s72-c/IMG_6633.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-445878116497699664</id><published>2010-05-02T20:15:00.013+02:00</published><updated>2010-05-17T13:37:40.772+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alto Adige'/><title type='text'>"FACANZE"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S-FwunK8NTI/AAAAAAAACB4/wk3gskiRWdE/s1600/DSC03139.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="241" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S-FwunK8NTI/AAAAAAAACB4/wk3gskiRWdE/s400/DSC03139.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I nonni ci hanno regalato una bellissima vacanza in Alto &lt;br /&gt;Adige, così siamo partiti tutti assieme in un furgone, &lt;br /&gt;noleggiato per l'occasione, per quattro giorni di relax in &lt;br /&gt;buona compagnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S-qeGnOHK3I/AAAAAAAACCE/-OKk31bfqC0/s1600/IMG_6071.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="278" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S-qeGnOHK3I/AAAAAAAACCE/-OKk31bfqC0/s320/IMG_6071.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Primo giorno&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Giovedì mattina alle nove i nonni, gli zii e la piccola &lt;br /&gt;Manu arrivano a prenderci a casa, carichiamo i bagagli nel &lt;br /&gt;capiente furgone e partiamo alla volta di Villandro, un &lt;br /&gt;paesino tra Bressanone e Bolzano. Decidiamo di prendere la &lt;br /&gt;via che attraversa la Carnia, scende in Cadore e poi passa &lt;br /&gt;in Val Pusteria. Il viaggio è lungo, ma le soste e la buona &lt;br /&gt;compagnia lo rendono piacevole. Dopo una sosta a Sappada &lt;br /&gt;per un caffè riprendiamo il viaggio e dalle parti di Sesto &lt;br /&gt;troviamo dove mangiare pietanze tipiche del posto. &lt;br /&gt;Cominciamo a sentire il sapore delle vacanze e senza fretta &lt;br /&gt;ammiriamo il paesaggio. La Val Pusteria è splendida, &lt;br /&gt;curata, pulita e incantevole. Non senza difficoltà troviamo &lt;br /&gt;la nostra pensione, situata a mezza costa con una &lt;br /&gt;meravigliosa vista sulle dolomiti della Val Gardena. Il &lt;br /&gt;posto è accogliente e la cucina è ricca e deliziosa. Lo &lt;br /&gt;scopriamo presto, si cena infatti alle 18.30 con varie &lt;br /&gt;portate a menù fisso che terminano con un dolce squisito. &lt;br /&gt;La giornata è soleggiata, la temperatura splendida, così &lt;br /&gt;dopo cena decidiamo di fare una bella passeggiata, &lt;br /&gt;assaporando l'ampio paesaggio, i profumi del bosco dei &lt;br /&gt;prati e delle stalle e il suono del vento, dei grilli e &lt;br /&gt;delle rondini. Matilde, al galoppo sul suo fedele cavallo &lt;br /&gt;Alexander (cioè io), si stupisce davanti a tutto questo e &lt;br /&gt;soprattutto nel vedere, da lontano, un antico maniero, &lt;br /&gt;subito ribattezzato il "castello di Fiona". Tornati alle &lt;br /&gt;nostre camere, dopo aver cercato invano un canale in lingua &lt;br /&gt;italiana, ci assopiamo sazi della lunga giornata.&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #990000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/PrimoGiornoInAltoAdige2010?pli=1&amp;amp;gsessionid=QKyOZ-SfdjkVTaNyPXxVIQ#slideshow/5470363568205688770"&gt;&lt;b style="color: #990000;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S-qgpmCctRI/AAAAAAAACCQ/AOM-kcfbqY4/s1600/IMG_6406.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S-qgpmCctRI/AAAAAAAACCQ/AOM-kcfbqY4/s320/IMG_6406.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Secondo giorno&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Venerdì mattina, dopo l'abbondante ed eterogenea colazione, &lt;br /&gt;condivisa con calma in ottima compagnia, scendiamo verso la &lt;br /&gt;nostra meta di oggi: Bressanone. La città è deliziosa, &lt;br /&gt;soprattutto in questa splendida giornata di sole. Il centro &lt;br /&gt;è completamente dedicato ai pedoni e ai ciclisti che &lt;br /&gt;possono raggiungerlo dalle numerose e molto curate piste &lt;br /&gt;ciclabili che percorrono tutto il territorio della &lt;br /&gt;provincia. Molti, infatti, si spostano in bici, sia per &lt;br /&gt;diletto, sia per i propri adempimenti quotidiani. In questi &lt;br /&gt;spazi le bimbe possono correre felici senza pericoli, &lt;br /&gt;divertendosi molto. Rientrando a Villandro riusciamo a &lt;br /&gt;visitare il piccolo centro abitato e il suo cimitero. Le &lt;br /&gt;tombe vecchie e recenti sono tutte affastellate nell'esiguo &lt;br /&gt;cortile della chiesa strappato alle ripide falde della &lt;br /&gt;montagna. Ogni tomba segnata da una croce in ferro di varia &lt;br /&gt;fattura è diretta verso il sole che sorge ed è decorata con &lt;br /&gt;coloratissimi fiori piantati direttamente nella terra. In &lt;br /&gt;questo posto tradizione e modernità si incontrano. Piccoli &lt;br /&gt;oggetti che ci si aspetterebbe di trovare nella &lt;br /&gt;quotidianità familiare decorano alcune croci come un cuore &lt;br /&gt;intrecciato che si ritrova sospeso tra l'amore e il dolore &lt;br /&gt;di una madre o di una fidanzata.&lt;br /&gt;Tornati alla pensione Ilaria rimane in camera con la &lt;br /&gt;piccola che si è addormentata, mentre noi proseguiamo verso &lt;br /&gt;le malghe dell'alpe per una passeggiata. Lasciamo la &lt;br /&gt;macchina alla malga Gasserhof e proseguiamo a piedi lungo &lt;br /&gt;un sentiero delimitato da una staccionata e da una fitta &lt;br /&gt;macchia di pini mughi. Poco più in alto ci troviamo in &lt;br /&gt;mezzo ad estesi prati cosparsi di malghe, lunghissimi &lt;br /&gt;recinti e montagne ancora innevate. La passeggiata prosegue &lt;br /&gt;lungo una passerella che corre lungo una zona paludosa. &lt;br /&gt;Superato un ponticello sopra un rigoglioso ruscello alpino &lt;br /&gt;raggiungiamo una malga ancora chiusa. Qui troviamo dei &lt;br /&gt;giochi di legno per bimbi: uno scivolo, una piccola parete &lt;br /&gt;artificiale d'arrampicata e una carrucola che corre lungo &lt;br /&gt;un cavo d'acciaio. Non ci facciamo scappare l'occasione per &lt;br /&gt;giocare un po'. Dopo uno spuntino con pane, speck e birra, &lt;br /&gt;torniamo verso la pensione pronti per l'appetitosa cena. Le &lt;br /&gt;bambine sono sempre piene d'energia, così, mentre noi &lt;br /&gt;ceniamo corrono e giocano non lasciandoci mai tranquilli. &lt;br /&gt;Stasera la temperatura è più fresca, ma decidiamo lo stesso &lt;br /&gt;di finire la giornata con una breve passeggiata, prima di &lt;br /&gt;tornare a dormire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/SecondoGiornoInAltoAdige2010?pli=1&amp;amp;gsessionid=CnrDHIN7b6sT0zk6j_OzZw#slideshow/5470371289574372722"&gt;&lt;b style="color: #990000;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S-qgxP0e8DI/AAAAAAAACCY/5bZsUR-ybIw/s1600/IMG_1172.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S-qgxP0e8DI/AAAAAAAACCY/5bZsUR-ybIw/s320/IMG_1172.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Terzo e quarto giorno&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sabato mattina, dopo una nottata dal sonno incerto, &lt;br /&gt;ricaricate le batterie con la consueta felice colazione, &lt;br /&gt;accettiamo volentieri i consigli di Marcus e decidiamo di &lt;br /&gt;andare a Bolzano per il mercato dei fiori, percorrendo le &lt;br /&gt;stradine in quota che portano a Soprabolzano, da dove &lt;br /&gt;prenderemo la funivia che scende nel capoluogo della &lt;br /&gt;provincia. Il paesaggio è sempre magnifico. Tutto è &lt;br /&gt;estremamente curato, ordinato e pulito. Staccionate in &lt;br /&gt;legno regolari dividono la strada dai prati pieni di &lt;br /&gt;coloratissimi fiori. Agriturismi biologici si alternano a &lt;br /&gt;paesini caratteristici e vivi. E ancora: animali, boschi e &lt;br /&gt;tante persone che si muovono a piedi e in bici, eleganti &lt;br /&gt;per la festa o sportive per la passeggiata. Arrivati a &lt;br /&gt;destinazione prendiamo la funivia che scende direttamente &lt;br /&gt;in città. Il viaggio è spettacolare e aereo: le avventure &lt;br /&gt;della principessa Matilde sono appena iniziate. Dopo il &lt;br /&gt;"Ponte magico" che ci ha portato dalla cima della montagna &lt;br /&gt;fino in città, il nonno ci offre un bel giro su una &lt;br /&gt;carrozza con i cavalli lungo le vie del centro. Dopo aver &lt;br /&gt;visitato il mercato dei fiori e il duomo, aver visto la &lt;br /&gt;vetrina del rivenditore ufficiale della sacher di Vienna, &lt;br /&gt;chiuso per la festa del primo maggio e aver assaporato una &lt;br /&gt;fresca birra artigianale, torniamo indietro. Alla stazione &lt;br /&gt;della funivia incrociamo ciclisti spericolati che si fanno &lt;br /&gt;portare in cima per scendere a rotta di collo lungo &lt;br /&gt;sentierini ripidi e impervi. Uno di loro mi confida di &lt;br /&gt;riuscirci in 6 minuti.&lt;br /&gt;Arrivati in cima Matilde vorrebbe prendere il trenino del &lt;br /&gt;Renon, ma il tempo stringe e la cena ci aspetta. Le piccole &lt;br /&gt;si addormentano in auto e arriviamo con tranquillità a &lt;br /&gt;destinazione. La cena è ottima come sempre, anche se la &lt;br /&gt;consapevolezza che la vancanza sta per finire ci lascia un &lt;br /&gt;po' di malinconia. Con la mamma divido nella ventosa serata &lt;br /&gt;un sigaro domenicano che Marcus mi regala. Finiamo la &lt;br /&gt;serata scambiando quattro chiacchere con una simpatica &lt;br /&gt;coppia di tedeschi in un improbabile e poco funzionale &lt;br /&gt;"meltin pot" di lingue, prima di salire a preparare le &lt;br /&gt;valigie. Stanchi ci addormentiamo.&lt;br /&gt;Domenica mattina rientriamo per la strada dell'andata, &lt;br /&gt;scartando, visto il brutto tempo, l'idea di passare per la &lt;br /&gt;Val Gardena. Una pausa per un caffè a Brunico e poi prendo &lt;br /&gt;la guida del furgone. Le bimbe si sono addormentate così &lt;br /&gt;riusciamo a viaggiare diritti fino a Forni Avoltri dove &lt;br /&gt;pranziamo con frico e polenta. In breve, poi, accompagnati &lt;br /&gt;da belle canzoni, siamo di nuovo a casa.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/TerzoQuartoGiorno?pli=1&amp;amp;gsessionid=0_BKRLzuVAut1ACFJI7IwQ#slideshow/5472199232409697986" style="color: #990000;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;b style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-445878116497699664?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/445878116497699664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=445878116497699664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/445878116497699664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/445878116497699664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/05/facanze.html' title='&quot;FACANZE&quot;'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S-FwunK8NTI/AAAAAAAACB4/wk3gskiRWdE/s72-c/DSC03139.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-1365357435364132845</id><published>2010-04-17T19:50:00.010+02:00</published><updated>2010-04-18T16:02:51.483+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Il ritorno di Dario</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S8sPbJNcPaI/AAAAAAAACA4/dUo0BnES87c/s1600/P4170023.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="288" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S8sPbJNcPaI/AAAAAAAACA4/dUo0BnES87c/s400/P4170023.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;"&gt;In uno spiraglio di bel tempo, nel pomeriggio di questo sabato andiamo ad arrampicare. La meta prescelta è sempre la falesia di Gemona, affollatissima in questo periodo, ma vicina a casa e alle nostre attuali possibilità. Dopo un caffè d'orzo (un eccesso "Yin" &amp;nbsp;da caffè altererebbe il nostro già precario equilibrio) partiamo accompagnati dalle note degli ACDC, l'ultimo acquisto dello zio. La temperatura è buona e arrivati in falesia troviamo una via libera dalla quale cominciamo. Tra la folla anche Gianni che, nonostante la pausa invernale, è in gran forma. Superata la via e scavalcati alcuni climber appesi in una simulazione di sosta alpina, scendo e lascio spazio a Dario che ritorna oggi per la prima volta sulla roccia dopo l'operazione. Ancora non si è ripreso del tutto, ci vorrà del tempo, ma pian piano tornerà a muoversi come e più di prima. Infatti arrampica bene e supera tranquillamente la salita. Solo dopo aver salito la terza via comincio a sciogliermi, concatenando una serie di movimenti che ho memorizzato ripetendo due volte la stessa salita. Riesco così a divertirmi e a trovare lo stimolo per arrampicare sull'ultima via della palestra, quel 5c &amp;nbsp;per me sempre molto impegnativo. Incoraggiato dallo zio Dario parto. Dopo essermi fermato sullo spit che lo precede per trovare energie e concentrazione, supero il passaggio chiave e proseguo. Sulla parte finale del via comincia a girarmi un po' la testa e mi manca lucidità a causa del debito di sonno che questa settimana si è fatto ancora più pesante a causa del raffreddore del mio cuoricino Matilde, devo così impegnarmi molto per non perdere la concentrazione. Concludiamo arrampicando da secondo su "crostutis", seguendo in consigli di un ragazzo che ospitiamo sulla nostra corda. A fine giornata sento il rilassamento della fatica sulle braccia e sulle spalle, il leggero piacere di una giornata di arrampicata all'aria aperta mi pervade. Le dita ricoperte di magnesite sono dolenti e vive. Torniamo a casa felici di festeggiare con la n.8, l'ultima e amarissima birra della mia produzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/Gemona17Aprile2010?authkey=Gv1sRgCO_C9omYzYOJUw&amp;amp;pli=1&amp;amp;gsessionid=X7wyd9qSSrbQYsLqNNC_vQ#slideshow/5461474482066097170"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-1365357435364132845?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/1365357435364132845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=1365357435364132845' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1365357435364132845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1365357435364132845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/04/il-ritorno-di-dario.html' title='Il ritorno di Dario'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S8sPbJNcPaI/AAAAAAAACA4/dUo0BnES87c/s72-c/P4170023.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-7347507495619350168</id><published>2010-04-11T18:11:00.035+02:00</published><updated>2010-04-12T15:34:12.356+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bici'/><title type='text'>Fuori tema</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S8MhGwbq8VI/AAAAAAAACAY/s3kAAlVOTh8/s1600/P4110005.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="296" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S8MhGwbq8VI/AAAAAAAACAY/s3kAAlVOTh8/s400/P4110005.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: small;"&gt;Dopo il fallito tentativo di ieri di andare ad arrampicare, a causa dl maltempo, nonostante la buona volontà di Dario, che subito aveva accettato la proposta nonostante stesse tornando da una lunga pedalata, oggi sono andato in bici a Palmanova, lungo percorsi poco frequentati dal traffico automobilistico, tranne qualche pezzo di statale percorso per errori di navigazione. Il vento e la pioggia hanno tentato inutilmente di rovinare la pedalata, in buona parte sotto il sole, in mezzo a borghi che non avevo mai visto e con incontri divertenti. Stasera sento la stanchezza sulle gambe e i dolori da sella grazie ai 51 km&amp;nbsp; di strada in due ore e mezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="color: #990000;"&gt;&lt;span style="color: #990000; font-size: xx-small;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/InBiciAPalmanova#slideshow/5459238017003734210"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-7347507495619350168?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/7347507495619350168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=7347507495619350168' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7347507495619350168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7347507495619350168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/04/fuori-tema.html' title='Fuori tema'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S8MhGwbq8VI/AAAAAAAACAY/s3kAAlVOTh8/s72-c/P4110005.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-3306360048158559251</id><published>2010-04-02T22:29:00.008+02:00</published><updated>2010-04-09T14:52:47.655+02:00</updated><title type='text'>Sinfonia di primavera</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S7j2j-iRDtI/AAAAAAAAB84/fLNhwN77EeQ/s1600/k1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="287" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S7j2j-iRDtI/AAAAAAAAB84/fLNhwN77EeQ/s400/k1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;A causa della pioggia il progetto di una giornata in montagna è sfumato e così anche un  pomeriggio di arrampicata . Lo spiraglio di bel tempo che si apre questo pomeriggio di ferie convince però me e l'instancabile zio Dario ad una passeggiata nelle Valli del Natisone. Il percorso lo suggerisce lui: è una strada chiusa al traffico che parte da un paesino di cui non ricordo il nome. Partiamo tardi e solo intorno alle 17 siamo in cammino. Dario è subito affascinato dal fiume che scorre poco sotto la strada e così decide di provare a pescare. Proprio nella profonda pozza sotto quella cascata sembra nascodersi una bella preda; il pescatore sceglie allora le esche adatte, compila la licenza, ma la fortuna arride al pesciolino perché Dario ha dimenticato la canna a casa! Ridendo di gusto riprendiamo il cammino. Il paesaggio è interessante, il torrente fiancheggia la strada alimentato da tanti rigagnoli che scendono dal bosco. Qua e là tracce di vecchie costruzioni abbandonate e diroccate, tra le quali un vecchio ponte ricoperto di muschio. Camminare induce ad aprirsi al mondo e agli altri. Il rumore di una motosega anticipa l'incontro con un boscaiolo. Cogliamo l'occasione per scambiare due parole e per conoscere aspetti del suo lavoro e un po' della sua storia. Ci racconta del suo paese di orgine in guerra, di come persone che avevano condiviso tutto in pace diventano nemiche e di come la violenza cambia la loro vita in un modo inaspettato e inesorabile con una pulsione che, inspiegabilmente, prova anche lui fino a quando il fratello lo convince ad andarsene.Con i saluti la nostra marcia riprende verso una non ben chiara meta. Sopra di noi, colpite dal sole, vediamo le cime del Kolovrat e sotto di esso alcuni paesini. Pensiamo di poterle raggiungere, ma presto la strada gira altrove e comincia a scendere così proseguiamo godendo del sole che scalda ancora il bosco, del  suo profumo dei i suoi colori. Siamo molto fortunati perché riusciamo a vedere cinque caprioli che fuggono a  giù per il bosco. Deve essere una zona molto frequentata da questo animale visto che troviamo anche i resti di uno sfortunato esemplare divorato da qualche altro selvaggio abitante di questi boschi. Continuando a camminare e a chiaccherare arriviamo a incrociare una stada, da qui possiamo sicuramente raggiungere i paesini, ma il tempo stringe e Dario è già in ritardo per il suo appuntamento per cena con la famiglia. Scendiamo rapidamente verso la macchina. Il silenzio del bosco è meraviglioso e ci troviamo immersi nella sinfonia degli uccelli che cantano ovunque intorno a noi preparandosi alla notte e alla primavera. Siamo letteralmente circondati e i suoni che provengono da tutte la parti ci fanno percepire la profondità di questi spazi. Ormai siamo alla macchina, il rumore delle cascate è forte, come il profumo buono e pulito dell'aria. Circondati dalle cime nere dei monti che si stagliano contro il blu vivo del cielo, seguendo una stella luminosissima che si staglia contro il tramonto, torniamo a casa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/SottoIlKolovrat2Aprile2010?authkey=Gv1sRgCPbRzazLkMj9rwE&amp;amp;pli=1&amp;amp;gsessionid=o_6RBqea1nbd6lAqbbWHKg#slideshow/5456390499648390690"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-3306360048158559251?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/3306360048158559251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=3306360048158559251' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/3306360048158559251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/3306360048158559251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/04/sinfonia-di-primavera.html' title='Sinfonia di primavera'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S7j2j-iRDtI/AAAAAAAAB84/fLNhwN77EeQ/s72-c/k1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-582456060588098280</id><published>2010-03-24T22:33:00.002+01:00</published><updated>2010-04-09T14:53:14.743+02:00</updated><title type='text'>Tra sole e vento</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S6vWNcSc-yI/AAAAAAAAB74/hbNJzDyg56I/s1600/P1010005.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S6vWNcSc-yI/AAAAAAAAB74/hbNJzDyg56I/s400/P1010005.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sono più di sei mesi che non tocco roccia. Gli&amp;nbsp; impegni, l'inverno lungo e gli infortuni ci hanno costretto ad una lunga pausa. È un mese poi, che a causa di un pesante torcicollo e di una stanchezza generale, anche grazie a Matilde che ci fa sempre dormire così poco o male, che non sono nemmeno riuscito ad allenarmi a taekwon do. Oggi, nonostante tutto, riprendo: sfruttando la prima giornata di sole primaverile, vado con Federico (aka Manarie) a Gemona per arrampicare. Dario sta ancora recuperando dall'operazione alla schiena, ma presto sarà di nuovo con noi. Alle 16 siamo in falesia. Verso la pianura si sta annuvolando, ma il sole da ovest illumina e riscalda la parete, battuta da un vento fastidioso, come spesso capita da queste parti. Qui troviamo alcune persone, ma le pareti che interessano a noi sono libere. Senza fretta ci prepariamo, risvegliamo la corda assopita dal lungo letargo, indossiamo gli imbraghi e le scarpette strette strette, controlliamo le chiusure, i nodi e siamo pronti. Parto io sulla seconda via più facile. I piedi si muovono bene, la testa è leggera e tranquilla, mentre il corpo e legato, appesantito e stanco. Il vento non aiuta, spazza i miei lunghi capelli e infastidisce l'ascesa. Arrivato in cima assicuro la macchina fotografica ad uno spit, con un piccolo cavalletto legato ad un moschettone, e lancio una ripresa video per l'ascesa di Fede. Oggi Manarie è in gran forma, forse per la mattinata turbolenta al lavoro, forse per la sua smagliante forma fisica, riesce ad arrivare fino alla fine della via, superando un passaggio per lui sempre ostico. Purtroppo il video, limitato in una macchinetta così piccola, testimonia solo le prime fasi della sua scalata. Ora tocca a me nuovamente. Affronto la terza via della parete bassa. Mi muovo sempre senza paura, ma senza scioltezza e non riesco a divertirmi come vorrei. A metà via un movimento strano mi provoca un dolore al pettorale, mi spavento, visto le recenti esperienze, ma per fortuna non è niente di grave. Salendo a sua volta la via, Manarie dimostra ancora determinazione e serenità, ma la sua audacia si deve scontrare con la difficoltà della via che lo induce a retrocedere. Da li continuo ad arrampicare solo io. Ormai il sole è calato dietro un monte. Le luci si fanno prima più calde poi più flebili, il vento tace. Decido di fare ancora una salita. Dopo essermi incastrato alla partenza in una involontaria posizione a torciglione, supero veloce la via, divertendomi particolarmente a metà, dove riesco a intuire una concatenazione di movimenti che mi regala un po' di soddisfazione. Dopo aver fotografato un bel fiorellino giallo che accompagna la catena alla fine della via, scendo godendo del paesaggio. Sempre con grande calma, dopo aver chiamato Ilaria che si sta allenando allegramente in palestra, mettiamo via tutto l'equipaggiamento e, parlando di sogni e di incubi, torniamo verso casa. Antagonisti, sole e vento, hanno caratterizzato questo pomeriggio, segno di un tempo di passaggio, così in contrasto come le mie emozioni: da una parte l'eccitazione dei preparativi e della partenza, dall'altra l'insoddisfazione generale, la delusione di un'aspettativa tradita. Non la rabbia per dover ricominciare sempre tutto da capo, non la gioia della bella giornata, ma solo una neutra soddisfazione. Mi trascino tra questi pensieri mentre brindo alla giornata con la mia penultima birra (pilsner n.7) e scoprendo in questo i segni della stanchezza di fondo, dovuta a due anni di sonno precario e al periodo intenso, che mi costringe svogliato e senza energie da un mese. Spero che l'inverno si porti via le energie vecchie e stanche e che la primavera ne porti di fresche e vigorose.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 18px Helvetica; margin: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font: 18px Helvetica; margin: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/ArrampicataAGemona240310?feat=directlink#slideshow/5452577485806490322"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #660000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-582456060588098280?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/582456060588098280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=582456060588098280' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/582456060588098280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/582456060588098280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/03/tra-sole-e-vento.html' title='Tra sole e vento'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S6vWNcSc-yI/AAAAAAAAB74/hbNJzDyg56I/s72-c/P1010005.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-8515602582441589680</id><published>2009-12-28T18:28:00.002+01:00</published><updated>2010-01-07T09:51:18.054+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Federico e Cinzia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='M.te Cuarnan'/><title type='text'>Monte Cuarnan: coincidenze di fine anno</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SzzfG-Z6zOI/AAAAAAAABwk/Tv2qs1upjxc/s1600-h/IMG_5569.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SzzfG-Z6zOI/AAAAAAAABwk/Tv2qs1upjxc/s400/IMG_5569.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sono finalmente arrivate le vacanze di Natale e con esse la tradizionale escursione di fine anno, una buona occasione per assaporare quella profondità e quella lentezza che spesso ci vengono negate dalla superficialità della nostra vita frenetica. L'unico spiraglio di sole in mezzo a giorni di pioggia decide il tempo della nostra gita.&amp;nbsp;Questa volta sono riuscito a preparare velocemente e facilmente uno zaino leggero, in mezzo a giornate di intensa attività casalinga.&amp;nbsp;Tutto è pronto. Con gran soddisfazione constato che il mosto sta gorgogliando, la fermentazione è partita e a primavera avremo una buona birra con cui brindare alla fine di nuove avventure. Saluto le mie cucciole che mi aspetteranno a casa e parto contento, spinto dal sole che sorge alle mie spalle, verso casa di Manarie e Formiute.&amp;nbsp;La meta di oggi è vicina, per cui il nostro appuntamento è meno mattiniero. Prima delle otto e mezza siamo già diretti a Gemona con la C4 di Manarie.&amp;nbsp;La giornata è soleggiata e fredda. Ce ne accorgiamo subito quando, lasciata l'auto sulla strada che porta alla malga, cominciamo a camminare tutti intirizziti per le basse temperature che caratterizzano il lato ombroso della montagna che stiamo saliamo. In breve, però, il movimento ci restituisce i gradi che abbiamo lasciato per strada, camminiamo con grande lentezza e tranquillità e accompagnando il passo con il ritmo delle nostre lunghe chiaccherate. Parliamo molto oggi e il nostro procedere è lento, ci accorgiamo di essere in ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma così possiamo godere di un tempo più lungo in montagna. In prossimità della malga prendiamo una mulattiara ciottolata che sale in un bel bosco, leggermente innevato, con il quale guadagnamo un pianoro, punto di vista privilegiato da cui si comincia a vedere una parte del magnifico paesaggio di cui godremo più in alto. Finalmente siamo baciati dal sole, mentre procediamo sul dorso della montagna fino ad intravederne la cima, segnata da una chiesetta; la camminata si fa più faticosa sui ripidi costoni finali, ma non è la fatica che toglie il fiato quanto la vista del panorama che si apre in tutta la sua estensione fino al mare e per lo spettacolo che ci viene offerto da quattro grifoni che con le loro lunghissime ali sfruttano le correnti ascensionali per farsi cullare dal vento. Vediamo prima le loro sagome contro il cielo azzurro&amp;nbsp;e dopo più vicine, sotto di noi, contro il verde grigio della pianura: un incontro che vale l'intera giornata. La corrente gira e loro si allontanano dalla nostra vista e dalla nostra ammirazione, continuiamo allora verso la vetta che condividiamo con altri escursionisti austriaci, italiani e due sloveni saliti dal ripido e franoso lato est.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mentre le mura della chiesetta ci proteggono dal vento, consumiamo il nostro leggero pranzo, ammirando il paesaggio che si distende davanti ai nostri occhi: la pianura friulana, i suoi fiumi, le sue principali vie di comunicazione che portano al mare e paesini illuminati da fasci di luce lasciati passare da aperture concesse dalle nuvole che montano da sud. Il paesaggio si estende anche alle nostre spalle e con gli occhi riusciamo a vedere tutte le catene montuose che vanno dal carso alle Dolomiti, riconoscendo qua e la i monti più cari e conosciuti, come il Mangart, il Canin, il Coglians e, forse, le Tre cime di Lavaredo. Il sole non basta a scaldarci e il vento ci raffredda, così decidiamo di scendere verso il bivacco sotto la cima, per bere qualcosa di caldo al coperto. Per via incrociamo due ragazzi con Laika, un pastore tedesco che si fa accarezzare e che mi ricorda tanto la Laika della mia infanzia. Entrati nel bivacco ci sorprende un piacevole calore e un invitante profumo di salsicce. Ben equipaggiato un gruppo di amici, tra i 64 e i 74 anni, che ogni anno si ritrovano li, ci accoglie con gentile ospitalità. Qui scambiamo due battute e ci scaldiamo, bevendo l'orzo tenuto caldo dal nuovo ottimo termos che mia ha regalato mio fratello Max. Spero presto di scaldarmi della sua compagnia in montagna. Così, dopo aver rifiutato le salsicce cotte con le uova, generosamente offerteci, scendiamo verso casa, sempre con ammirazione per quel paesaggio che lentamente scompare ai nostri occhi, man mano che scendiamo. Rientrando rivediamo alcune bellissime case immerse tra le montagne, da una delle quali esce denso e calmo il fumo di una stufa a legna: tutti vorremmo essere li a preparare qualcosa di caldo da mangiare e a perdersi davanti alle lingue ipnotiche del fuoco. La giornata giunge ormai al termine, siamo arrivati alla macchina e torniamo verso casa. Tre cose però rimangono chiare nei nostri cuori, la leggerezza e la profondità con cui abbiamo condiviso la fatica, lo spettacolare paesaggio che si è srotolato sotto i nostri occhi e alcune curiose coincidenze con l'ultima uscita dell'anno scorso sul Matajur con lo zio Dario: una meta vicina con inaspettate emozioni e un appuntamento rinviato per il taglio della mia sempre folta chioma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Un&amp;nbsp; bella giornata che si conclude con una cenetta calda e con una piacevole stanchezza e serenità che mi fa addormentare dolcemente, sempre in compagnia delle mie piccole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/MCuarnan2010?pli=1&amp;amp;gsessionid=niNbt60y5Qt73XskXze5GA#slideshow/5423916637744363778"&gt;&lt;b style="color: #660000;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-size: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-8515602582441589680?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/8515602582441589680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=8515602582441589680' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8515602582441589680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8515602582441589680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/12/monte-cuarnan-coincidenze-di-fine-anno.html' title='Monte Cuarnan: coincidenze di fine anno'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SzzfG-Z6zOI/AAAAAAAABwk/Tv2qs1upjxc/s72-c/IMG_5569.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-4067525392277091222</id><published>2009-12-11T10:03:00.000+01:00</published><updated>2010-01-11T10:05:09.035+01:00</updated><title type='text'>Pedalata Morenica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S0rpqjpVHDI/AAAAAAAAB4U/m5yDAIvTo8k/s1600-h/bici.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S0rpqjpVHDI/AAAAAAAAB4U/m5yDAIvTo8k/s400/bici.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A causa delle previsioni incerte non sono riuscito a organizzare ne un'arrampicatina, ne una gita in montagna come da consuetudine per il mio compleanno. Ma oggi, con un giorno di anticipo, sono andato con Manarie e Giovanni a fare una bella pedalata sulle colline moreniche intorno a Tricesimo. Due ore in mezzo all'aria aperta, in mezzo ai boschi, alle viti e alle coltivazioni di cachi. L'"off-road" è piuttosto impegnativo, ma regala una gran senso di libertà. Siamo tornati a casa, stanchi e infangati, dopo aver percorso strade sterrate, mulattiere, sentieri, complicate salite e ripide discese, con un grande spirito di bambini. Lo stesso spirito che anima Dario, che sta scalpitando per riprendere le sue attività motorie dopo l'intervento alla schiena. A presto Dario!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/PedalataMorenica?pli=1&amp;amp;gsessionid=IUJ9HY2TXZ3vI_fDHbeHUA#slideshow/5415766654596999682"&gt;&lt;span style="color: #660000; font-size: xx-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-4067525392277091222?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/4067525392277091222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=4067525392277091222' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4067525392277091222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4067525392277091222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2010/01/pedalata-morenica.html' title='Pedalata Morenica'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/S0rpqjpVHDI/AAAAAAAAB4U/m5yDAIvTo8k/s72-c/bici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-2732606479541790849</id><published>2009-11-25T15:07:00.003+01:00</published><updated>2009-11-25T15:09:08.766+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mati'/><title type='text'>Giocando a "montagna" aspettiamo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sw06O7GwCnI/AAAAAAAABos/NoUIzWj1fjs/s1600/c251109.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 382px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sw06O7GwCnI/AAAAAAAABos/NoUIzWj1fjs/s400/c251109.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408042755600419442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Helvetica;font-size:medium;"&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;"Dai papà, giochiamo, dai!". Allora prepariamo lo zaino, con i panini, l'acqua, la bussola, gli scarponi e il "fomaggio" e partiamo verso magnifici luoghi immaginari: prati , montagne, sentieri e fiumi ricchi di pesce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Così giochiamo sulla cartina sognando le prossime escursioni, aspettando la stagione buona, quando anche Mati potrà venire con me in montagna, e attendendo che lo zio Dario, fisso compagno di scalate, si riprenda dal mal di schiena. In bocca al lupo Darius!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-2732606479541790849?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/2732606479541790849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=2732606479541790849' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2732606479541790849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2732606479541790849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/11/giocando-montagna-aspettiamo.html' title='Giocando a &quot;montagna&quot; aspettiamo'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sw06O7GwCnI/AAAAAAAABos/NoUIzWj1fjs/s72-c/c251109.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-4339910876640014380</id><published>2009-11-14T21:00:00.007+01:00</published><updated>2009-11-17T08:58:40.555+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jof di Miezegnot'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinzia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federico'/><title type='text'>Signore e signori, dopo sette anni di assenza: Jof di Miezegnot</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SwFaFr0knnI/AAAAAAAABf8/ojfm9kw2wC0/s1600/IMG_4881.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 280px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SwFaFr0knnI/AAAAAAAABf8/ojfm9kw2wC0/s400/IMG_4881.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404700081530379890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SwFaFuB8v7I/AAAAAAAABf0/8a8cH8e5Vi4/s1600/IMG_4974.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 228px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SwFaFuB8v7I/AAAAAAAABf0/8a8cH8e5Vi4/s400/IMG_4974.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404700082123358130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SwFaFeuw3HI/AAAAAAAABfs/xKenlBSTRD0/s1600/IMG_4979.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SwFaFeuw3HI/AAAAAAAABfs/xKenlBSTRD0/s400/IMG_4979.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404700078016355442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Dopo sette anni e vari rinvii siamo tornati a quella che un tempo era una delle nostre mete preferite: lo Jof di Miezegnot. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Partiamo alle 7.30 da casa di "Manarie e Formiutte" e, dopo aver comprato del profumato pane fresco, puntiamo dritti verso la Val Saisera. Arrivati ci accoglie un panorama inaspettatamente innevato e un cielo velato, il sole raramente fa capolino da dietro un fronte grigio scuro che preme inutilmente da sud. Alle ore 9 ci avviamo a piedi verso il rifugio Grego che raggiungiamo in un'oretta, attraverso un bosco di neve cosparsa di foglie verdi, gialle, marroni e da una spolverata di aghi gialli di larice. Una breve pausa al bivacco invernale del Rifugio Grego, con orzo caldo e pistokkedos, e lasciamo lo spazio ad una allegra compagnia preceduta dal profumo di grappa che li aiuta a sopportare il freddo e la fatica, come quell'odore che precedeva l'assalto dei soldati austriaci raccontato da Lussu. Proseguiamo verso sella Sompdogna. La neve più alta ci spinge a indossare le ghette. Cinzia le ha dimenticate, ma non si arrende e procede felice nella neve. Dalla sella si scorge la cima dello Jof, quando le nuovole rapide e avvolgenti ne concedono la vista. Saliamo ora faticosamente e allegramente nella neve alta verso il Bivacco Gemona, seguendo le tracce lasciate da chi ci ha preceduto.  Alla fine del ripido canalone prendiamo il sentiero che più morbidamente sale verso il bivacco e  incrociamo una coppia di austriaci che scendono a valle. Così, cammina, cammina cammina, accompagnati da forti raffiche di vento, salendo su per una ripida e innevata costa, alle 12.26 siamo in vista del bivacco "Battaglione Gemona". Li incontriamo un signore di Camporosso che subito scende verso valle lasciandoci soli a godere del bivacco, riscaldato un po' dal fuoco che Cinzia prova ad accendere. Qui consumiamo il nostro pranzo, leggera anteprima della cena che ci aspetta a Resiutta. Il rifugio è molto accogliente, come sempre, anche se avrebbe bisogno di una rinfrescata e di un po' di manutenzione, sia all'interno che all'esterno. Purtroppo leggiamo sul diario del bivacco che continuamente scompaiono le cassette per le offerte che aiuterebbero quegli encomiabili volontari che ne hanno cura. L'ignoranza è ladra e ruba a tutti semplici opportunità e a chi ne è succube la vita: liberiamocene!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Helvetica;font-size:medium;"&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;La digestione richiede energie e cominciamo a sentire il freddo, ci copriamo e ripartiamo rapidamente verso casa. Ora le nuvole coprono la vista: le vediamo arrivare da lontano o calare vorticose dall'alto a nascondere il bosco; le sentiamo poi nelle nostre narici, cariche di umidità e di essenze raccolte da tutte le piante del bosco. Caliamo godendo di questi elementi che ci circondano, ci abbracciano, si avvicinano e poi scappano. A Sella Sompdogna non si vede nulla: tutto è ricoperto dalla nebbia. Una foto ricordo e ci immergiano nel bosco che porta al Grego. Abbiamo ripreso abbondantemente le nostre temperature; da sud preme sempre il brutto tempo, mentre a nord il cielo azzurro e qualche nuvola rosa si scalda al tramonto. Dal Grego, dove chiamo Ilaria e Mati, con le quali avrei tanto voluto condividere queste emozioni, scendiamo verso la Val Saisera. La strada che scegliamo come alternativa al sentiero si interrompe e ci costringe a tornare indietro. Seguendo la strada che incrociamo nuovamente più sotto arriviamo al parcheggio e alla luce ormai debole della sera ci scopriamo a osservare in silenzio il gruppo del Nabois innevato e freddo, circondato da nuvole e nebbia, ascoltando solo il lento e profondo rumore della natura. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Siamo già in macchina, leggeri e vinti da quel sottile e rilassato appagamento che ci regalano queste esperienze. La giornata non è però ancora finita, ci aspetta un buon pollo cotto a legna, una birra artigianale e gli ultimi racconti in compagnia. A casa riabbraccio Mati e Ila, racconto loro le mie avventure e sognando le prossime lentamente, ma inesorabilmente, mi abbandono al sonno tra le loro braccia...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial, serif;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/JofDiMiezegnot?pli=1&amp;amp;gsessionid=LE7NL7yPC_0xeQ87uSysnQ#slideshow/5404701889059909154"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#660000;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-4339910876640014380?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/4339910876640014380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=4339910876640014380' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4339910876640014380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4339910876640014380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/11/signore-e-signori-dopo-sette-anni-di.html' title='Signore e signori, dopo sette anni di assenza: Jof di Miezegnot'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SwFaFr0knnI/AAAAAAAABf8/ojfm9kw2wC0/s72-c/IMG_4881.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-4250338075290418251</id><published>2009-09-26T15:29:00.004+02:00</published><updated>2009-11-04T12:37:12.635+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ila e Matilde'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Casera Pramosio'/><title type='text'>Matilde e le Marmotte</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SsGzLrxZ0iI/AAAAAAAABb4/AZTuJjV99C4/s1600-h/IMG_4379.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 323px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SsGzLrxZ0iI/AAAAAAAABb4/AZTuJjV99C4/s400/IMG_4379.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386783642621694498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SsC6l35CeXI/AAAAAAAABbs/90CoNwPKK7M/s1600-h/IMG_4341.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 295px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SsC6l35CeXI/AAAAAAAABbs/90CoNwPKK7M/s400/IMG_4341.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386510314156226930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già da tempo avevamo programmato una gita a Casera Pramosio, per portare la piccola Matilde in montagna a vedere le mucche e le marmotte; così, anche se in ritardo rispetto ai programmi, abbiamo approfittato di questo bel sabato di sole per fare una gita in Carnia. Partiti con molta calma abbiamo raggiunto la casera in meno di un’ora e mezza, da li, a piedi abbiamo proseguito lungo la carrareccia che sale verso il lago. Il vento e la temperatura bassa ci hanno fatto però desistere molto presto, spingendoci a concludere la marcia presso il rifugio Morgante dove, protetti dal vento, abbiamo consumato i nostri panini al Seitan, ancora caldo grazie allo scaldavivande. Per Matilde le mucche sono state l’attrazione principale, anche se non è riuscita ad accarezzarle perché non si sono dimostrate per niente disponibili. Delle Marmotte abbiamo sentito solo i fischi, ma non siamo riusciti a vederle; a Matilde però non piacciono: “no piace marmotte”. Un ruscello è stato fatto bersaglio dalle sassate di Matilde, prima di scendere verso la casera, il suo caminetto e i suoi profumi invitanti, li siamo stati rapiti dai dolci e pazienti rumori della montagna: il concerto delle campanelle al collo delle mucche, l’accompagnamento di fondo di un lento ruscello e il fischio del vento che sfiorava i pascoli. Sempre adagio siamo scesi a valle, passando per Timau, dove abbiamo visitato il museo della Grande Guerra, diretti verso la cena dagli zii “Lis” e “Mac” e dalla Cugina Mana…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/CaseraPramosioSettembre2009?pli=1&amp;amp;gsessionid=AYhSPYn0MoCkXSpgQthV3g#slideshow/5400209668084094418"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-4250338075290418251?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/4250338075290418251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=4250338075290418251' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4250338075290418251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4250338075290418251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/09/matilde-e-le-marmotte.html' title='Matilde e le Marmotte'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SsGzLrxZ0iI/AAAAAAAABb4/AZTuJjV99C4/s72-c/IMG_4379.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-8703247576285127273</id><published>2009-09-03T14:52:00.001+02:00</published><updated>2009-09-14T14:54:26.974+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Climbing holyday</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sq48_TCAqAI/AAAAAAAABbg/1ZZD770PFps/s1600-h/P9030011.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sq48_TCAqAI/AAAAAAAABbg/1ZZD770PFps/s400/P9030011.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381305662892451842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Unico giorno di arrampicata durante le ferie oggi, a Gemona. La mattina dopo un breve scambio telefonico Dario e io avevamo deciso di rimandare a causa della pioggia che era caduta tutta la notte. Qualche ora più tardi, vista la stabilità del tempo, abbiamo cambiato idea e siamo partiti verso Gemona, con la voglia di riscattare una giornata partita male. La palestra completamente a disposizione ci ha permesso di arrampicare in continuità e in quantità, dandoci la possibilità di divertirci e di muovere le stanche braccia. Saltando un paio centrali poco gradevoli abbiamo fatto tutte quelle della parte in placca del settore facile, concludendo con Crostutis da secondo, sotto una breve e fastidiosa pioggia. Il 5c, che non ero riuscito a fare la volta scorsa perché già impegnato, l'ho superato, ma non con la fluidità che avrei voluto. Questa volta c'era volontà, ma non la giusta energia e motivazione. Ora aspettiamo di tornare ad arrampicare ad Anduins, da dove manchiamo da molto tempo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-8703247576285127273?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/8703247576285127273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=8703247576285127273' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8703247576285127273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8703247576285127273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/09/climbing-holyday.html' title='Climbing holyday'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sq48_TCAqAI/AAAAAAAABbg/1ZZD770PFps/s72-c/P9030011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-2503075106585230277</id><published>2009-08-30T15:05:00.002+02:00</published><updated>2009-09-11T15:08:22.930+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='S. Antonio'/><title type='text'>Chiuso per ferie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SqpLv7LFK4I/AAAAAAAABbU/HsnqNgMXtWg/s1600-h/0809.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 263px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SqpLv7LFK4I/AAAAAAAABbU/HsnqNgMXtWg/s400/0809.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380195991557581698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno ferie dedicate volontariamente e completamente al riposo. Siamo stati un paio di giorni nel tarvisiano rilassandoci nelle terme di Warmbad e visitando Kraniska Gora, ma la maggior parte delle vacanze le abbiamo passate tra il lago di Bracciano e un bellissimo agriturismo in mezzo alle colline umbre. Fatta eccezione per le nuotate in piscina non ho fatto alcun altro sforzo sportivo, rispondendo alle richieste di riposo del mio fisico e della mia mente. Sono riuscito così a far passare quel doloroso fastidio alla caviglia che da diversi mesi mi impediva movimenti sicuri, non però quello alla spalla procurato grazie alla mia impazienza, con un movimento a freddo. Passerà. Il ritmo lento e leggero di quei giorni non ci ha impedito di fare diverse gite nei dintorni e di visitare, tra gli altri bellissimi luoghi e paesi, Monteluco e il suo bellissimo bosco sacro a Giove, la cascata delle marmore e la falesia del Ferentillo, dove ho conosciuto alcuni climber locali, senza però riuscire ad arrampicare. Proprio in quei giorni abbiamo condiviso a distanza l'impresa di Emanuele che è riuscito a liberare un bel 7a+: non vedo l'ora di andare ad arrampicare con lui, cogliendo anche l'occasione per fare qualche foto. Matilde è stata bravissima sopportando magnificamente il viaggio e gioendo della natura che la circondava.&lt;br /&gt;Quest'anno, con un piccolo colpo di testa, ho rinnovato dopo quasi vent'anni la licenza di pesca, tornando così a pescare nel mitico Torrente Slizza. Si sa che la stodia e il mito hanno confini diversi e così la gioia di un'emozione profonda che ho comunque provato, è stata rovinata dalal constatazione che il torrente è profondamente cambiato, rovinato da lavori di disboscamento e da altri fattori, e senza più quella ricchezza ittica che lo contradistingueva un tempo. È stata, per ora, la mia unica uscita di pesca: un'emozione incompiuta.&lt;br /&gt;Infine, prima della fine delle ferie, sono tornato ad arrampicare (ve ne scriverò nel prossimo post) e, con le mie "ragazze" e i nonni,  in Austria dove ho comprato una bella bici KTM da trekking, che sosterrà nelle mie gite ciclistiche, sostituendo la mia vecchia "Ronzinante", destinata a riprendere le sue originarie funzioni da mtb.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-2503075106585230277?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/2503075106585230277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=2503075106585230277' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2503075106585230277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2503075106585230277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/08/chiuso-per-ferie.html' title='Chiuso per ferie'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SqpLv7LFK4I/AAAAAAAABbU/HsnqNgMXtWg/s72-c/0809.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-8122254614932214922</id><published>2009-07-25T15:00:00.000+02:00</published><updated>2009-09-14T14:56:02.883+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifugio Pellarini'/><title type='text'>Rifugio Pellarini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sm78FFA-DTI/AAAAAAAABbM/wqM3m0WJEQQ/s1600-h/IMG_3093.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 243px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sm78FFA-DTI/AAAAAAAABbM/wqM3m0WJEQQ/s400/IMG_3093.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363501370420628786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando si vedono le catene montuose da lontano si ha una percezione quasi bidimensionale dello spazio che occupano, un po' come quella che si ha guardando delle cartoline. Si vede un gruppo di montagne e si pensa che stiano tutte li allineate e vicine. Quando invece ci si cammina sopra si comprende diversamente la loro grandezza, la loro disposizione nello spazio, la loro profondità e le complesse relazioni che si stabiliscono tra le diverse vette, selle, conche e valli. In questo modo ho percepito nuovamente le vette che circondano la Val Saisera, camminando verso il rifugio Pellarini, che avevo più volte rimirato da S. Antonio.Federico, Cinzia ed io siamo partiti verso le 8 di mattina, nonostante le pessime previsioni meteo, andando incontro ad una splendida e fresca giornata di sole. La notte i temporali avevano tempestato i monti, regalandoci un'intensa fragranza di profumi boschivi: l'umido della terra, il profumo degli alberi, accenti di ciclamino, ecc. Aggirato il guado sul torrente, superato grazie ad un bel ponte abbiamo intrapreso la strada che sale verso il Rifugio, a passi lenti e con lo sguardo perso nelle bellezze della natura. In poco più di due ore abbiamo raggiunto un ghiaione  sopra il Rifugio dove abbiamo pranzato (pizza e birra in bicchiere rigido di plastica preso alla gelateria Venchi di Bologna, che tra queste parentesi consiglio) e preso un po' di sole. Memore dell'ultima esperienza ai piani del Montasio mi sono cosparso di crema solare per proteggere collo e orecchie. Abile tracciatori di percorsi Federico ha proposto un'alternativa per il ritorno, ma una imprescindibile e faticosa salita ha fatto desistere il gruppo preso da un'improvvisa sonnolenza e pigrizia. Il sole, il silenzio e la calma del tempo, suggerivano un bel pisolino. Dal rifugio, dove ci siamo fermati per un caffè, abbiamo visto due stambecchi scendere a spron battuto giù per un nevaio, prima di cominciare la discesa verso la macchina. Alla fine abbiamo deciso di affrontare il guado a piedi, togliendo gli scarponi e passando scalzi il torrente gelato. Il termometro del mio orologio dopo pochi minuti di immersione segnava ben 10° c per l'acqua di scioglimento di questo torrente, che abbiamo passato con grande e infantile gioia. Abbiamo concluso la nostra gita con un giretto in auto fino in fondo alla valle, all'imbocco del sentiero per il Grego e con una visita al cimitero austriaco di Valbruna, dove sono sepolti ancora (credo) molti soldati dell'Impero austro-ungarico morti in guerra su quelle montagne per difendere il loro paese. Stanchi, rilassati e in fondo velatamente delusi dal quella zona percorsa a piedi, siamo tornati a casa, programmando e immaginando nuove e future avventure, tra le quali, spero, lo Jof di Miezegnot.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-8122254614932214922?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/8122254614932214922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=8122254614932214922' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8122254614932214922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8122254614932214922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/07/rigugio-pellarini.html' title='Rifugio Pellarini'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sm78FFA-DTI/AAAAAAAABbM/wqM3m0WJEQQ/s72-c/IMG_3093.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-2707671322910394463</id><published>2009-07-22T14:22:00.000+02:00</published><updated>2009-07-24T14:29:25.409+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins arrampicata'/><title type='text'>Moschettoni rossi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Smmn07fcJeI/AAAAAAAABa8/E4obiYDyXdY/s1600-h/P7220075.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Smmn07fcJeI/AAAAAAAABa8/E4obiYDyXdY/s400/P7220075.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362001359125882338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Va bene, ti vengo a prendere alle quattro, ciao, a domani"...&lt;br /&gt;...Alle quattro circa l'immancabile Dario viene a prendermi a casa e partiamo verso la palestra di Gemona; oggi non c'è il sole, coperto da una cappa di umidità che sembra minacciare temporali. Tra chiacchere varie arriviamo al parcheggio, lasciata la macchina saliamo rapidamente il sentiero e raggiungiamo esultando la parete completamente vuota. In breve però ci raggiunge Gianni e altri amici suoi che riempiono allegramente la base della falesia. Evitata la prima via, che nella sua parte finale mi sembra poco affidabile, affrontiamo quasi in serie le prime quattro vie arrampicando bene e rapidamente, anche grazie ai nuovi rinvii rossi che mi ha regalato Ila. Vorrei finire la giornata con il 5c ultima via della palestra, per ricominciare ad affrontare qualche difficoltà maggiore, ma è già occupato da altri climber. Concludiamo così l'arrampicata con una via bruttina, sporchetta e noiosa. Per fortuna a casa ci aspetta un'ottima pasta con ingredienti freschi e bio, preparata da Ila e la mia birra fatta in casa: una weizen n. 4 e una pilsner n. 5. Coroniamo così la giornata con una cena in compagnia di Dario, continuando a chiaccherare e a giocare con Mati che scherza e ride molto con lo "zio Daio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SmmoBg2I-jI/AAAAAAAABbE/5Wzs-EAnxsI/s1600-h/P7220084.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SmmoBg2I-jI/AAAAAAAABbE/5Wzs-EAnxsI/s400/P7220084.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362001575311637042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://picasaweb.google.com/damwerk/NewAlbum2407091421?pli=1&amp;amp;gsessionid=hmW63als9fWLB2r0WqLY9Q#slideshow/5362000409010575074"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-2707671322910394463?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/2707671322910394463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=2707671322910394463' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2707671322910394463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2707671322910394463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/07/moschettoni-rossi.html' title='Moschettoni rossi'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Smmn07fcJeI/AAAAAAAABa8/E4obiYDyXdY/s72-c/P7220075.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-6836779793560855022</id><published>2009-07-15T08:32:00.000+02:00</published><updated>2009-07-15T08:34:10.104+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Sonnolento salire</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sl14NbnJxnI/AAAAAAAABZk/SebI9YztqKw/s1600-h/climblife025.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sl14NbnJxnI/AAAAAAAABZk/SebI9YztqKw/s400/climblife025.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358571303786366578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tre notti di sonno incerto ribadiscono il tema di fondo di questo periodo con "Cacit" che fa fatica a fare una notte intera di sonno, facendoci vivere le giornate in uno stato di stordimento e affaticamento. Ma la voglia di calcare il calcare è troppa e vincendo la stanchezza, con il fedele Darius, siamo tornati a Gemona nel tardo pomeriggio di questa bella, ma afosa giornata di sole. Salendo abbiamo incrociato l'instancabile Gianni che era andato a prepararsi per una salita in montagna. Senza alcuna meta particolare, ma con la sola volontà di stare all'aria aperta e librarsi un po' nel vuoto abbiamo scelto le solite vie, tra quelle libere, visto l'ormai consueto affollamento.  Man mano che arrampicavo sentivo sciogliersi i movimenti anche se non abbastanza visto che il tempo scorre veloce, soprattutto quando e poco, e siamo dovuti tornare a casa troppo presto. Ho visto alcuni climber arrampicare veramente bene, con una leggera sicurezza che vorrei raggiungere. Nota a margine: ancora non ho usato i moschettoni nuovi che erano ancora da ripulire da etichette varie: sarà per la prossima occasione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-6836779793560855022?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/6836779793560855022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=6836779793560855022' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6836779793560855022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6836779793560855022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/07/sonnolento-salire.html' title='Sonnolento salire'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sl14NbnJxnI/AAAAAAAABZk/SebI9YztqKw/s72-c/climblife025.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-902734291206576831</id><published>2009-06-13T19:27:00.000+02:00</published><updated>2009-06-15T14:29:45.708+02:00</updated><title type='text'>Il ritorno del Bebo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SjY-qHIw2RI/AAAAAAAABDg/LZRVabUGYFk/s1600-h/P6130018.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 250px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SjY-qHIw2RI/AAAAAAAABDg/LZRVabUGYFk/s400/P6130018.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5347530500740274450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo anni di pigra inattività e solo per una occasione di saluto, visto che riparte subito per la nuova missione archeologica in Siria, Il Bebo è tornato ad arrampicare, riuscendo a superare tutte le vie senza difficoltà. Siamo partiti con calma verso le due di pomeriggio, in questa bella giornata di sole, calda, ma sopportabilissima. Per fortuna, contrariamente alle ultime volte, la palestra non è sovraffollata e riusciamo ad arrampicare comodamente. Credo per merito delle settimane di allenamento a Tae Kwon Do ho ripreso il controllo del mio corpo e della mia mente, affrontando tutte le vie con tranquillità cercando, specialmente nell'ultima, di dare continuità ai movimenti per risparmiare energia e per rendere più fluida e piacevole l'arrampicata. Anche il Bebo, che all'inizio si era dimostrato perplesso, rimpiangendo di non aver scelto la bici per un pomeriggio di sport all'aria aperta, ha arrampicato molto bene e mi ha fatto un'ottima e attenta sicura, auspicando di tornare sul calcare appena possibile al suo rientro in Italia, il prossimo autunno. La sera abbiamo coronato la giornata con una rustica e genuina cena da Tion con Ilaria, Eva e la mia piccola Matilde. Buon viaggio Eva e Bebo, alla prossima!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-902734291206576831?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/902734291206576831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=902734291206576831' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/902734291206576831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/902734291206576831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/06/il-ritorno-del-bebo.html' title='Il ritorno del Bebo'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SjY-qHIw2RI/AAAAAAAABDg/LZRVabUGYFk/s72-c/P6130018.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-3106470901993797894</id><published>2009-06-02T12:27:00.005+02:00</published><updated>2009-06-04T12:31:58.183+02:00</updated><title type='text'>Matilde e i boschi dei laghi di Fusine</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SieiA5W26gI/AAAAAAAABDQ/qv8QMu5CTh8/s1600-h/IMG_2583.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SieiA5W26gI/AAAAAAAABDQ/qv8QMu5CTh8/s400/IMG_2583.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343417619178777090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SieibgZh-dI/AAAAAAAABDY/7IrcN4VL71I/s1600-h/IMG_2587.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 256px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SieibgZh-dI/AAAAAAAABDY/7IrcN4VL71I/s400/IMG_2587.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343418076335569362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le previsioni malauguranti non hanno scoraggiato la ormai tradizionale gita della festa della Repubblica nel tarvisiano.&lt;br /&gt;Matilde, Ilaria e io abbiamo incontrato i nonni alle ore 9 al parcheggio di Arteni, da dove siamo partiti. Dopo un caffè a Carnia, tanto per ricaricare le energie e assaporare l'aria fresca e il sole, abbiamo raggiunto Fusine dove i Taschera ci hanno raggiunto per primi. Dal lago inferiore abbiamo raggiunto quello superiore, traboccante d'acqua, attraverso un pessimo sentiero mal segnalato attraverso il bosco. Al parcheggio di quest'ultimo abbiamo trovato i "Tem" e i genitori di Marco, con i quali abbiamo mangiato al tavolo del bar "Ai sette nani", in cambio di grappa e caffè a fine pasto. &lt;br /&gt;Le piccole si sono divertite molto nella tenda che ho montato vicino al tavolo, raccogliendo sassi, pigne e cortecce, dando da mangiare alle "co co". Con Matilde e la nonna ho fatto una passeggiata, nel bosco, il mio cucciolo ha voluto a tutti i costi camminare da sola e scoprire il mondo che la circondava, incuriosita oltre che dai suoi amati sassi, anche da alcuni piccoli abeti che cercava di accarezzare. Nonostante non ci siano state occasioni di buone camminate la giornata è passata piacevolmente: quel tempo e quegli spazi, quel silenzio e quei rumori lenti e profondi, quel sole e quell'aria fresca, quei colori e quella calma mia hanno concesso di svuotare la testa e di caricarla un po' di nuove energie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-3106470901993797894?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/3106470901993797894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=3106470901993797894' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/3106470901993797894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/3106470901993797894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/06/matilde-i-boschi-dei-laghi-di-fusine.html' title='Matilde e i boschi dei laghi di Fusine'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SieiA5W26gI/AAAAAAAABDQ/qv8QMu5CTh8/s72-c/IMG_2583.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-5798992845060863794</id><published>2009-05-18T10:58:00.001+02:00</published><updated>2009-05-18T11:00:32.299+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>A Gemona a turno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/ShEjlrZo3WI/AAAAAAAABCw/s8UArKdJGgU/s1600-h/My+life025.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 326px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/ShEjlrZo3WI/AAAAAAAABCw/s8UArKdJGgU/s400/My+life025.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337086163623140706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fidarsi (delle previsioni meteo) è bene, non fidarsi (delle previsioni meteo) è meglio, la pioggia che doveva funestare il sabato non si è vista, nonostante la luce chiara di un bel sole primaverile. Così domenica abbiamo trovato le pareti di Gemona perfettamente asciutte, sotto un sole intenso e affollate di gente. Il breve riscaldamento sul quarto iniziale sembrava aprire spiragli ad una bella giornata, ma la prima via un po' impegnativa ha subito ridimensionato le mie aspettative. Incapacità di leggere la roccia e sentire i movimenti sotto il sole che affaticava la mente e il corpo. Solo verso la fine, a pareti libere e con temperature migliori, le cose sono migliorate un po', ma a quel punto abbiamo dovuto tornare a casa senza provare le vie finali. Dario e io ci siamo consolati sorseggiando l'ultima bottiglia della birra "n. 2" e una dell'ultima produzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-5798992845060863794?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/5798992845060863794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=5798992845060863794' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5798992845060863794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5798992845060863794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/05/gemona-turno.html' title='A Gemona a turno'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/ShEjlrZo3WI/AAAAAAAABCw/s8UArKdJGgU/s72-c/My+life025.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-920655046239509726</id><published>2009-05-03T14:00:00.001+02:00</published><updated>2009-05-04T10:52:00.863+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bici'/><title type='text'>A S. Agnese in bicicletta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sf6sUVy_GEI/AAAAAAAABCE/QvMqQrFqK4k/s1600-h/My+life007.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sf6sUVy_GEI/AAAAAAAABCE/QvMqQrFqK4k/s400/My+life007.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331888474301601858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il "ponte" del primo maggio è stato un bel fine settimana di relax e di bel tempo. Il sole e la primavera stimolano ma mia "inquietudine migratoria" così ho approfittato del bel pomeriggio per fare un giro in bici. Alle 14.20 circa sono partito alla volta di Gemona con la segreta e inespressa volontà di arrivare fino a Sella S. Agnese. Buona parte della strada non è bella perché piuttosto trafficata, almeno fino a Magnano in riviera dove sono riuscito ad evitare la statale. E così, pedala, pedala e pedala, per un breve tratto accompagnato da una farfalla che volava alla mia sinistra e da molti grilli che qua e la cominciano a cantare, sono arrivato a Gemona verso le 15.30, in piena festa per il tradizionale mercatino: li ai piedi del duomo, osservando i climbers sulle pareti del Glemine, ho riposato. A quel punto, nonostante avessi saputo che gli amici non erano più a S. Agnese, ho pensato di provare ad arrivare almeno fino al parcheggio prima della strada sterrata che porta alla sella. Superata la folla che ingombrava la strada del centro ho inforcato la bici, affrontato con un po' di fatica una prima ripida rampa e raggiunto in breve il parcheggio sul ghiaione. Da li nello slancio della breve discesa ho deciso di proseguire almeno fino a dove la fatica me lo avrebbe permesso, spingendomi così fino alla sella, dove sono arrivato intorno alle 16. Dopo aver ammirato Venzone da lontano e le valli che portano a Nord, provando una certa attrazione, mi sono rinfrescato alla fontana, rifocillato e disteso al sole. Avrei voluto fermarmi di più, ma pensando al viaggio di ritorno e alle gambe già stanche sono presto ripartito. Sono arrivato a Gemona senza fatica perché tutta la strada o quasi è in discesa, da li con una inaspettata pedalata veloce, forse per merito della complessiva media pendenza verso Udine, e accompagnato da qualche goccia di pioggia, sono tornato a casa senza chiamare Manarie, che si era proposto di venire a prendermi qualora non fossi riuscito a sostenere la fatica: grazie comunque Fede ; ).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-920655046239509726?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/920655046239509726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=920655046239509726' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/920655046239509726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/920655046239509726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/05/s-agnese-in-bicicletta.html' title='A S. Agnese in bicicletta'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sf6sUVy_GEI/AAAAAAAABCE/QvMqQrFqK4k/s72-c/My+life007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-6589534220133949167</id><published>2009-04-25T14:00:00.004+02:00</published><updated>2010-12-17T12:07:05.782+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Avanti c'è posto!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SfVl_2afimI/AAAAAAAABB8/5eHU0RMbIY4/s1600-h/P4250038.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329277881675647586" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SfVl_2afimI/AAAAAAAABB8/5eHU0RMbIY4/s400/P4250038.JPG" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 260px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SfVl4v2M0WI/AAAAAAAABB0/DlknMJD7oDY/s1600-h/P4250031.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329277759653728610" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SfVl4v2M0WI/AAAAAAAABB0/DlknMJD7oDY/s400/P4250031.JPG" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 234px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti alle pareti della palestra di Gemona il nostro timore, alimentato dal vociare che sentivamo in lontananza, riceve una conferma: tutto il settore facile è pieno di climbers. Per fortuna riusciamo a trovare un 5a libero e lo occupiamo subito. Il clima è davvero bello e noi, nonostante tutto arrampichiamo con agio. Arrivano altre persone e noi siamo pronti. Verifichiamo ancora tutta la catena di sicurezza, nodi, fibbie, moschettoni e parto. Non ho avuto modo di scaldarmi molto, ma la partenza è decisa e serena. Mi allontano dalle voci e mi concentro sempre più nei movimenti, rispetto all'altra volta sento il corpo muoversi con agilità e la mente concentrata e senza esitazioni. Anche Dario riprende bene e divora la via senza esitazioni. Vorrei arrampicare ancora su qualche via nei dintorni, ma non ne trovo una libera, così ci spostiamo verso il basso dove provo una vietta facile, ma non molto bella. Intanto che Dario sale faccio conoscenza con due arrampicatori Olandesi in viaggio verso la Croazia per un tour di arrampicata che più tardi mi daranno degli utili consigli per superare crostutis. Quando Dario scende non ci sono vie libere se non il 5c, che forse non avrei&amp;nbsp;altrimenti&amp;nbsp;affrontato. Parto con una certa leggerezza e una gran voglia di cimentarmi con questa via che sempre mi mette in difficoltà, arrivo in breve al passaggio chiave, uso i piedi in un modo inusuale e scopro un modo per passare più agilmente, sono vicino alla presa chiave, mi mancano pochi centimetri, la mano sinistra tiene su una presa un po' svasata, il piede destro sta su una ruga di roccia nera piuttosto piccola, il piede sinistro in aderenza da qualche parte e la destra si allunga verso la maniglia che mi farebbe uscire dal passaggio. Ci sono quasi, ma la testa gioca un brutto scherzo e mi arrendo: faccio un passo indietro e dico a Dario di reggermi. Riposo un attimo e riparto con maggiore decisione e così, senza nemmeno accorgermene afferro la lama in alto, moschettono e sono fuori. Comincio a rilassarmi e a godermi la via, ma forse troppo, infatti compio qualche errore e, su una parte facile, mi ritrovo in posizioni sbagliate e con la testa che si riempie di pensieri strani. Finisco la via soddisfatto e anche Dario riesce a farla tutta. Vista la posizione della corda, provo ad arrampicare da secondo su Crostutis che riesco, con molta fatica a superare. Ormai siamo soddisfatti e non ci rimane altro da fare che scendere in un parco che sta dietro il duomo di Gemona a consumare il nostro pranzo a base di Mortazza, Wurstel, pane e birretta e a rilassarci sotto il sole, aspettando la cena da Dario e Silvia con tutta la famiglia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-6589534220133949167?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/6589534220133949167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=6589534220133949167' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6589534220133949167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6589534220133949167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/04/avanti-ce-posto.html' title='Avanti c&apos;è posto!'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SfVl_2afimI/AAAAAAAABB8/5eHU0RMbIY4/s72-c/P4250038.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-5568163560610221846</id><published>2009-04-14T17:00:00.001+02:00</published><updated>2009-04-15T13:18:29.759+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Ritorno a Gemona</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SeXCfzhPoDI/AAAAAAAAA-A/gpicRjN43ns/s1600-h/P4140007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 209px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SeXCfzhPoDI/AAAAAAAAA-A/gpicRjN43ns/s400/P4140007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324875986096857138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Due giorni di seguito all'aria aperta. Ieri a Sella S. Agnese in mezzo ai prati a cercar grilli e a prendere aria buona, oggi a Gemona ad arrampicare: che emozione! Il piano era già organizzato da tempo con Manarie che usufruisce di qualche giorno di ferie, così siamo tornati dopo tanti mesi ad arrampicare. L'impatto, infatti, è stato pessimo anche se, forse, attenuato da qualche esercizio che ho svolto ultimamente a casa e sulle paretine artificiali di Sportler. Abbiamo arrampicato con calma e agio sotto il sole forte e il vento fastidioso. Ho sentito il corpo indurito, lento e legato sia a causa dalla scarsa o quasi nulla attività fisica, sia dalla pessima qualità delle mie ultime notti. Anche la tranquillità con cui arrampicavo su queste vie non è la stessa. Tutto ciò mi ha reso l'arrampicata meno piacevole ed entusiasmante del solito. Spero di riprendere una certa frequenza per vedere se riesco a ritrovare un po' di scioltezza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-5568163560610221846?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/5568163560610221846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=5568163560610221846' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5568163560610221846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5568163560610221846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/04/ritorno-gemona.html' title='Ritorno a Gemona'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SeXCfzhPoDI/AAAAAAAAA-A/gpicRjN43ns/s72-c/P4140007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-2241631135411021237</id><published>2009-04-13T14:00:00.001+02:00</published><updated>2009-04-15T13:49:41.547+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><title type='text'>Pasquetta a S. Agnese</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SeXB5xgEjdI/AAAAAAAAA94/g8Vd66y2eM0/s1600-h/IMG_1970.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 239px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SeXB5xgEjdI/AAAAAAAAA94/g8Vd66y2eM0/s400/IMG_1970.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324875332720037330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Seguendo il consiglio di Manarie e di altri amici che me ne hanno parlato molto bene ho convinto la famiglia a passare la pasquetta a sella S. Agnese. Siamo partiti con i soliti ritardi del caso alle 11, non prima di avere recuperato uno zaino adatto alla camminata, che il papà non aveva capito si dovesse affrontare, portando in borse scomode per la passeggiata troppo cibo e troppe attrezzature. Senza fretta il gruppo composto da Matilde, Manuela, Ilaria, Liz, Max, Luis, la mia mamma il mio papà Massimo e me è partito verso Gemona. Dopo aver chiesto informazioni ad un gentil gemonese siamo facilmente arrivati ad un parcheggio da cui parte la strada sterrata verso la sella. Da li, assieme ad altre famiglie con bimbi piccoli, siamo saliti in circa 40 minuti alla sella. I prati intorno alla Chiesa di S. Agnese erano pieni di persone, bambini, famiglie, ciclisti e fotografi. Noi abbiamo trovato riparo sotto il muro di una casa in pietra molto bella e vicino ad una fontana d'acqua "non adatta al consumo umano" che ha subito attirato le piccoline. Dopo il pranzo al sacco, impreziosito dalla bella gioranta di sole e dal caffè che accompagnava la colomba abbiamo fatto qualche passeggiata a scoprire quei luoghi assieme ai miei e a Mati che si è divertita molto a stanare i grilli e a giocare con l'acqua delle fontane. È effettivamente un luogo facilmente raggiungibile, ben curato e accogliente. La chiesetta del XII secolo, ricostruita completamente dopo il terremoto del 76, sorge probabilmente sui resti di un tempio celtico, che stava su un antica via di passaggio ritenuta in qualche modo sacra o magica: migliaia di piedi da millenni percorrono questo sentiero.&lt;br /&gt;Le piccole, eccitate da tanta vita, non hanno voluto saperne di dormire, se non quando è giunto il momento di scendere ed abbandonarsi alle braccia dei papà. La giornata si è conclusa con un sempre ottimo pollo e spumeggiante artigianale birra di Resiutta, ben conditi dagli aromi della giornata e della buona compagnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/PasquettaASellaSAgnese?pli=1&amp;amp;gsessionid=76wWXfhCxXEoB3wjHwy_RA#slideshow"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-2241631135411021237?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/2241631135411021237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=2241631135411021237' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2241631135411021237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2241631135411021237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/04/pasquetta-s-agnese.html' title='Pasquetta a S. Agnese'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SeXB5xgEjdI/AAAAAAAAA94/g8Vd66y2eM0/s72-c/IMG_1970.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-6655434839925025481</id><published>2009-03-12T13:57:00.004+01:00</published><updated>2009-03-31T13:29:40.367+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federico'/><title type='text'>Piani del Montasio: inaugurazione dell'anno alpino 2009</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sbvub0NXndI/AAAAAAAAA58/Z4l-IxGP_FE/s1600-h/IMG_1474.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313102347052228050" style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 400px; height: 300px; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sbvub0NXndI/AAAAAAAAA58/Z4l-IxGP_FE/s400/IMG_1474.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ore 7.30 circa partiamo con la C4 di Manarie alla volta dei piani del Montasio. Il profumo del pane fresco già ci fa prefigurare il sapore del panino che mangeremo in mezzo alla neve. -3° C a Sella Nevea, indossiamo gli scarponi e partiamo. In breve la marcia ci scalda i muscoli e lo spirito. Più saliamo in quota più il sole comincia a scaldare. La strada è lunga 6 km, ma non presenta pendenze eccessive, così in un'oretta siamo al parcheggio vicino alle casere, completamente sommerso dalla neve. Puntiamo diritti al rifugio di Brazzà, ma ci fermiamo prima di arrivare per pranzare, visto che è completamente ricoperto di neve. Il sole picchia e la pelle comincia a scottare. La temperatura è perfetta non fa caldo e non fa freddo. Molti sciaplinisti ci seguono e altri scendono a valle, molti considerato il fatto che siamo a metà settimana. Decidiamo di tornare indietro allungando il giro verso le casere più lontane. Passimo sulla neve dalla quale vediamo spuntare le cime di alcuni alberi; in alcuni punti la neve si fa particolarmente morbida e farinosa. Le casere sono mezze sepolte nella neve e raggiungiamo in breve il pracheggio da dove torniamo verso Sella Nevea. Ci sono molti segnali della primavera incipiente: un ragnetto sulla neve, qualche altro insetto e le gemme che spuntano da alcuni rami. Alla fine ci ristoriamo con un polletto fragrante cotto a legna con la birra artigianale a Resiutta. Che giornata magnifica, relax, aria buona e sole, ma tanto sole: infatti ho la faccia a strisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/PianiDelMontasio2009?pli=1&amp;amp;gsessionid=-2ZXIfHWv-T6Eza97xlWQA#slideshow"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-6655434839925025481?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/6655434839925025481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=6655434839925025481' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6655434839925025481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6655434839925025481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2009/03/piani-del-montasio-inaugurazione.html' title='Piani del Montasio: inaugurazione dell&apos;anno alpino 2009'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Sbvub0NXndI/AAAAAAAAA58/Z4l-IxGP_FE/s72-c/IMG_1474.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-6008796245718859069</id><published>2008-12-30T18:37:00.001+01:00</published><updated>2008-12-31T18:42:00.277+01:00</updated><title type='text'>Tramonto del penultimo giorno dell’anno sulla cima del Matajur</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SVuu4qfVg6I/AAAAAAAAA5M/6HALEr4y0a4/s1600-h/matajur.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SVuu4qfVg6I/AAAAAAAAA5M/6HALEr4y0a4/s400/matajur.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286010876151038882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SVuuyH85aiI/AAAAAAAAA5E/GCL3NYpOKs0/s1600-h/mat2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SVuuyH85aiI/AAAAAAAAA5E/GCL3NYpOKs0/s400/mat2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286010763800570402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo un impegno dello zio Dario ci ha fatto rinunciare alla gita invernale al rifugio Lambertenghi. Tutto sembrava sfumato, ma lo zio Dario che non si arrende mai propone una gita pomeridiana al Matajur assieme a Matteo. Sono in ritardo per alcune commissioni che Ilaria e io dobbiamo sbrigare entro la mattina, ma gli amici mi aspettano, rinuncio così volentieri a tagliarmi i capelli, nonostante ne abbia molto bisogno (come testimoniano le foto), mangio al volo due pizzette, che Ila mi ha premurosamente comprato al panificio, e parto. Un buon caffè anticipa la partenza, così con la Nissan di Dario raggiungiamo il primo paese dopo Cepletischis e partiamo a piedi alla volta del Matajur. Il percorso è lungo, ma la strada non offre una pendenza eccessiva,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;la compagnia è buona e saliamo così in tranquillità. La cima è molto lontana, una pietra miliare ci avverte che mancano 6 km al rifugio Pelizzo. Dopo qualche scorciatoia arriviamo al rifugio. Li genitori e figli giocano con la slitta sui pendii innevati. La neve dura ci consente di camminare senza sprofondare. Il sole sta calando ormai verso l’orizzonte, Dario ci sprona a raggiungere la chiesetta in cima al monte e parte con buon passo e buona lena. Il nostro fiato, invece, si fa subito corto e molte sono le soste che fanno di Dario un omino sempre più piccolo e lontano. Il sole al tramonto rende intanto tutto spettacolare. Le nevi del monte nero si infiammano prima di diventare bianchissime in contrasto con un cielo che tende al viola. Le ombre che prima erano di un azzurro pennellato ora diventano nere e i contrasti rendono le cime più plastiche e gelide. Dario è già arrivato, noi stringiamo i denti e i tempi, proseguendo sulla neve ghiacciata.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Finalmente siamo in cima, il sole è ormai scomparso dietro l’orizzonte, rimane solo una fiammante linea rossa che brucia il confine tra il giorno e la notte. Dall’altra parte tutta la catena dei musi e altri monti che da li non riconosco si perdono in una teoria di luci e ombre straordinaria. Si alza anche il vento e si abbassa la temperatura. Una foto in cima, un biscotto e via verso valle: ci aspetta ancora una lunga camminata verso casa. Scendendo sulla neve, facendo attenzione ai tratti ghiacciati, scorgiamo a destra la luna sul cielo blu che contrasta con le ultime luci del tramonto, a sinistra le stelle e il buio della notte che incalza. Raggiunta la strada rifiutiamo l’offerta di un passaggio di uno scialpinista sloveno perché, come comanda Dario, siamo qui per camminare. A questo punto il cielo si accende di miliardi di stelle, in un buio e in un silenzio accoglienti e che ci nascondevano da tutte le altre cose. La mia piletta a manovella qua e la illumina la strada. Camminiamo così sotto una coperta magnifica di emozioni senza incrociare nessuno se non nei pressi dell’automobile. Rilassati e stanchi ci siamo confortati con una birra e del salame offerti dal buon Darius.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-6008796245718859069?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/6008796245718859069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=6008796245718859069' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6008796245718859069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6008796245718859069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/12/tramonto-del-penultimo-giorno-dellanno.html' title='Tramonto del penultimo giorno dell’anno sulla cima del Matajur'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SVuu4qfVg6I/AAAAAAAAA5M/6HALEr4y0a4/s72-c/matajur.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-1330464064455693226</id><published>2008-12-10T14:04:00.003+01:00</published><updated>2008-12-19T09:36:52.822+01:00</updated><title type='text'>Vecchie e nuove ciaspole allo Zacchi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/ST--fvt9YZI/AAAAAAAAAy4/0y8RoW4N7VM/s1600-h/zacchi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 315px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/ST--fvt9YZI/AAAAAAAAAy4/0y8RoW4N7VM/s400/zacchi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278146740895965586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con un certo ritardo, a causa della sveglia difettosa di mio fratello, e non prima di aver recuperato una giacca in piuma d'oca dai miei, il mio fratellino Max e io siamo partiti per una "ciaspolata" sulla neve che abbondantemente è caduta in quest'ultimo periodo intorno al rifugio Zacchi.&lt;br /&gt;Lasciata l'auto intorno alle 10 al lago inferiore di Fusine, non fidandoci della strada ghiacciata, abbiamo raggiunto la pista ben segnata lungo la forestale che si inoltra nel bosco di Fusine.&lt;br /&gt;La neve è solida e ci consente di camminare senza l'ausilio delle ciaspe. Al bivio con il sentiero che sale allo Zacchi decidiamo di percorrere la traccia che segue la strada sterrata, più comoda, ma molto più lunga. Arriviamo velocemente alla Capanna Ghezzi ricoperta di neve, facciamo merenda e proseguiamo verso il rifugio. Curva dopo curva, la meta ci sembra allontanarsi sempre più. Quando la neve si fa più morbida decidiamo di indossare le ciaspe. Come al solito non ricordo come legare ai piedi di Massimo le vecchie ciaspe dello zio Luciano, fatte di legno e corda, così mio fratello deve fermarsi spesso per stringere meglio i legacci e non perderle. Finalmente all'ultima curva avvistiamo il nuovo rifugio e in breve lo raggiungiamo e vi troviamo altre persone che con un fuocherello improvvisato all'ingresso del bivacco invernale, sotto una tettoia che protegge una buona scorta di legna, riscaldano l'ambiente. Dopo alcuni saluti e le foto di rito consumiamo il nostro pranzo, a base di pane e mortadella, pizza e bagigi. Facciamo in fretta per il freddo che si fa sentire: tutta la zona è in ombra perché il sole basso non riesce a superare la cresta della catena del Mangart. Al posto di queste persone che scendono ne arrivano altre che avevano raggiunto il belvedere sopra i laghi. Scambiamo due chiacchere e decidiamo di tornare giù per il sentiero altrettanto ben battuto, più rapido e molto bello visto che passa in mezzo al bosco innevato. Alle tre e mezza siamo al lago inferiore da dove con calma ci avviamo verso casa e le nostre quattro "ragazze", Ilaria e Matilde, Liz e Manuela, con le quali andremo dai miei per una squisita cena preparata da mia mamma a base di tagliatelle al ragù, arrosto e patate al forno.&lt;br /&gt;Alcune considerazioni a latere. Due emozioni mi hanno colpito in modo particolare in questa escursione: l'assenza di Ilaria e Matilde e la tensione sottile nella ricerca della strada giusta. Mi sono reso conto nelle ultime escursioni di non riuscire ad essere mai completamente presente e coinvolto, rimane qualcosa di me sempre a casa, con Ila e la nostra cucciola. Vorrei che fossero con me e ciò che non condivido con loro è vissuto a metà. Inoltre mi sto accorgendo di diventare sempre più attento, forse per la maggiore "responsabilità" che vivo, ma che apparentemente e quotidianamente non sento, come genitore, e forse anche per l'esperienza che ho vissuto con Max intorno al Canin, dove non trovando una "scorciatoia" siamo stati costretti ad un giro molto lungo e faticoso per riprendere la strada di casa: quando non conosco bene la zona c'è sempre una misura di apprensione che mi infastidisce.&lt;br /&gt;L'ultima volta che in inverno salimmo allo Zacchi non usammo ciaspe, ma un'attrezzatura mediocre, affrontammo il sentiero direttamente, superando le parti di neve più impegnative bagnandoci senza alcuna remora; oggi, invece, mi sono preoccupato per le vecchie ciaspe che Max aveva ai piedi ritenendole inutilmente indispensabili al cammino già sulla strada comoda. Alla fine di queste considerazioni, per lo spazio concesso brevi e confuse, mi domando: meglio le ciaspe vecchie o quelle nuove? Mah! forse...?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/Zacchi1208?pli=1&amp;amp;gsessionid=8fTuVzgLtqL3jp1t6A1kKQ#slideshow"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-1330464064455693226?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/1330464064455693226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=1330464064455693226' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1330464064455693226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1330464064455693226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/12/vecchie-e-nuove-ciaspole-allo-zacchi.html' title='Vecchie e nuove ciaspole allo Zacchi'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/ST--fvt9YZI/AAAAAAAAAy4/0y8RoW4N7VM/s72-c/zacchi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-3511295214862045276</id><published>2008-11-12T13:53:00.003+01:00</published><updated>2008-12-19T09:37:58.403+01:00</updated><title type='text'>Lago Bordaglia.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SRrR62iH0WI/AAAAAAAAAyw/nD2xvWiOAGQ/s1600-h/DSC02208.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SRrR62iH0WI/AAAAAAAAAyw/nD2xvWiOAGQ/s400/DSC02208.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267753523164467554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo mesi siamo tornati in montagna. Abbiamo organizzato tutto da una settimana all’altra, Manarie e io, sfruttando qualche giorno di ferie residuo. Appuntamento alle 7.00 a casa di Federico, da dove siamo partiti verso l’alta Carnia. Dopo aver preso del pane fragrante e profumato a Forni Avoltri, siamo arrivati allo stabilimento della Goccia di Carnia dove abbiamo lasciato la macchina, per proseguire a piedi. Da li, superata la cava, abbiamo preso la strada forestale che saliva verso le casere e verso il laghetto di Bordaglia. La giornata è stupenda, il clima è perfetto e il cielo azzurro. Il bosco ha i colori del tardo autunno, ma la strada forestale, in alcuni tratti, è un tappeto morbido e rosso di foglie. Osserviamo tante bestioline e insetti che, nonostante la stagione, ci fanno compagnia: uno scoiattolo, un picchio, degli uccellini piccoli piccoli, bruchi, farfalle e formiche. Arriviamo alla casera superiore in tre ore circa, superando con un po di fatica il tratto finale del ripido sentiero. Il panorama e meraviglioso come il silenzio che gli fa da sottofondo: uno spettacolo memorabile. Sotto il cielo azzurro, sotto il Volaia imbiancato e le altre cime verdi e luminose appare il piccolo laghetto alpino circondato da un boschetto. Li, dopo aver scattato numerose fotografie (ho chiesto in presito a Maurizio, mio suocero, la sua splendida Sony Alpha) ci siamo fermati per il pranzo, composto di pizza fatta in casa, birra di Merano, bagigi e dolcetti. Un po appesantiti abbiamo deciso di salire ancora e completare un piccolo anello intorno alle quote che sovrastano il lago. Ancora silenzio, spazi ampi e ritmi lenti, luce, calore e aria pulita. L’ultima pausa prima di scendere, la giornata volge al termine, la prendiamo alla casera alta dove ci sorprende un corridore alpino che con leggerezza corre verso la cima.&lt;br /&gt;Rientriamo così con grande calma deviando per un sentiero lungo un torrente sch sbuca in prossimità della nostra automobile.&lt;br /&gt;Una giornata magnifica, anche se non sono riuscito a togliermi del tutto di dosso i ritmi di questo intenso periodo. A casa estremamente rilassato mi addormento presto e profondamente vicino alle mie Ilaria e Matita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/Bordaglia1108#slideshow"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-3511295214862045276?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/3511295214862045276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=3511295214862045276' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/3511295214862045276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/3511295214862045276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/11/lago-bordaglia.html' title='Lago Bordaglia.'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SRrR62iH0WI/AAAAAAAAAyw/nD2xvWiOAGQ/s72-c/DSC02208.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-1546915004967768184</id><published>2008-10-27T22:00:00.000+01:00</published><updated>2008-11-12T13:53:07.564+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dario'/><title type='text'>Epica impresa dello zio Dario</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SRrRkB8-TDI/AAAAAAAAAyo/Imb8PYxki2w/s1600-h/d.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 235px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SRrRkB8-TDI/AAAAAAAAAyo/Imb8PYxki2w/s400/d.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267753131092888626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ospito ben volentieri un breve resoconto dell'avventura ciclistica affrontata dal mitico zio Dario. Lunedì  27 ottobre, alle ore 9.30 circa, Darius è partito da Remanzacco, per un tour ciclistico in solitaria, con il progetto di realizzare il seguente percorso: Remanzacco Tarvisio, Cave del Predil, Bovec (Slo), Caporetto, Cividale, Remanzacco. L'idea è l'evoluzione della mia proposta estiva di raggiungere Tarvisio in bici, per poi tornare in treno, troppo leggera per il fisico e le ambizioni di Dario,  modificata così in un percorso giornaliero di andata e ritorno. Seguendo il consiglio di un amico ha deciso di risalire Val Raccolana, affrontando inconsapevolmente le salite impegnative del 12% che lo hanno portato ai 1162 metri di Sella Nevea, per scendere fino al lago del Predil e risalire fino ai 1156 metri del confine con la Slovenia. Da li ha affrontato il restanti km al buio e sotto la pioggia. E' tornato a casa molto tardi, dopo le ore 20, stanchissimo ma soddisfatto, facendo restare noi, ignari della sua sorte, non poco in ansia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-1546915004967768184?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/1546915004967768184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=1546915004967768184' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1546915004967768184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1546915004967768184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/10/epica-impresa-dello-zio-dario.html' title='Epica impresa dello zio Dario'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SRrRkB8-TDI/AAAAAAAAAyo/Imb8PYxki2w/s72-c/d.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-8625536146819712890</id><published>2008-10-05T18:44:00.000+02:00</published><updated>2008-10-07T18:45:57.608+02:00</updated><title type='text'>L'uomo roccia...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SOuSNyGVmJI/AAAAAAAAAyg/W2N1lqXaS1U/s1600-h/P1010041.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SOuSNyGVmJI/AAAAAAAAAyg/W2N1lqXaS1U/s400/P1010041.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254454155742124178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;... fatto di pietra, quindi, duro e lento. Così mi sono sentito tornando ad arrampicare ad Anduins con lo zio Dario. La giornata era partita fredda, ma il sole del pomeriggio di quel bel paesino, ben esposto al sud, ha riscaldato la roccia e tutti i "climbers" presenti. I più coraggiosi a torso nudo, noi, al massimo in maniche corte. Abbiao cercato di scaldare i muscoli, i tendini e le ossa su "Elementare Watson" e su "Fraidomania", ma senza buoni risultati. La lunga assenza e la scarsa attività sportiva di questi mesi, ci ha fatto arrampicare tesi e rigidi. Solo le ultime vie hanno mostrato qualche miglioramento, ma siamo lontano dai livelli dell'anno scorso. Spero di trovare presto un po' di costanza, prima di tutto nel sonno e poi negli allenamenti a Tae Kwon Do, sempre grande fonte di energia, concentrazione e flessibilità. Abbiamo concluso su Blue moon, prima di tornare a casa dalla mia cucciola con la tosse. Nota a margine: ad arrampicare c'erano anche due simpatici ragazzi tedeschi con il loro piccolo di appena 8 settimane, che non ha concesso loro molto tempo per arrampicare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-8625536146819712890?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/8625536146819712890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=8625536146819712890' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8625536146819712890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8625536146819712890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/10/luomo-roccia.html' title='L&apos;uomo roccia...'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SOuSNyGVmJI/AAAAAAAAAyg/W2N1lqXaS1U/s72-c/P1010041.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-2117998747320946145</id><published>2008-09-11T14:59:00.003+02:00</published><updated>2008-09-11T14:59:54.545+02:00</updated><title type='text'>"riprendiamo la corda del discorso"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SMkWNsxT5oI/AAAAAAAAAyY/eOlEkTpdrW8/s1600-h/P9100059.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SMkWNsxT5oI/AAAAAAAAAyY/eOlEkTpdrW8/s400/P9100059.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244747665661748866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lunga e giusta pausa estiva, quest'anno, dalle attività su roccia. Ieri, più per caso che per scelta, ho accompagnato Edison a Gemona, per festeggiare degnamente, con una bella arrampicata, la sua promozione. Giornata splendida, terreno in ottime condizione, nessun spettatore pagante, ma solo un gruppetto di ragazzi che, come noi, si dilettavano sulle vie. Edison ha arrampicato molto bene, meglio dell'ultima uscita. Nonostante le mie vecchie scarpette troppo strette non gli consentano di sfruttare a dovere la parte anteriore della suola, si è mosso rapidamente e senza titubanze su tutte le vie affrontate da un 4a a un 5 c. Si è dovuto arrendere solo sul delicato passaggio dell'ultima via, non senza per averci provato con decisione, con quella volontà e sicurezza che lo avrebbero spinto, se io non avessi voluto rimandare la prova, ad arrampicare da primo sul 4a. Sarà per la prossima volta. Due mesi di inattività si sono fatti sentire, riducendo complessivamnete la mia agilità. Sono riuscito comunque, seppure con minore scioltezza, a passare sia il passaggio del 5c, sia, da secondo, il passaggio di crostutis (6a+) che ero riuscito a passare due mesi fa. Mancano sia un  po di forza sulle dita, sia un po di maggiore sensibilità negli appoggi e nei movimenti. Mi darò da fare per tornare in forma, innanzitutto riprendendo ad allenarmi a Tae Kwon Do.&lt;br /&gt;Ci siamo proprio divertiti e rilassati, oggi mi godo ancora l'indolenzimento delle braccia e il bruciore sulle dita che hanno sopportato prese piccole e ruvide. L'autunno, con le sue temperature e le sue luci, porterà nuove emozioni fatte di profumo di corda e magnesite.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-2117998747320946145?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/2117998747320946145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=2117998747320946145' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2117998747320946145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2117998747320946145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/09/riprendiamo-la-corda-del-discorso.html' title='&quot;riprendiamo la corda del discorso&quot;'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SMkWNsxT5oI/AAAAAAAAAyY/eOlEkTpdrW8/s72-c/P9100059.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-2737501721234580726</id><published>2008-08-26T08:54:00.003+02:00</published><updated>2008-08-26T09:08:55.030+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vacanze'/><title type='text'>S. Antonio, un anno dopo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SLOo9SxIaYI/AAAAAAAAAmo/aqMBoaJr5Ok/s1600-h/santonio08.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SLOo9SxIaYI/AAAAAAAAAmo/aqMBoaJr5Ok/s400/santonio08.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238716562525415810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La parte finale delle vacanze 2008, le abbiamo passate a S. Antonio e dintorni. Matilde, che l'anno scorso era ancora nella pancia della mamma, si è divertita molto tra l'acqua delle piscine austriache e il verde dei boschi sotto il Mangart. Il primo giorno, partiti con calma da Udine, dopo una abbondante colazione da "Agnese" con tutti i nonni, siamo andati a Warmbad, in piscina a prendere il sole, farci delle belle nuotate, un po' di idromassaggio e per far giocare Matita nella piscinetta calda dedicata ai più piccoli, dopo aver mangiato un panino siamo andati a S.Antonio dove abbiamo incontrato gli zii Lucia e Piero e dove ci aspettavano Marco e Monica nel loro accogliente b&amp;amp;b. La sera ho visto un bel cielo stellato coperto non poco dalla luna sorgente e dall'illuminazione pubblica che un tempo non c'era. Il giorno dopo siamo tornati a fare una passeggiata alla capanna Ghezzi. Avremmo voluto mangiare le "mitiche" pizze del forno di Fusine che però è ancora chiuso per "rinnovo locali". Temo che non riaprirà tanto presto. Con un'ottima alternativa di panini alla "mortazza" siamo partiti con Matita sulle spalle per passeggiare nel bosco tra i laghi e il Mangart. Una bella passeggiata in una bellissima giornata di sole. La sera, dopo una breve spesa in Austria, tornati a S. Antonio, sono sceso al fiume, scoprendolo piuttosto cambiato e rovinato. Il giorno dopo, dopo aver salutato tutti, anche la signora Maria, la moglie del Tin, che purtroppo è morto qualche mese fa, siamo andati in Austria a mangiare  una buona "wiener" e a fare un po di spesa e una gita a Villach. La sera, con un po' di tristezza siamo tornati a casa. Due giorni dopo, un po' pentiti di non esserci fermati qualche giorno di più, siamo tornati in tarda mattinata a S.Antonio dove ci aspettavano i miei, gli zii Dario e Silvia, Lisa Marco e la piccola Martina. Ospiti di Piero e Lucia abbiamo pranzato all'aperto. Ho così accompagnato Dario a pescare, e poi siamo andati a fare una passeggiata per andare a vedere la casa dove andavamo in vacanza molti anni fa. Un posto magico, come sempre, che viene esaltato ancora di più dalla buona compagnia.  A tutti è venuta gola di tornare tutti insieme in vacanza e forse il prossimo anno...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/PerAlbumSa/photo#s5238718828425067122"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-2737501721234580726?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/2737501721234580726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=2737501721234580726' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2737501721234580726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2737501721234580726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/08/s-antonio-un-anno-dopo.html' title='S. Antonio, un anno dopo'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SLOo9SxIaYI/AAAAAAAAAmo/aqMBoaJr5Ok/s72-c/santonio08.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-8395942573377113341</id><published>2008-07-13T14:04:00.006+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:07.210+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Quattro passaggi in quattro amici a Gemona</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SH33KvYtTsI/AAAAAAAAAmg/SD5WWsoREig/s1600-h/per+blog+-+1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SH33KvYtTsI/AAAAAAAAAmg/SD5WWsoREig/s400/per+blog+-+1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223602906710494914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una bella e lunga mattina di arrampicata a Gemona con Edison, Federico e Jump. Abbiamo arrampicato su diverse vie, sulle quali tutti si sono divertiti e hanno provato a superare se stessi. Ho visto tutti in gran foma, Edison sempre più deciso, Jump e Federico, nonostante il lungo stop per il primo e lunghissimo per il secondo, in gran forma e con un buon approccio alla parete. Se riuscissimo ad andare con maggiore frequenza potremmo tutti progredire rapidamente. Abbiamo evitato la via più bagnata, una tra le più facili, obbligando tutti ad uno sforzo in più su vie decisamente più impegnative per chi (ri)comincia. Alla fine due ragazzi, come ormai capita spesso a Gemona, mi hanno offerto la loro corda per provare da secondo "crostutis". Sono partito molto rilassato, senza alcuna pretesa, e senza capire poi molto, sono riuscito a portarla fuori dritta dritta, senza tagliare a sinistra. Il passaggio chiave è particolarissimo: tutta la parete è perfettamente liscia senza appigli se non due "crostutis" nelle quale si può appoggiare solo parte delle punta delle dita. Ma il problema non è tanto quello, ma l'assenza di veri appoggi per i piedi. Dopo aver inutilmente "ravanato" in cerca di una qualche aderenza sulla destra, mi sono finalmente girato verso sinistra dove ho trovato una piccola, ma fondamentale aderenza per il piede sinistro. Con quell'appoggio e tirando sulle "crostutis" sono riuscito ad alzarmi e ad appoggiare i piedi in un discreto appoggio per poi proseguire non senza fatica, ma non ricordo come. Molto dura deve essere da primo, perché la chiodatura è un po' lunga sul passaggio che, quindi , richiede molta determinazione e autocontrollo. Superati anche questi ultimissimi e immemori passaggi la via procede senza difficoltà. E' stata una grande soddisfazione, che mi ha anche strappato una vocale esclamazione di gioia, passare dove un anno fa circa non riuscivo (sempre da secondo) nemmeno a vedere una presa; sicuramente sarà anche merito delle scarpette nuove, che per ora mi stanno regalando grandi soddisfazioni. Ma la cosa più bella della giornata, è stata la bella e buona compagnia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-8395942573377113341?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/8395942573377113341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=8395942573377113341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8395942573377113341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8395942573377113341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/07/quattro-passaggi-in-quattro-amici.html' title='Quattro passaggi in quattro amici a Gemona'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SH33KvYtTsI/AAAAAAAAAmg/SD5WWsoREig/s72-c/per+blog+-+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-8363513714502881918</id><published>2008-07-05T13:00:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:07.480+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Gemona con tanto sole e un gran brivido</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SHIRcGMue3I/AAAAAAAAAlU/zkQVo5iI-AQ/s1600-h/P7050082.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SHIRcGMue3I/AAAAAAAAAlU/zkQVo5iI-AQ/s400/P7050082.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220254092473826162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il clima si fa caldo. Siamo ormai in piena estate, ma alla falesia di Gemona il sole arriva tardi e la mattina si può ancora arrampicare bene. Così è stato per Dario e me che dopo quasi un anno siamo tornati insieme qui ad arrampicare, con le mie scarpette nuove fiammanti: un paio di La Sportiva Katana n. 41 (contro il mio 42,5/43) che ho preso al posto delle Miura troppo strette per i miei gusti. Le scarpette hanno fatto sentire subito la loro suola nuovissima, dimostrando una grande aderenza su tutte le prese, grandi e piccole. Un buon acquisto, credo, anche se forse avrei potuto osare mezzo numero in meno (che al negozio comunque non c'era).&lt;br /&gt;La falesia si è ben presto affollata di climber. Noi abbiamo arrampicato su tutte le vie "solite", fino al 5c finale che mi crea sempre qualche difficoltà, regalandomi, oggi, anche un mini volo. Mentre l'anno scorso superavo il passaggio chiave con un delicato gioco di equilibrio, oggi, con le scarpette nuove e con un po' di tenacia in più nelle mani, l'ho superato con forza e dinamismo, sbagliando però il primo tentativo, scivolando verso il basso mentre cercavo inutilmente un appoggio in aderenza per il piede sinistro.&lt;br /&gt;Alla fine, grazie alla cortesia di Mariarosa e Alessandro, che ci hanno concesso la loro corda già in catena, abbiamo arrampicato su un 6a+ e un 6b. Le vie sono molto belle, ma ancora un po' sopra il nostro limite. Questo 6a+però, potrebbe essere un obiettivo all aportata di questa stagione.&lt;br /&gt;A questo punto della giornata l'emozione, anzi il brivido più grande. Stavo arrampicando sul 6b quando sento un ragazzo urlare , rumore di corda e moschettoni. Penso ad un brutto volo, ma quando mi giro vedo la sagoma del ragazzo scivolare giù da mezza parete fino a terra: è un attimo, appena il tempo di comprendere cosa sta succedendo che tutto è finito, per fortuna, senza gravi conseguenze. Lui se la cava con diverse escoriazioni sulla schiena e una botta in testa, da quel che ho potuto capire, lei con una "dolorosa" bruciatura sulle mani. Pare che avessero messo la corda invertita nel grigri. Che paura! Certo conosco per esperienza la forza di gravità che sempre attira, anzi tira verso il centro del mondo, ma mai così visibilmente avevo mai compreso la sua determinazione e costanza.&lt;br /&gt;Concludiamo la giornata a casa con la  weizen fatta in casa, che a dir comune è, tra le due, la meglio riuscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SHIRjUbvQSI/AAAAAAAAAlc/qG1UYeusowg/s1600-h/P7050084.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SHIRjUbvQSI/AAAAAAAAAlc/qG1UYeusowg/s400/P7050084.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220254216553972002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-8363513714502881918?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/8363513714502881918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=8363513714502881918' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8363513714502881918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8363513714502881918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/07/gemona-con-tanto-sole-e-un-gran-brivido.html' title='Gemona con tanto sole e un gran brivido'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SHIRcGMue3I/AAAAAAAAAlU/zkQVo5iI-AQ/s72-c/P7050082.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-2650154831483416559</id><published>2008-06-22T14:35:00.002+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:07.683+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Sunset boulevar</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SGHnueU8NBI/AAAAAAAAAi0/Tx9hgB8fjBw/s1600-h/ge0608.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SGHnueU8NBI/AAAAAAAAAi0/Tx9hgB8fjBw/s400/ge0608.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215704629072638994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche Dario e Jump dovevano accompagnarci in questa uscita, ma un leggero infortunio calcistico del primo e il viaggio a Matera del secondo li hanno tenuti fuori gioco.&lt;br /&gt;Così Edison e io siamo andati a Gemona, dopo più di un mese, per riassaporare la roccia. Il caldo è finalmente arrivato prepotente, irritato, probabilmente, dal lungo e non comune periodo di pioggia e di basse temperature che si è visto fino ad ora. Una leggera brezza stemperava il calore che si percepiva soprattutto alla fine della via, nella testa surriscaldata e nei piedi gonfi, ma che era di grande stimolo: è sempre bello muoversi come lucertole sotto il sole che batte sul calcare. Abbiamo arrampicato su un paio di vie facili prima di provare quel delicato 5 c alla fine della palestra, superato anche se con difficoltà, e prima di consumare le energie residue su Sunset boulevar (6b) che gentilmente era stata aperta da Gianni e Daniel che abbiamo incontrato li. La via è bella e molto tecnica, sempre leggermente in strapiombo. Sono riuscito ad arrivare in fondo, ma solo grazie alla corda dall'alto e a tante pause intermedie: devo ancora lavorarci molto, anche se certi passaggi li ho sentiti miei. Un nuovo stimolo a perseverare.&lt;br /&gt;Ho anche acquistato un paio di nuove scarpette, le favolose Miura, che però non ho usato per poterle cambiare con un paio di più comode Katana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/damwerk/SunsetBoulevar/photo#s5215741435636303602"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-2650154831483416559?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/2650154831483416559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=2650154831483416559' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2650154831483416559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2650154831483416559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/06/sunset-boulevar.html' title='Sunset boulevar'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SGHnueU8NBI/AAAAAAAAAi0/Tx9hgB8fjBw/s72-c/ge0608.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-8408726184477120030</id><published>2008-06-02T10:42:00.004+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:08.171+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><title type='text'>La prima escursione di Matilde</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SEZVztgNoDI/AAAAAAAAAiE/PYUgl3-HhYw/s1600-h/P6020014.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SEZVztgNoDI/AAAAAAAAAiE/PYUgl3-HhYw/s400/P6020014.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207944365976952882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alla tenera età di 4 mesi e 12 giorni, abbiamo portato Matilde in montagna, per la sua prima escursione con il papà e la mamma. Non ci poteva essere occasione migliore della gita al rifugio Zacchi, che avevamo programmato con nonni, zii, cugini e nipoti, diverse settimane fa. Il folto gruppo si è ritrovato, dopo vari appuntamenti sparsi, al lago superiore di Fusine, da dove, dopo una momentanea esitazione, si è mosso verso il rifugio Zacchi, con la precisa decisione di fermarsi al primo spazio libero adatto al pranzo al sacco. La camminata lungo la strada bianca dentro il bosco ci ha portato con una dolce e morbidissima salita alla Capanna Ghezzi dove ci siamo fermati per mangiare. Massimo, con Liz, Gladis e la mia nipote preferita, nonché unica, Manuela sono partiti un po' dopo perché la piccola si era addormentata. Per fortuna il tempo ha retto fino a sera quando siamo tornati a casa. Il pranzo al sacco si è rivelato molto ricco, con una varietà insolita di cibarie, ben accompagnate da Birra fatta in casa, vino e altre bibite fresche. Baldi volontari, infatti, hanno portato a mano fin li un frigo portatile che ha mantenuto tutto a temperatura. Alcuni valorosi hanno poi raggiunto il rifugio, che deve essere ancora aperto. Matilde è stata bravissima. Come sempre, tutte le volte che sta all'aria aperta, è molto tranquilla e incuriosita da tutto ciò che la circonda. Ha dormito sia nel marsupio durante la salita, sia sulle mie braccia mentre la portavo a fare una passeggiata all'ombra degli alberi: un'emozione straordinaria!&lt;br /&gt;Verso le 16 abbiamo sentito arrivare da lontano il temporale, così abbiamo deciso di scendere. La giornata è piaciuta molto a tutti, così, dopo aver brindato al lago con del buon vino dolce, ci siamo salutati, con il desiderio di rivederci per una nuova escursione il 12 luglio: alla prossima!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SEZV6tgNoEI/AAAAAAAAAiM/dc1KrlGtuFo/s1600-h/P6020052.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SEZV6tgNoEI/AAAAAAAAAiM/dc1KrlGtuFo/s400/P6020052.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207944486236037186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi c'era:&lt;br /&gt;Matilde, Ilaria e Marco, Massimo, Liz e Manuelita, Luis, Gladis ed Elfia, papà e mamma (nonni Alfonso e Rita), Dario, Silvia, Marco, Lisa e Martina, Elia, Sandra, Lino e Luisa, Roberto e Lorena (che ci hanno aspettato pazientemente al lago)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/CapannaGhezzi2Giugno2008/photo#s5207560924181667346"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-8408726184477120030?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/8408726184477120030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=8408726184477120030' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8408726184477120030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8408726184477120030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/06/la-prima-escursione-di-matilde.html' title='La prima escursione di Matilde'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SEZVztgNoDI/AAAAAAAAAiE/PYUgl3-HhYw/s72-c/P6020014.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-7430854518977681848</id><published>2008-05-03T14:00:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:08.326+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins arrampicata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins'/><title type='text'>Il ritorno di Testarossa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SCAoE0AEHqI/AAAAAAAAAbQ/yPXysU8H2Uo/s1600-h/P5030030.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SCAoE0AEHqI/AAAAAAAAAbQ/yPXysU8H2Uo/s400/P5030030.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197198033129053858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con gran sacrificio per i suoi piedi, che portano la misura 44, ma costretti in un vecchio paio di la sportiva n. 42, Edison "Testarossa" è tornato con me ad arrampicare. La palestra Masarach comincia a scaldarsi sotto il sole primaverile e ad essere molto frequentata. Per la prima volta dopo anni non abbiamo trovato parcheggio se non sotto presso l'agriturismo, che ospitava le prime tende. L'affollamento ci ha costretto a cominciare subito con una via impegnativa, con un primo disappunto di Edison il quale, però , si è subito ripreso completando "Elementare Watson" (4b) una via che lo aveva fermato l'ultima volta che eravamo venuti ad arrampicare. La brevità del tempo a disposizione non ci ha permesso di arrampicare molto, così, prima del buon panino con prosciutto e pane all'avena, abbiamo concluso su "fraidomania" (5a). Molte sfide rimangono aperte per me e per Eddy, vedremo se le prossime uscite ci porteranno nuove soddisfazioni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/Anduins030508Edi/photo?authkey=WbXXFeFwrQk#s5197228454382411602"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-7430854518977681848?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/7430854518977681848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=7430854518977681848' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7430854518977681848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7430854518977681848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/05/il-ritorno-di-testarossa.html' title='Il ritorno di Testarossa'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SCAoE0AEHqI/AAAAAAAAAbQ/yPXysU8H2Uo/s72-c/P5030030.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-6873425156456112533</id><published>2008-04-25T20:00:00.005+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:08.505+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lago di Valdaier (Dimon)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><title type='text'>Sole, nuvole, neve e poi di nuovo sole</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SBW_vUAEGhI/AAAAAAAAAQU/_1SYmmLBQRg/s1600-h/P4250112.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SBW_vUAEGhI/AAAAAAAAAQU/_1SYmmLBQRg/s400/P4250112.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194268564785469970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;venerdì 25 aprile 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la prima escursione del 2008, la mia prima escursione da papà, abbiamo scelto il lago di Valdaier (lago Dimon). Dopo aver salutato Matilde e la mamma sono partito per raggiungere il gruppo, composto dai fedelissimi Federico e Cinzia e da Gialaser e suo fratello Andrea, a casa di Manarie. L'escursione è cominciata dal Castel Valdaier, da dove, sotto un timido sole, siamo partiti lungo la strada che porta fino al lago. Il percorso e lungo ma piano, ben esposto a sud e, quindi gradevole e senza strappi faticosi. A metà percorso ho potuto con gioia provare le mie nuove ciaspe, regalo dei miei genitori, che ancora stavano nella loro confezione originale, sulla abbondante neve che ricopriva la strada; così fino agli ultimi tornati che abbiamo preferito superare tagliando per il ripido pendio erboso su fino alla conca del lago, completamente ricoperta di neve. Le condizioni meteo nel trattempo sono cambiate, le nuvole si fanno più dense e comincia debolmente a nevicare. Troviamo rapidamente rifugio in una casera nei pressi del lago, dove consumiamo il nostro pranzo al sacco e cerchiamo di scaldarci, anzi affumicarci, accendendo un fuoco nella stufa. Una tregue del maltempo consente a Federico, Andrea e me di salire al passo innevato per vedere il panorama verso nord. Il tempo torna brutto, nevica ancora e decidiamo di non aspettare più il bel tempo annunciato dal meteo e di scendere a valle. Raggiungiamo così la strada, ripercorrendo il sentiero fatto all'andanta, quando da nord est le nuvole cominciano a liberare il cielo che ci appare di un azzurro intensissimo. Velocemente il cielo sopra di noi si fa limpido e il sole comincia a scaldarci a tal punto che decidiamo per una sosta sul ciglio della strada per riposare e prendere il sole. Verso su e verso est il cielo è nero. In lontananza si sente il temporale che batte la pianura, mentre noi ci crogioliamo al sole. Alla fine decidiamo di scendere e di finire la giornata con birra (artigianale), pollo e patatine al microbirrificio di Resiutta. Io mi accontento di una birretta e un quartino di frico e parto per andare dalla mia piccolina e da Ilaria a preparare le valigie per il fine settimana in Austria...&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0); font-style: italic;font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0); font-weight: bold;font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;a style="color: rgb(102, 0, 0);" href="http://picasaweb.google.it/damwerk/LagoDiValdaier25Aprile2008/photo?authkey=DPnui0jrhDY#s5194596403934141410"&gt;&lt;span style="" 5b0d00=""&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-6873425156456112533?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/6873425156456112533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=6873425156456112533' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6873425156456112533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6873425156456112533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/04/sole-nuvole-neve-e-poi-di-nuovo-sole.html' title='Sole, nuvole, neve e poi di nuovo sole'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SBW_vUAEGhI/AAAAAAAAAQU/_1SYmmLBQRg/s72-c/P4250112.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-2843342660803331647</id><published>2008-04-19T13:49:00.006+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:08.673+01:00</updated><title type='text'>Che fatica!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SCGdKqudBAI/AAAAAAAAAd4/d6kyazKKImg/s1600-h/a0408.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SCGdKqudBAI/AAAAAAAAAd4/d6kyazKKImg/s400/a0408.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197608251555644418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna una giornata di sole tra tutte queste giornate di pioggia è caduta di domenica! Così, Dario e io, non abbiamo perso l'occasione per tornare dopo un mese abbondante ad arrampicare. La fatica si è fatta sentire, nella rigidità dei movimenti e nelle braccia che hanno "tirato" maggiormente e che oggi sono tutte indolenzite. Nonostante le parti bagnate di alcune vie abbiamo arrampicato sulle solite vie, fino a provare un 5 c impegnativo da secondo. Speriamo in ampi margini di miglioramento, soprattutto nel tempo. Finale con degustazione di birra casalinga con carbonizzazione al miele: decisamente interessante!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/damwerk/Anduins20Aprile200802/photo#s5192097905493940626"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);font-family:arial;" &gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-2843342660803331647?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/2843342660803331647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=2843342660803331647' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2843342660803331647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2843342660803331647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/04/che-fatica.html' title='Che fatica!'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/SCGdKqudBAI/AAAAAAAAAd4/d6kyazKKImg/s72-c/a0408.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-7764144095418160597</id><published>2008-03-22T13:32:00.006+01:00</published><updated>2008-12-09T12:43:08.884+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins arrampicata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins'/><title type='text'>Profumo di corda e magnesite</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R-UJooNXzkI/AAAAAAAAANQ/O35n2rZ-A-0/s1600-h/P1010082.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R-UJooNXzkI/AAAAAAAAANQ/O35n2rZ-A-0/s320/P1010082.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180557539952545346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mercoledì 19 marzo 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ho preso una settimana di paterinità per riposare un po' (sono due mesi che dormiamo poco e a rate)  e così ho organizzato un'uscita con "Darius", la mia prima arrampicata da papà: danke Matita!&lt;br /&gt;Nonostante le previsioni del tempo poco incoraggianti il tempo è stato ottimo, un bel sole rovinato solo di rado da un vento tagliente. Anduins era piena di persone, per cui ci siamo diretti subito nel settore alto. Abbiamo scalato in sequenza: la prima, geometra e ucelut, prima di finire su Fraidomania. Avrei voluto provare anche blue moon, ma tutte le altre vie alla mia portata del settore parcheggio erano occupate. Sono mancate una certa scioltezza e fluidità nei movimenti, ma la "testa" stava bene e abbiamo arrampicato bene, nonostante la pausa e la stanchezza. Alla fine ci siamo rilassati in un tripudio di profumi: "mortazza", pane fresco, birra, sole, primavera e nelle mani odore di corda e magnesite. Non posso chiudere senza ricordare che oggi Dario ha provato le sue scarpete nuove che hanno subito dato ottimi risultati. Di passaggio, tornando a casa dai miei due grandi amori, ci siamo lavati alla fonte gelida lungo la strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R-T_y4NXzjI/AAAAAAAAANI/UGQFkmHt_Og/s1600-h/P1010086.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R-T_y4NXzjI/AAAAAAAAANI/UGQFkmHt_Og/s320/P1010086.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180546720929926706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-7764144095418160597?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/7764144095418160597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=7764144095418160597' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7764144095418160597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7764144095418160597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/03/profumo-di-corda-e-magnesite.html' title='Profumo di corda e magnesite'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R-UJooNXzkI/AAAAAAAAANQ/O35n2rZ-A-0/s72-c/P1010082.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-6641959057365586125</id><published>2008-02-01T13:54:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T12:43:09.064+01:00</updated><title type='text'>Matilde Anita</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R6MXzyP2UwI/AAAAAAAAANA/iIlzmkpOe-g/s1600-h/P1010047.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R6MXzyP2UwI/AAAAAAAAANA/iIlzmkpOe-g/s400/P1010047.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161995776325735170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono immensamente felice di presentarvi, pur brevemente per quel che i tempi concedono, la nostra nuova compagna di avventura, Matilde Anita, nata il 19 gennaio alle 18.33 con un peso di 3,015 Kg. La mamma è stata una leonessa e io mi sono illuminato vedendola nascere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A prestissimo, la primavera incalza...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-6641959057365586125?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/6641959057365586125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=6641959057365586125' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6641959057365586125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6641959057365586125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/02/matilde-anita.html' title='Matilde Anita'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R6MXzyP2UwI/AAAAAAAAANA/iIlzmkpOe-g/s72-c/P1010047.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-139363007096675975</id><published>2007-12-28T13:00:00.000+01:00</published><updated>2009-04-29T14:10:03.808+02:00</updated><title type='text'>climbing with Tos</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R3t5ZDxT04I/AAAAAAAAAM4/xYecfg9QOP4/s1600-h/PC280055.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R3t5ZDxT04I/AAAAAAAAAM4/xYecfg9QOP4/s400/PC280055.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150844070244111234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R3t5QzxT03I/AAAAAAAAAMw/c19DCqdvBeU/s1600-h/PC280032.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R3t5QzxT03I/AAAAAAAAAMw/c19DCqdvBeU/s400/PC280032.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150843928510190450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;venerdì 28 dicembre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo diverso tempo sono tornato ad arrampicare con Emanuele, il primo che mi ha portato ad arrampicare molti anni fa. Anche lo zio Darius ci ha fatto compagnia nonostante una caviglia slogata lo ha messo fuori uso. La giornata di sole, roccia e amici è stata splendida. Abbiamo arrampicato tantissimo. Ci siamo scaldati sulle vie nel settore alto, per poi dedicarci alle vie del settore parcheggio. Mi sono spinto così, grazie a Emanuele, fino al 6b del secondo tiro di risitors. Non ho arrampicato molto bene, ma mi sono divertito moltissimo. Alla fine abbiamo finito di cucinare le braccia su "Cicciolina" un 5 c con una partenza impegnativa. In questa giornata ho imparato movimenti nuovi e ho allenato molto le braccia. Una giornata da ripetere appena possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una bella chiusura per il 2007, dove non sono riuscito ad andare molto im montagna, solo tre volte, ma ho arrampicato di più. Spero di trovare più occasioni per andare in montagna, per godere della qualità del tempo che la sua frequentazione ci concede.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-139363007096675975?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/139363007096675975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=139363007096675975' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/139363007096675975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/139363007096675975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2008/01/climbing-with-tos.html' title='climbing with Tos'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R3t5ZDxT04I/AAAAAAAAAM4/xYecfg9QOP4/s72-c/PC280055.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-7169961408616021577</id><published>2007-12-21T15:25:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T12:43:09.553+01:00</updated><title type='text'>Cintura nera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R2vOCx3IKLI/AAAAAAAAAMo/_7FY14prSzc/s1600-h/PC200009.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R2vOCx3IKLI/AAAAAAAAAMo/_7FY14prSzc/s400/PC200009.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146433546340542642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Piccola nota fuori argomento. Anche quest'anno, ma per fortuna e per attenzione non così dolorosamente come l'anno scorso ho la mano dolente per l'esame di cintura nera a Tae Kwon Do. L'esame mi è piaciuto sono riuscito a muovermi con forza e determinazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-7169961408616021577?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/7169961408616021577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=7169961408616021577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7169961408616021577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7169961408616021577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/12/piccola-nota-fuori-argomento.html' title='Cintura nera'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R2vOCx3IKLI/AAAAAAAAAMo/_7FY14prSzc/s72-c/PC200009.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-8571056548601903913</id><published>2007-12-13T10:06:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T12:43:09.664+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Compleanno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Un bel regalo di compleanno: una giornata di arrampicata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R2D2YPUeN8I/AAAAAAAAAMY/Ocpws1eWwEE/s1600-h/and121207.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R2D2YPUeN8I/AAAAAAAAAMY/Ocpws1eWwEE/s400/and121207.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143381670746798018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' ormai quasi una tradizione, una di quelle che mi piace rispettare: passare il mio compleanno sulla roccia. Per fortuna il tempo ha retto e il freddo non è stato eccessivo. Nonostante sia rimasto fermo un mese, ho arrampicato con tranquillità, provando anche da primo un 5 c con un passaggio tosto (sottovalutato?) che però non sono riuscito a passare. Solo grazie ai preziosi suggerimenti di Adriano, un ragazzo che abbiamo incrociato li ad Anduins, sono riuscito a provare i movimenti per uscire dal passaggio iniziale arrampicando da secondo, ma non senza sbucciarmi la gamba a causa di un appoggio mancato per il piede. Le vie sono sempre state le stesse: "fraidomania", "blue moon" e "fixieren" sulla quale mi sono mosso con estrema tranquillità, al contrario del mio solito. Anche Dario, mio fedele compagno di arrampicata si è mosso molto bene e rapidamente, appena indosserà le sue scarpette nuove sono sicuro che avrà modo di migliorare ancora di più. Vero le 14.30 abbiamo finito di arrampicare e abbiamo pranzato con i panini, scambiando due chiacchere. Non vedevo comunque l'ora di tornare dalle mie due donne che mi aspettavano a casa: Ilaria e la piccolissima (per ora solo 2051 gr nella pancia della mamma) Matita. La sera ho dovuto, confesso contro voglia, andare ad allenamento di Tae Kwon Do, al quale avrei rinunciato se non fosse che la settimana prossima devo affrontare l'esame di cintura nera: sperin ben, non sono certo in forma, sono stati mesi particolarmente intensi che mi hanno tenuto fermo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-8571056548601903913?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/8571056548601903913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=8571056548601903913' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8571056548601903913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8571056548601903913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/12/un-bel-regalo-di-compleanno-una.html' title='Un bel regalo di compleanno: una giornata di arrampicata'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/R2D2YPUeN8I/AAAAAAAAAMY/Ocpws1eWwEE/s72-c/and121207.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-8397515294905595216</id><published>2007-11-08T17:41:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T12:43:09.830+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Fuga di mezzogiorno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RzM8ejMbIxI/AAAAAAAAAMQ/htYDamvdZaE/s1600-h/AND071107.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RzM8ejMbIxI/AAAAAAAAAMQ/htYDamvdZaE/s400/AND071107.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5130510896046220050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con un permesso di un paio di ore sul lavoro ho strappato un po' di luce al giorno per arrampicare. Dario ed io siamo così riusciti ad arrivare ad Anduins verso l'una del pomeriggio per poi arrampicare, tranne la pausa pranzo con mortadella e gassosa, fino alle quattro passate. Avremmo avuto tempo e luce per arrampicare ancora, ma la stanchezza e la sazietà del pomeriggio ci hanno spinto tornare a casa. Abbiamo arrampicato con tranquillità e con una velocità non comune ai nostri standard, nonostante il freddo che si comincia a percepire. Oltre alle solite abbiamo arrampicato anche su "Capito non mi hai", una 5c che presenta, a mio parere, difficoltà tecniche inferiori a "blue moon", ma spit molto più lunghi. Ho provato da secondo il successivo tiro della stessa via, grazie alla cortesia di due climber che mi hanno offerto un "passaggio" sulla loro corda da 75 metri. Bella giornata, di cui sento ancora oggi, il giorno dopo, i suoi effetti rilassanti e rinvigorenti. Nella foto lo zio Dario alle prese con "Capito non mi hai" (5c).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-8397515294905595216?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/8397515294905595216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=8397515294905595216' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8397515294905595216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8397515294905595216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/11/fuga-di-mezzogiorno.html' title='Fuga di mezzogiorno'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RzM8ejMbIxI/AAAAAAAAAMQ/htYDamvdZaE/s72-c/AND071107.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-4820771734836821100</id><published>2007-10-10T13:04:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:09.964+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins arrampicata'/><title type='text'>Risitors 5C ad Anduins</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RwyyPyvSAlI/AAAAAAAAAJw/yWC1EgQu28Q/s1600-h/5canduins.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RwyyPyvSAlI/AAAAAAAAAJw/yWC1EgQu28Q/s400/5canduins.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119662860801278546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;5C&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inaspettata, personalissima e coinvolgente impresa: 5c ad Anduins. Avevo già provato "risitor" da secondo più volte, con fatica e senza riuscire mai, di fatto, a chiuderla bene. Ieri, stanco, non in grande forma e senza grandi aspettative, sono tornato nella palestra del Masarach con lo zio Dario per passare un bel pomeriggio sulla roccia. Dopo il solito riscaldamento su "fraidomania" (5a), scalo "blue moon" (5b) senza lode, bloccandomi su un passaggio in uscita che insistevo a risolvere con un movimento che non era quello corretto. La giornata non sembrava girare molto bene, mancava la grinta e la scioltezza dell'ultima volta, tant'è che decidiamo, dopo una pausa merenda, di arrampicare su "fixieren" (5a) per poi vedere cosa fare. Saliamo la via senza grosse difficoltà, e provo anche un cambio mano piede in equilibrio, senza paure strane. Scendo, le braccia sono un po' cotte, la giornata è alla fine. Nella complessiva soddisfazione e tranquillità del bel pomeriggio, mi torna un'idea che già l'ultima volta aveva fatto capolino nella mia testa: perché non provare da primo "Risitors" (5c). Sicuramente, pensavo, non riuscirò a superare il tettino finale, non ci riesco da secondo, figuriamoci da primo, ma perché non provare a superare i primi metri, comunque ben protetti? Ne parlo con lo zio Dario, il quale mi incoraggia e scommette su di me dicendosi sicuro di vermi passare non solo la prima parte, ma anche il tetto finale. Stringo il nodo all'imbrago, conto e ordino i moschettoni, un pizzico di magnesite sulla punta delle dita e parto. Una strana tranquillità mi pervade, non sento la difficoltà della via, non mi preoccupo di ciò che incontrerò, non mi immagino nemmeno la possibilità di volare, tanto ho un vecchio moschettone da abbandonare, pronto per la fuga...&lt;br /&gt;Salgo i primi gradoni fino al primo spit, i successivi sono li ravvicinati. Le scarpette sembrano aderire più del solito, così riesco a sfruttare le piccole prese (a me sembrano tali) che mi offre la parete e in qualche modo passo il punto più difficile. Sono già felicissimo, quel passaggio mi aveva fatto penare da secondo, ma a quel punto mi dico: perché non provare a finire la via? Ci provo e riesco con un po' di difficoltà a raggiungere l'ultimo spit prima del tetto. La fatica si sente sulle braccia, soprattutto sul destro già affaticato prima, e nella testa. La tranquillità che mi aveva accompagnato vacilla un po'. Devo spingere di gambe e di volontà per raggiungere lo spit e passare la corda sul moschettone. Sotto il tetto c'è la possibilità di riposarsi su di un ampio piano di appoggio, da li allungandomi molto riesco a fatica a moschettonare lo spit successivo. Parto deciso, ormai ci sono, manca solo la catena. Le altre volte mi trovavo a tirare molto sulle braccia con i piedi in posizioni inutili, ora riesco a sfruttarli a dovere a spingere e ad uscire dal tettino, appoggiare i piedi su appoggi più orizzontali e a raggiungere la catena. Mentre passo la corda ancora non ci credo e condivido con Dario la mia gioia attraverso gesti e urla da stadio. Per fortuna eravamo soli in tutta la palestra. Bello, bello bello! Certo per le capacità medie dei climber non è un grado elevato, ma per me è stata un'impresa, per la tranquillità con cui ho arrampicato, per come ho superato le difficoltà tecniche della parete vicine ai miei limiti. Anche Dario si cimenta con la stessa via e riesce a liberarla con grande tranquillità. Festeggiamo al ritorno con la classica rinfrescata alla fonte lungo la strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:78%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/damwerk/Anduins101007/photo?authkey=m3tMbC6B7nY#s5119665274572898946"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-4820771734836821100?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/4820771734836821100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=4820771734836821100' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4820771734836821100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4820771734836821100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/10/risitors-5c-ad-anduins.html' title='Risitors 5C ad Anduins'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RwyyPyvSAlI/AAAAAAAAAJw/yWC1EgQu28Q/s72-c/5canduins.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-8430489929656207842</id><published>2007-10-03T13:05:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:10.105+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Anduins d'autunno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RwN3kCvSAFI/AAAAAAAAACs/OkvwCm6nrY8/s1600-h/Anduins02X07.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RwN3kCvSAFI/AAAAAAAAACs/OkvwCm6nrY8/s400/Anduins02X07.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5117065062717194322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pomeriggio stupendo ad Anduins. Martedì 2 ottobre 2007 sono riuscito, dopo tre settimane intensissime, a prendermi un pomeriggio libero per andare con il fedele compagno "Darius" ad arrampicare. Il tempo era meraviglioso, il sole scaldava la schiena e la roccia, il cielo azzurro senza nemmeno una nuvola e i colori della natura che cominciano a farsi autunnali. Ci siamo scaldati su "fraidomania". Il tempo che ci divideva dall'ultima arrampicata si è fatto sentire alla prima via, ma poi mi sono scaldato e ho arrampicato con leggerezza su "blue moon" e su "l'ucelut". Abbiamo continuato poi ad arrampicare fino a sentire la stanchezza. Dopo tanto tempo ho risentito una particolare confidenza con la roccia e con il modo in cui mi muovevo su di essa, tanto da sentire una forte tentazione a provare da primo una via (5C), che non riesco a liberare bene nemmeno da secondo, consapevole anche del quasi sicuro fallimento. Gli spit mi sembravano più vicini del solito e avevo la sensazione di voler sentire il movimento del mio corpo per liberare quella via.  Alla fine, pero, forse per fortuna, non ci ho provato, preferendo arrampicare su altre vie. Chissà se quella sensazione tornerà presto e ancora?&lt;br /&gt;Ritornando a casa ci siamo rinfrescati alla fonte lungo la strada, con un'acqua buona e gelida.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-8430489929656207842?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/8430489929656207842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=8430489929656207842' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8430489929656207842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8430489929656207842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/10/anduins-dautunno.html' title='Anduins d&apos;autunno'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RwN3kCvSAFI/AAAAAAAAACs/OkvwCm6nrY8/s72-c/Anduins02X07.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-3230516938082964701</id><published>2007-09-18T11:17:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:10.274+01:00</updated><title type='text'>Ultima arrampicata estiva</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Ru-Y5tS2UbI/AAAAAAAAACk/5lBag-CGkKE/s1600-h/darius1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Ru-Y5tS2UbI/AAAAAAAAACk/5lBag-CGkKE/s400/darius1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5111472219267420594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'autunno è alle porte, ma le temperature reggono ancora molto bene. Sabato mattina (15 settembre) siamo tornati ad Anduins. Nell'immagine potete vedere Darius impegnato a superare la parte finale di blue moon cercando appigli tra gli alberi. Nonostante non fossi in piena forma mi sono mosso bene e senza paura. Per mettere la corda sulla catena di un 5c, che volevo provare con la cora dall'alto, sono risalito da secondo su "blue moon" che avevo appena scalato. Stranamente ho arrampicato molto peggio di quando, poco prima, l'avevo salita da primo, muovendomi male e non riuscendo a leggere bene la roccia: vi è mai capitato?&lt;br /&gt;Comuque mi civoleva proprio questa bella uscita al sole, in questo periodo di intensissimo lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-3230516938082964701?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/3230516938082964701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=3230516938082964701' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/3230516938082964701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/3230516938082964701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/09/ultima-arrampicata-estiva.html' title='Ultima arrampicata estiva'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Ru-Y5tS2UbI/AAAAAAAAACk/5lBag-CGkKE/s72-c/darius1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-1780368163839267079</id><published>2007-08-17T19:36:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:10.532+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins arrampicata'/><title type='text'>Blu moon 5b</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Rt0gEGkPi0I/AAAAAAAAACc/GOmjXP_bAHk/s1600-h/farfalla.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Rt0gEGkPi0I/AAAAAAAAACc/GOmjXP_bAHk/s400/farfalla.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106272807362202434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Martedì scorso sono tornato ad Anduins per un ultima arrampicata prima della partenza. Il mio fido compagno Darius mi ha accompagnato come al solito. Siamo subito partiti con "Rosolo" la via che avevo provato da secondo l'ultima volta, scambiandola per "Desperado" un duro, per me, 6b. Abbiamo saltato il riscaldamento su vie più facili nel settore alto, per affrontare subito gradi più elevati. La prima via sono riuscito a risolverla con tranquillità, a parte una pausa prima dell'uscita finale. Poi, sotto il sole cocente, abbiamo arrampicato su Fixieren, diventata ormai un "classico" delle nostre uscita ad Anduins, che però mi impegna sempre molto, soprattutto l'uscita finale. Carico di questo risultato ho provato Blu moon, un 5b. Le parti più impegnative quella tra il secondo e il terzo spit (a memoria) e quella finale. Un'altro personale limite infranto prima di provare "Risitors" (5c) da secondo, con scarsi risultati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-1780368163839267079?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/1780368163839267079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=1780368163839267079' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1780368163839267079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1780368163839267079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/08/blu-moon-5b.html' title='Blu moon 5b'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Rt0gEGkPi0I/AAAAAAAAACc/GOmjXP_bAHk/s72-c/farfalla.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-1146095659900638420</id><published>2007-08-11T19:36:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:10.753+01:00</updated><title type='text'>Anduins, 10 agosto 2007</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Rr30WTqhwnI/AAAAAAAAACU/LSwt9s-HlTc/s1600-h/P8100115.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Rr30WTqhwnI/AAAAAAAAACU/LSwt9s-HlTc/s400/P8100115.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097499017326215794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Venerdì arrampicata ad Anduins con Darius. Mattina bella ma non troppo calda così ci divertiamo nel settore alto a provare alcune viette nuove, come Geometra e Ucelut! Al parcheggio provo una via da secondo aperta da Gianni incontrato li ad arrampicare. Doveva essere un 6b, ma in realtà era molto, ma molto più facile!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-1146095659900638420?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/1146095659900638420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=1146095659900638420' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1146095659900638420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1146095659900638420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/08/anduins-10-agosto-2007.html' title='Anduins, 10 agosto 2007'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Rr30WTqhwnI/AAAAAAAAACU/LSwt9s-HlTc/s72-c/P8100115.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-1847228379964260047</id><published>2007-08-11T19:33:00.002+02:00</published><updated>2008-12-22T17:51:08.803+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manarie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifugio Corsi'/><title type='text'>Rifugio Corsi Agosto 2007</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Rr3zgDqhwmI/AAAAAAAAACM/rM7YHRmbKBU/s1600-h/P8070089.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Rr3zgDqhwmI/AAAAAAAAACM/rM7YHRmbKBU/s400/P8070089.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097498085318312546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;L’otto agosto io e Federico siamo andati al Corsi. Passeggiata lunga e calda per la bellissima giornata di sole. L’ambiente al rifugio è stupendo, per l’anfiteatro delle cime rocciose dello Iof Fuart e di tutta la catena circostante e per il panorama verso sud. Abbiamo visto molti alpinisti intenti nelle loro mirabolanti acrobazie per raggiungere la vetta. Tra questi alcuni alpini che continuavano a scaricare sassi sul sentiero sottostante, sotto l’ago di Villacco. Al rientro, con una vistosa abbronzatura da muratore, ci siamo permessi, visto il parco pranzo a base di pane, marmellata e nutella, una birretta con Frico e polenta a Resiutta, tanto per ricaricare le batterie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-1847228379964260047?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/1847228379964260047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=1847228379964260047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1847228379964260047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1847228379964260047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/08/rifugio-corsi-agosto-2008.html' title='Rifugio Corsi Agosto 2007'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Rr3zgDqhwmI/AAAAAAAAACM/rM7YHRmbKBU/s72-c/P8070089.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-2241423683566623197</id><published>2007-08-11T19:25:00.002+02:00</published><updated>2008-12-22T17:50:34.448+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sant&apos;Antonio'/><title type='text'>Sant’Antonio 2007</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Rr3yZTqhwlI/AAAAAAAAACE/tkjBTftLxF4/s1600-h/P8040145.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Rr3yZTqhwlI/AAAAAAAAACE/tkjBTftLxF4/s400/P8040145.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097496869842567762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;Quest’anno prima parte delle vacanze a Sant’Antonio, tra monti, laghi e belle città austriache. Relax e tante emozioni, per la prima vacanza di noi “tre”!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-2241423683566623197?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/2241423683566623197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=2241423683566623197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2241423683566623197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/2241423683566623197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/08/santantonio-2008_11.html' title='Sant’Antonio 2007'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Rr3yZTqhwlI/AAAAAAAAACE/tkjBTftLxF4/s72-c/P8040145.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-6523988337598854536</id><published>2007-07-16T17:51:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:11.471+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anduins arrampicata'/><title type='text'>Con Ila ad Anduins</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RpuUMUplbPI/AAAAAAAAAB0/ITBRdMlwpSk/s1600-h/P1010137.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RpuUMUplbPI/AAAAAAAAAB0/ITBRdMlwpSk/s400/P1010137.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5087823143467576562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;mercoledì 11 luglio 2007&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Felice ritorno ad &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Anduins&lt;/span&gt; in buona compagnia di Ilaria (con Garibaldi, che stiamo aspettando) e lo zio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Darius&lt;/span&gt; guarito dal mal di schiena. Come al solito, dopo le ripetute giornate a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Gemona&lt;/span&gt;, l'impatto con questo tipo diverso di arrampicata non è stato facile. Per fortuna il caldo non si era ancora fatto sentire e così siamo riusciti ad arrampicare anche su due ormai "classici" per noi 5a (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Fraidomania&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Fixieren&lt;/span&gt;) e per provare da secondo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Jolly&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Jumper&lt;/span&gt; (6a). La maggiore soddisfazione una fluida concatenazione sulla parte finale di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Fraidomania&lt;/span&gt;. Anche &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Fixieren&lt;/span&gt; è riuscita senza difficoltà. La prossima volta vorrei provare qualche nuova via intorno a quel grado e provare un 5b da primo... vedremo se il caldo ci concederà ti tornare presto. Al ritorno tagliatelle bagnate con l'ultima birra &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;home&lt;/span&gt; made per festeggiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/cidulis/sets/72157600996817176/show/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;GALLERIA FOTOGRAFICA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RpuUMkplbQI/AAAAAAAAAB8/HC9hMqtX_2Q/s1600-h/P1010148.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RpuUMkplbQI/AAAAAAAAAB8/HC9hMqtX_2Q/s400/P1010148.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5087823147762543874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-6523988337598854536?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/6523988337598854536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=6523988337598854536' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6523988337598854536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6523988337598854536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/07/con-ila-ad-anduins.html' title='Con Ila ad Anduins'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RpuUMUplbPI/AAAAAAAAAB0/ITBRdMlwpSk/s72-c/P1010137.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-9178603538394012687</id><published>2007-07-09T10:44:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:11.583+01:00</updated><title type='text'>Una vecchia promessa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RpH1pUmY3LI/AAAAAAAAABs/pFs5u-acd8I/s1600-h/portos.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RpH1pUmY3LI/AAAAAAAAABs/pFs5u-acd8I/s400/portos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5085115544531164338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;venerdì 6 luglio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì scorso, dopo tanto tempo, Antonio (Portos per gli amici) è passato trovarci in occasione di una pausa dai sui studi perugini. Occasione perfetta per mangiare assieme e per raccontarci un po’. Dopo aver rimpianto il progetto mai realizzato di passare qualche giorno in bivacco e cantanto qualche canto alpino, per la gioia di Ilaria, abbiamo deciso di realizzare una vecchia promessa che gli avevo fatto: andare assieme ad arrampicare.&lt;br /&gt;Così venerdì siamo andati a Gemona dove, nonostante le sue scarpe da ginnastica enormi (non ho scarpette da arrampicata n.45 da prestare), Portos si è divertito sulle pareti del settore facile. Un paio di ore e poi siamo scappati per permettergli di prendere il treno “al volo”. Ciao Portos, alla prossima!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-9178603538394012687?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/9178603538394012687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=9178603538394012687' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/9178603538394012687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/9178603538394012687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/07/una-vecchia-promessa.html' title='Una vecchia promessa'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RpH1pUmY3LI/AAAAAAAAABs/pFs5u-acd8I/s72-c/portos.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-1530884474990989413</id><published>2007-06-20T09:54:00.000+02:00</published><updated>2007-06-20T09:55:13.174+02:00</updated><title type='text'>Fuga ad arrampicare</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sabato 16 giugno. &lt;/span&gt;Partiamo tardi, ma l’idea è nata li per li. Eddy accetta subito nonostante non sia ancora riuscito a trovare la scapetta sinistra, accontentandosi di arrampicare con vecchie scarpe che mi porto dietro da una vita. A metà strada pioviggina e da est arrivano nuvoloni neri, ma, per fortuna, verso Gemona sembra essere tutto più chiaro. Infatti le strade sono bagnate, così come il sentiero nel bosco, ma riusciamo ad arrampicare bene, mentre il cielo si apre. In lontananza qualche tuono, ma la pioggia si è spostata, abbondante, verso Udine. Oggi partiamo evitanto le due viette faili all’inizio e cominciamo con un bel 5° per passare poi al 5c finale che supero con non poche difficoltà. Credo di aver sbagliato appoggio per il piede destro, portandolo troppo in alto di qualche centimetro su una rugosità rocciosa che non offre molta aderenza. Tornando a casa temporali e acquazzoni investono Udine, mentre il cielo si apre verso la montagna, un silenzioso e profondo richiamo…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-1530884474990989413?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/1530884474990989413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=1530884474990989413' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1530884474990989413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/1530884474990989413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/06/fuga-ad-arrampicare.html' title='Fuga ad arrampicare'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-7084945693321127220</id><published>2007-06-11T15:29:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:11.770+01:00</updated><title type='text'>Domenica tra tuoni e fulmini (10 giugno 2007)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Rm1OetDC__I/AAAAAAAAABk/zK20XMUcCXQ/s1600-h/meteo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Rm1OetDC__I/AAAAAAAAABk/zK20XMUcCXQ/s320/meteo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5074798644511834098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Gita pomeridiana a Gemona con Edison, sfidando le previsioni e la costante che vede ogni tentativo di arrampicata con lui accompagnato da pioggia. Infatti ci siamo quasi ripetuti. Siamo arrivati sotto la parete, assieme a Franco, sotto una leggera pioggerellina che però ci ha lasciato arrampicare sulla prima facilissima via, in fretta e furia a causa del temporale che premeva e che annunciava la pioggia intensa che ci ha convinto ad abbandonare e a tornare in macchina. La pioggia è comunque un elemento affascinante, ma il temporale fa sempre un po’ paura. Il tempo permane instabile, i lavori aumentano e non riesco ad essere costante; la pazienza è la virtù dei forti, anche dei forti climber?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-7084945693321127220?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/7084945693321127220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=7084945693321127220' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7084945693321127220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7084945693321127220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/06/domenica-tra-tuoni-e-fulmini-10-giugno.html' title='Domenica tra tuoni e fulmini (10 giugno 2007)'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/Rm1OetDC__I/AAAAAAAAABk/zK20XMUcCXQ/s72-c/meteo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-883460219238938459</id><published>2007-05-24T10:46:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:12.320+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>5C a Gemona</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RlVSu_hsYtI/AAAAAAAAABU/AJsEJvkRBP0/s1600-h/P5230137.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RlVSu_hsYtI/AAAAAAAAABU/AJsEJvkRBP0/s320/P5230137.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5068047922955576018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai è diventata una cara abitudine e risultati si cominciano a vedere. Da tre settimane costantemente, una volta a settimana, stiamo andando ad arrampicare. La meta è sempre la vicina e facile e parete di Gemona, non ancora, ma temo per poco, esposta al calore di questa prematura temperatura estiva. Sto recuperando molto bene l’infortunio al dito, del quale sopporto ormai anche la fastidiosa sensibilità sulla cicatrice. Le pareti, dicevo, non sono impegnative, ma una ancora non ero riuscito a passarla. Un 5c con un passaggio secco e delicato, ma, per me, di grande soddisfazione. Ieri, nonostante non fossi in grande forma, come già altre volte stranamente è successo, mi sono avventurato da primo su questa via senza nome, dopo essermi scaldato sulle solite vie di V a cui sono ormai abituato. La partenza mi ha visto un po’ impacciato, ma sono riuscito a risolvere il passaggio senza fatica, ne fisica, ne mentale. Nel passaggio bisogna tenere due prese non molto grandi, con la sinistra una svasata e con la destra un presa verticale con l’aiuto del pollice in opposizione, per tenersi in equilibrio mentre con il piede destro si spinge su delle piccole sporgenze nere, al fine di guadagnare centimetri. Stesa la gamba destra, mentre la sinistra sta in aderenza come può sulla parete liscia, in equilibrio precario si lascia la presa con la mano destra per raggiungere lentamente, per non perdere l’equilibrio, una presa enorme che ti fa uscire dal passaggio. Il resto della bella e lungha (rispetto alle altre) via è piuttosto facile, ma non me lo sono goduto perché la mia testa era persa tra il passaggio appena superato e la felicità di esserci riuscito.&lt;br /&gt;Anche Dario, nonostante il riacutizzarsi dell’infiammazione al nervo sciatico, è riuscito a superare il passaggio. Arrampicando con costanza vedo arrivare le soddisfazioni e i risultati. L’appuntamento con Dante (il mio meccanico) non ci ha concesso di brindare con una birra. La sera però ho festeggiato la via assieme a Ilaria, bevendo la mia birra, ovvero quello che ho fatto io, che sta maturando diventando sempre più buona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RlVSvfhsYuI/AAAAAAAAABc/08R8zdsnf0s/s1600-h/P5230143.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RlVSvfhsYuI/AAAAAAAAABc/08R8zdsnf0s/s320/P5230143.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5068047931545510626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-883460219238938459?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/883460219238938459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=883460219238938459' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/883460219238938459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/883460219238938459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/05/5c-gemona.html' title='5C a Gemona'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RlVSu_hsYtI/AAAAAAAAABU/AJsEJvkRBP0/s72-c/P5230137.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-557418238656107675</id><published>2007-05-16T11:56:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:12.507+01:00</updated><title type='text'>Nell’occhio del ciclone</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RkrVZfhsYqI/AAAAAAAAAA8/ETU3J4MiyCE/s1600-h/P5150124.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RkrVZfhsYqI/AAAAAAAAAA8/ETU3J4MiyCE/s320/P5150124.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065095364867809954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gemona, 15 maggio 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pessime previsioni. Nuvole nere all’orizzonte. Il nostro programma sembra saltare, ma lo zio Dario è ottimista. Partiamo comunque e nonostante il cielo nero che preme da Cavazzo il sole ci incoraggia ad arrampicare. Così riusciamo ad arrampicare per due ore abbondanti, e quando le prime gocce cominciano a scendere siamo già diretti alla macchina, felici e divertiti. Non ho arrampicato come la settimana scorsa, quando affrontavo con una agilità e tranquillità mentale notevoli (per le mie abitudini). Comunque, nonostante il temporale che rumoreggiava da lontano, abbiamo arrampicato sulle solite vie di quinto e provato da secondo l’ultima via, valutata 5c, della quale dopo tre tentativi forse ho scoperto la soluzione, con un bel passaggio in equilibrio sul piede destro, appoggiato su alcune sporgenze ruvide. Forse la prossima volta potrò tentare da primo! Anche Darius ha arrampicato bene, ormai anche la sciatalgia si fa sempre più silenziosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-557418238656107675?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/557418238656107675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=557418238656107675' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/557418238656107675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/557418238656107675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/05/nellocchio-del-ciclone.html' title='Nell’occhio del ciclone'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RkrVZfhsYqI/AAAAAAAAAA8/ETU3J4MiyCE/s72-c/P5150124.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-4325389254096788754</id><published>2007-05-09T10:30:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:12.674+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>tornando ad arrmpicare...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RkmYTN8nWRI/AAAAAAAAAA0/0GNEHRZtNqw/s1600-h/cordaGemona.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RkmYTN8nWRI/AAAAAAAAAA0/0GNEHRZtNqw/s320/cordaGemona.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5064746711883667730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gemona  8 maggio 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo più di due mesi sono tornato ad arrampicare, grazie al mitico zio Dario, il quale nonostante  la sciatalgia mi ha voluto accompagnare lo stesso per passare un po' di tempo insieme. La mano ha risposto bene anche se non è ancora al 100%, mi sono mosso bene e con tranquillità. Una buona ripresa. Ho cercato anche di superare un 5c alla fine della palestra, di cui ho forse intuito il passaggio chiave. Finalmente un pomeriggio, tre ore dedicate a me: strano no?&lt;br /&gt;Come sempre aria aperta, luce e natura aiutano a scaricare le tensioni e a ricaricare le tensioni. Un luogo creato per questo.&lt;br /&gt;Anche Dario si è mosso molto bene nonostante il dolore. L'inverno ad Anduins è servito a migliorare le nostre capacità e le nostre sensazioni sulla roccia. Comincio a leggere segnali di pietra che prima non vedevo nemmeno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-4325389254096788754?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/4325389254096788754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=4325389254096788754' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4325389254096788754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/4325389254096788754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/05/tornando-ad-arrmpicare.html' title='tornando ad arrmpicare...'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RkmYTN8nWRI/AAAAAAAAAA0/0GNEHRZtNqw/s72-c/cordaGemona.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-5307675229632360899</id><published>2007-04-27T10:46:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:12.768+01:00</updated><title type='text'>Profonda primavera agli stavoli Curnic</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RjG4sN8nWQI/AAAAAAAAAAs/ywdoxF7NwQ4/s1600-h/P4250048.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RjG4sN8nWQI/AAAAAAAAAAs/ywdoxF7NwQ4/s320/P4250048.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5058026926311430402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Martedì 25 aprile 2007, festa della liberazione. Ore 8.00 appuntamento da Manarie, meta della giornata gli stavoli Curnic. Al tradizionale trio si aggiunge Gianluca un vecchio amico di Cinzia.&lt;br /&gt;Alle 9.00 siamo già a Raccolana pronti ad affrontare il sentiero. Saliamo veloci lungo la dorsale del monte in mezzo ad un bosco profumatissimo e pululante di vita: alberi, piante, fiori, insetti, uccelli e rettili ci circondano e ci accompagnano nella nostra passeggiata, ad un certo punto sentiamo anche un animale che emette un suono a noi sconosciuto, ma che non riusciamo a vedere. Superato il sentiero raggiungiamo la strada  bianca che corre in quota, troviamo un luogo soleggiato per un pranzo leggerissimo, che ci lasci intatta la fame per il progamma serale: pollo cotto a legna e birra artigianale al microbirrificio di Resiutta. Decidiamo felicemente di chiudere l'escursione seguendo un percorso diverso da quello dell'andata. Scendendo siamo fortunati e incrociamo tre Galli cedrone che, come ci spiega una guardia forestale che incrociamo, sono in calore e un poco attenti alla nostra presenza. La strada procede dolcemente in discesa e porta ad una bella baita dell'Ana in un pianoro ben curato e fornito di generosa fontana. Da qui si prende il sentiero che riporta a valle, lungo il quale incrociamo un fresco e limpido ruscello di montagna dove non ci facciamo fuggire l'occasione di rinfrescare piedi e idee nell'acqua gelida. Riprendiamo il cammino, giungiamo ad un punto panoramico dove osserviamo la piana di Chiusaforte. Superato un ponticello su un salto di roccia, troviamo l'incrocio con il sentiero percorso la mattina e in breve siamo alla macchina. Non ci resta che raggiungere affamati e assetati la nostra ultima meta e chiudere la giornata gustando il pollo e sorseggiando una pils artigianale in buona compagnia.&lt;br /&gt;La giornata è passata via lenta e intensa; nonostante lo scarso allenamento abbiamo retto bene la fatica. La natura in questo periodo offre una ricchezza di colori, suoni, profumi e sensazioni che permettono di scaricare le tensioni e di ricaricare le energie. La cena consumata nel tepore del tardo pomeriggio, rilassati e stanchi a parlare della giornata trascorsa, a programmare nuove avventure e a ridere e a scherzare delle esperienze quotidiane, ha reso la giornata completa.&lt;br /&gt;Alla prossima avventura...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-5307675229632360899?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/5307675229632360899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=5307675229632360899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5307675229632360899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/5307675229632360899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/04/profonda-primavera-agli-stavoli-curnic.html' title='Profonda primavera agli stavoli Curnic'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RjG4sN8nWQI/AAAAAAAAAAs/ywdoxF7NwQ4/s72-c/P4250048.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-8569131793287845938</id><published>2007-04-27T10:38:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T12:43:12.836+01:00</updated><title type='text'>Un mese di stop</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RjG2zN8nWPI/AAAAAAAAAAk/QRLr2-MIZXM/s1600-h/P4010032.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RjG2zN8nWPI/AAAAAAAAAAk/QRLr2-MIZXM/s320/P4010032.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5058024847547259122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Un taglio profondo e cinque punti di sutura mi hanno costretto a stare fermo per un mese. Il sole di questa strana e secca stagione ha reso ancora più difficile la pausa forzata, ma per fortuna la ferita si è ripresa bene e tra breve dovrei essere in grado di tornare ad arrampicare. In certe posizioni la zona della ferita fa ancora male, m noto lenti ma continui miglioramenti. Un pausa non voluta, ma utile pausa per fermarsi a sentire e riflettere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-8569131793287845938?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/8569131793287845938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=8569131793287845938' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8569131793287845938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/8569131793287845938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/04/un-mese-di-stop.html' title='Un mese di stop'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RjG2zN8nWPI/AAAAAAAAAAk/QRLr2-MIZXM/s72-c/P4010032.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-7505176508027623258</id><published>2007-03-12T18:05:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T12:43:12.958+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teglara'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escursioni'/><title type='text'>Sole e neve a casera Teglara</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RfWItSDqwCI/AAAAAAAAAAU/AIEdydx-JlQ/s1600-h/P3100030.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RfWItSDqwCI/AAAAAAAAAAU/AIEdydx-JlQ/s400/P3100030.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5041085669433851938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo inaugurato l’anno di  camminate con una escursione alla casera Teglara, attraverso pulitissimi boschi di faggio e conche innevate. Gita lunga ma non eccessivamente faticosa nonostante il nostro scarso allenamento. In un paio di ore siamo arrivati alla casera, dove abbiamo consumato il pranzo e la merenda (con pane e marmellata, crepes alla marmellata e con panini di zucca e uvetta buonissimi). La giornata è stata metereologicamente splendida, sole tutto il giorno anche se la bora manteneva l’aria fresca: mi sono anche abbronzato il viso!&lt;br /&gt;La primavera incalza ed è pronta a cacciare via questo caldo inverno.&lt;br /&gt;Alla prosima avventura...&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-7505176508027623258?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/7505176508027623258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=7505176508027623258' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7505176508027623258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/7505176508027623258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/03/sole-e-neve-casera-teglara.html' title='Sole e neve a casera Teglara'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RfWItSDqwCI/AAAAAAAAAAU/AIEdydx-JlQ/s72-c/P3100030.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36230772.post-6452590636171285800</id><published>2007-03-09T10:07:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T12:43:13.142+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gemona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arrampicata'/><title type='text'>Anteprima di primavera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RfEm_iDqwBI/AAAAAAAAAAM/gMpz2KMCmh4/s1600-h/gemona0307.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RfEm_iDqwBI/AAAAAAAAAAM/gMpz2KMCmh4/s400/gemona0307.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5039852330920099858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0); font-weight: bold;"&gt;Domenica 4 marzo&lt;/span&gt; Edison e io abbiamo approfittato della primavera anticipata di una giornata calda e soleggiata, per correre a Gemona per un paio di ore di arrampicata. Il vento, spesso intenso a Gemona, ha infastidito un po’ le prime vie, ma il caldo e il sole sulla schien hanno reso l’arrampicata molto bella. Con il caldo si sente il movimento più fluido e le scarpette con più aderenza. Dopo l’inverno ad Anduins ho notato un certo miglioramento nei movimenti e nella facilità di superamento di passaggi che prima, un tempo,  mi sembravano più difficili. L’arrampicata su placca è sempre molto bella!&lt;br /&gt;Edi ha arrampicato bene, soprattutto quando ha saputo che i suoi lo stavano osservando dalla piazza del Duomo. Claudia (ndr: sua mamma) è rimasta impressionata: si aspettava di trovare un muro artificiale e basso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;Alla prossima!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36230772-6452590636171285800?l=cidulis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cidulis.blogspot.com/feeds/6452590636171285800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36230772&amp;postID=6452590636171285800' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6452590636171285800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36230772/posts/default/6452590636171285800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cidulis.blogspot.com/2007/03/anteprima-di-primavera.html' title='Anteprima di primavera'/><author><name>marco aka cidulis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09951178961394498949</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_677cKcn7HWY/RfEm_iDqwBI/AAAAAAAAAAM/gMpz2KMCmh4/s72-c/gemona0307.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
